Pratica Enea: tutto quello che c'è da sapere sulla normativa e i costi della pratica Enea

06 Ottobre 2020 - Redazione

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Un obbligo da ottemperare per poter accedere alle agevolazioni fiscali previste per i lavori di ristrutturazione; scopriamo tutti i dettagli sulla pratica ENEA

Uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione quando si valuta (e si eseguono) interventi di ristrutturazione tramite le agevolazioni fiscali degli Ecobonus, è quello della cosiddetta pratica ENEA. Ovvero l’invio della documentazione all’ente preposto alla ricezione e gestione di questi documenti, cioè l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA, appunto).

Trattandosi di un obbligo di legge per molti lavori di ristrutturazione, facciamo chiarezza sull’argomento andando a capire di cosa si tratta, quando è obbligatoria e come fare per richiederla e ottenerla.

Pratica ENEA: chi la fa?

Un primo aspetto da sottolineare in merito alla pratica ENEA è relativo a chi può occuparsene. Dal punto di vista legale l’invio dei documenti richiesti attraverso la piattaforma dedicata possono effettuarlo tutti i cittadini. Ma è doveroso fare delle precisazioni. Per alcune detrazioni fiscali (come l’Ecobonus del 110%) è necessaria anche un’asseverazione tecnica che, per forza di cose, deve essere eseguita esclusivamente da un professionista abilitato.

Inoltre c’è da considerare come la gestione della pratica ENEA sia particolarmente complessa e articolata e non consiste nel semplice invio di documenti, ma anche nella loro compilazione e gli errori, che possono invalidare il tutto, possono essere moltissimi. Per questo il consiglio è quello di affidare la redazione e l’invio della documentazione per la pratica ENEA a un professionista, magari lo stesso dell’impresa che esegue i lavori di ristrutturazione.

Pratica ENEA: a cosa serve?

L’invio della documentazione all’ENEA non è un mero orpello burocratico, ma ha uno scopo ben preciso: verificare che quegli interventi siano stati eseguiti correttamente.

Questo per almeno due ragioni.

Innanzitutto di tutela che chi richiede la detrazione fiscale non lo stia facendo in maniera fraudolenta, ma che il risparmio energetico richiesto sia effettivo.

Allo stesso tempo l’ENEA ha la possibilità di avere il polso della situazione sull’ammodernamento edilizio del nostro Paese il quale ha un effetto pesante sul costo produttivo e di importazione dell’energia. È quindi evidente che l’efficienza energetica non è un mero titolo da apporre su un documento, ma una complessa serie di realtà tecniche che devono portare a un risultato quantificabile. Tale quantificazione è compito dell’ENEA che la verifica tramite la richiesta di appositi documenti.

Pratica ENEA: quando è necessaria

A oggi la pratica ENEA è obbligatoria solo in alcuni casi. Nello specifico possiamo parlare di pratica ENEA per l’acquisto e l’installazione di una caldaia a condensazione con efficienza energetica in classe A. similmente la pratica ENEA è necessaria per la detrazione fiscale sui condizionatori purché siano ad alta efficienza energetica e dotati di pompa di calore.

La pratica ENEA è poi richiesta in caso di sostituzione degli infissi, per verificare il miglioramento dell’efficienza energetica apportato da questo intervento.

La pratica ENEA sarebbe obbligatoria anche per la ristrutturazione semplice, ma non sono stati ancora emanati i decreti attuativi e quindi per il momento è una strada non percorribile. Lo è invece la pratica ENRA bonus mobili per l’acquisto di mobili e la pratica ENEA per l’acquisto di grandi elettrodomestici che siano almeno in classe energetica A+ (classe A per i forni). La pratica ENEA bonus casa è obbligatoria anche per tutti quei lavori di ristrutturazione che “comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili”. Discorso simile anche per la pratica ENEA per porta blindata che consente di ottenere una detrazione fiscale per l’acquisto e l’installazione di questo prezioso infisso.

Pratica ENEA: chi la richiede?

È necessario chiarire anche chi sono i soggetti obbligati a presentare la documentazione relativa alla pratica ENEA. Nello specifico l’obbligo riguarda i proprietari di immobili oggetti di lavori di ristrutturazione e, in caso di condomini, è l’assemblea. Sono comunque tenuti a presentare questa documentazione tutti coloro che richiedono l’agevolazione fiscale su un immobile per il quale detengono qualche diritto.

Pratica ENEA: online

La pratica ENEA può essere espletata esclusivamente online tramite il portale telematico relativo all’anno di fine lavori. La legge prevede l’obbligo di presentazione dei documenti entro e non oltre i 90 giorni dalla fine dei lavori. Per certificare la data di fine lavori i documenti ritenuti validi sono: CILA, SCIA o dichiarazione da parte del direttore dei lavori o la data della dichiarazione di conformità (per i lavori di ristrutturazione), la data del bonifico (per l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici) o la data di collaudo (per l’acquisto e l’installazione delle caldaie o dei condizionatori).

Pratica ENEA: quanto costa?

Mediamente un professionista che si occupa della compilazione, asseverazione e invio della documentazione ENEA ha un costo che va dagli 80€ ai 180€. La differenza è ampia perché dipende tutto dall’entità dei lavori e, quindi, dei documenti richiesti. La sola asseverazione, invece, può avere un costo che va dai 35€ ai 70€.

A chi rivolgersi per pratica ENEA

La pratica ENEA, come anticipato, si compone di diversi documenti da redigere, compilare e solo successivamente inviare tramite il portale online. Tale documentazione prevede un attestato di certificazione energetica completo di dichiarazione che attesti che i lavori sia eseguiti nel rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla legge per quello specifico intervento e una scheda descrittiva dei lavori eseguiti. Inoltre per l’Ecobonus del 110% è obbligatorio presentare anche due Attestati di Prestazione Energetica (APE); uno precedente l’inizio dei lavori e uno successivo il loro completamento.

Come si può vedere si tratta di una pratica non proprio semplice e banale per chi non è addetto a questo tipo di lavori. Per questo è preferibile rivolgersi a ditte specializzate che ti possono aiutare nella corretta redazione di quei documenti, per evitare di invalidare la procedura di ottenimento delle agevolazioni fiscali.

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