Efficienza energetica di casa: come fare per migliorarla

19 Luglio 2022 - Redazione

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Si può aumentare l’efficienza energetica della propria casa? Ecco cosa fare

Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione verso l’energia, la sua produzione e i suoi consumi. Se da una parte, infatti, si è sempre più orientati verso fonti energetiche rinnovabili, dall’altra è in forte aumento l’attenzione su come evitare di sprecare l’energia che quotidianamente utilizziamo. In questo senso l’efficienza energetica della casa è un valore sul quale puntare e investire.

 

Cos’è l’efficienza energetica

Quando si parla di efficienza energetica di una casa si fa riferimento alla capacità di questo sistema, ovvero l'immobile, di soddisfare i suoi bisogni energetici ottimizzando al meglio l'energia, evitando sprechi e consumi inutili. Infatti le abitazioni, con il loro complesso di impianti e dispositivi, necessitano di energia per funzionare, e questa rappresenta il fabbisogno energetico. 

Interventi di miglioramento energetico  

Perché investire nell’efficienza energetica della casa conviene

L’interesse verso l’efficienza energetica non è solo dei privati, ma anche dei governi nazionali e degli enti internazionali che nel corso degli ultimi decenni hanno emanato provvedimenti e normative atti a regolamentare l’uso dell’energia. Tutto questo proprio nell’ottica di migliorare l’efficienza energetica delle case, ma anche degli uffici e dei locali pubblici.

Questo perché l’efficienza energetica è un valore che provoca solo benefici economici, tecnici e ambientali. Investire sull’efficienza energetica della casa, infatti, consente di abbattere i costi delle bollette, che negli ultimi anni sono sempre più pesanti, proprio in virtù di una gestione ottimizzata e priva di sprechi. C’è una riduzione dei consumi e, appunto, degli sprechi e quindi una minore emissione ambientale con un importante contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

Una casa con un’elevata efficienza energetica è anche capace di assicurare una migliore qualità della vita intesa sia in termini di comfort domestico che di riduzione dei fattori di rischio di contrarre malattie, specialmente quelle respiratorie, legate ad ambienti domestici umidi e con uno scarso isolamento termico.

Tutto questo si converte anche in un vantaggio strategico per il nostro Paese che dal punto di vista energetico ancora dipende molto dalle importazioni. Ridurre o addirittura eliminare queste importazioni determina vantaggi politici ed economici non indifferenti che si riflettono sull’intero ecosistema del Paese.

Bonus efficientamento energetico  

Consigli e idee per migliorare l’efficienza energetica della casa

Sono diversi gli elementi su cui poter intervenire per migliorare l’efficienza energetica della casa, scopriamo quindi quali sono i principali.

L’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.)

Il primo consiglio è strategico ed è legato alla conoscenza di quelli che sono i consumi domestici e le realtà sulle quali è possibile intervenire: richiedendo l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica, si può avere una panoramica completa di quelli che sono i consumi della casa. Si tratta infatti di un documento redatto da un tecnico qualificato che analizza le condizioni strutturali e tecniche della casa ed indica i punti di forza e quelli più critici sui quali intervenire in base agli impianti, le dimensioni e gli occupanti della casa. È uno strumento prezioso dal quale partire per tutte le valutazioni successive.

Infissi

Il primo elemento tecnico sul quale intervenire è invece quello degli infissi. Porte e finestre, infatti, rappresentano il collegamento con l’esterno. Si tratta di elementi indispensabili ma che incidono direttamente sulla dispersione di energia. Sia d’inverno che d’estate, infatti, in casa si produce una continua quantità di energia per mantenere gli ambienti a una certa temperatura. I consumi aumentano se gli infissi non sono di qualità e se non garantiscono un elevato isolamento non solo dal punto di vista termico, ma anche acustico.

Cappotto termico

Similmente a quanto detto per gli infissi vale per il cosiddetto cappotto termico. È una realtà, fatta di diverse soluzioni, tecnologie e materiali, da applicare sulle mura esterne della casa che consente di migliorare la coibentazione termica. Le pareti e le mura, infatti, inevitabilmente contribuiscono alle dispersioni energetiche; con il cappotto termico queste si riducono valorizzando il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale. È probabilmente uno degli interventi più complessi ma anche quello che assicura maggiori risultati anche perché interviene sull’intero involucro dell’edificio.

Impianto fotovoltaico

Come abbiamo anticipato l’efficienza energetica della casa non si determina solo in funzione della riduzione degli sprechi e dei consumi, ma anche della qualità dell’energia impiegata. Lo sfruttamento dei raggi solari tramite un impianto fotovoltaico, infatti, consente di valorizzare il normale irraggiamento e di convertirlo in energia elettrica. Una soluzione tecnologicamente ormai ampiamente affidabile che prevede diverse soluzioni e che può portare, laddove sussistano le condizioni, anche all’autoconsumo, ovvero alla capacità di consumare solo l’energia prodotta, scollegandosi dalla rete elettrica nazionale (e quindi da tutti i costi e gli oneri di sistema) o, ancora, di rivendere l’energia prodotta in eccesso e di guadagnare anche economicamente su di essa.

Impianto di condizionamento

La maggior parte di energia che utilizziamo in casa deriva dall’ impianto di condizionamento, ovvero dalla caldaia che accendiamo d’inverno e dal climatizzatore che utilizziamo d’estate. Oggi l’evoluzione tecnologica prevede soluzioni nettamente migliori rispetto al passato, come nel caso delle caldaie a condensazione o dei climatizzatori in classe energetica A++. Un impianto moderno consuma meno e meglio contribuendo anch’esso al miglioramento dell’efficienza energetica della casa.

Buone abitudini

Oltre a intervenire sugli aspetti strutturali e impiantistici della casa è possibile migliorare la gestione energetica anche intervenendo sulle abitudini quotidiane. Gli orari di accensione dell’impianto di condizionamento, la temperatura impostata dal termostato, il tipo di lampadine utilizzate, la classe energetica degli elettrodomestici, il lasciare accese le luci in stanze non utilizzate e molto altro ancora, sono tutte buone abitudini da integrare per migliorare l’efficienza energetica, risparmiare e avere una qualità della vita migliore.

Ciascuno di questi elementi è importante ma nessuno è completamente risolutivo. Questo perché ogni abitazione è caratterizzata da diversi elementi e su ciascuno di essi si può intervenire eseguendo in principio un’analisi preventiva dei consumi e delle criticità, poi individuando quelli che sono gli interventi più efficaci da effettuare. Nonostante spesso si tratti di investimenti onerosi, oggi è possibile sfruttare i vantaggi economici offerti dagli Ecobonus, in modo da pagare molto meno (dal 50% al 65% in meno) di quanto previsto, riducendo la portata dell’investimento senza rinunciare a beneficiare fin da subito di tutti i vantaggi e spendendo sempre meno sulle bollette energetiche.

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