Bonus facciate, le novità rispetto agli anni precedenti

27 Febbraio 2026 - Redazione

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Bonus facciate 2026: esiste ancora?

Il Bonus Facciate, l'agevolazione fiscale che ha permesso di riqualificare l'aspetto esteriore di moltissimi edifici in Italia, non è stato prorogato e non è più attivo dal 31 dicembre 2022. Negli anni passati, l'incentivo ha avuto un'aliquota del 90% (per il 2020 e 2021) e successivamente del 60% (per il 2022).

Nonostante la sua conclusione, esistono ancora diverse opportunità per chi intende effettuare lavori sulle facciate esterne, grazie ad altri bonus edilizi che sono stati confermati anche per il biennio 2025-2026. Tra questi, i più importanti sono il Bonus Ristrutturazione e l'Ecobonus.

Queste agevolazioni, sebbene con requisiti più specifici rispetto al Bonus Facciate, consentono di ottenere importanti detrazioni fiscali per interventi che vanno dalla semplice tinteggiatura fino al miglioramento dell'efficienza energetica dell'involucro edilizio.

In questa guida aggiornata, vedremo nel dettaglio quali sono i bonus ancora attivi nel 2025 e 2026, chi può beneficiarne, per quali lavori e con quali aliquote.

 

Bonus Facciate: perché non esiste più?

Il Bonus Facciate è stato un'agevolazione molto apprezzata, introdotta con la Legge di Bilancio 2020. Permetteva di recuperare il 90% delle spese sostenute per il restauro e il rifacimento delle facciate esterne degli edifici esistenti, senza limiti massimi di spesa. L'aliquota è stata poi ridotta al 60% per l'anno 2022.

Tuttavia, con la Legge di Bilancio 2023, il governo ha deciso di non prorogare ulteriormente la misura. La sua scadenza definitiva è stata quindi il 31 dicembre 2022. La scelta è stata dettata dalla necessità di riordinare il sistema dei bonus edilizi e di concentrare le risorse su interventi considerati più strategici, come quelli per l'efficienza energetica e la sicurezza sismica.

 

Alternative 2026: Bonus Ristrutturazione 50%

La principale alternativa al Bonus Facciate è il Bonus Ristrutturazione, confermato fino al 31 dicembre 2026. Questo bonus consente di detrarre dall'IRPEF il 50% delle spese sostenute per una serie di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Per i lavori sulle facciate, il Bonus Ristrutturazione copre gli interventi di manutenzione ordinaria (come la semplice tinteggiatura o pulitura) solo sulle parti comuni degli edifici condominiali. Per le singole unità immobiliari, invece, sono agevolabili solo gli interventi di manutenzione straordinaria, come il rifacimento dell'intonaco, il ripristino dei balconi o la sostituzione di elementi della facciata.

Il limite massimo di spesa detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare, e la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

 

Alternative 2025-2026: Ecobonus

Un'altra importante alternativa è l'Ecobonus, anch'esso prorogato fino al 2026. Questa agevolazione è specifica per gli interventi di riqualificazione energetica. Per quanto riguarda le facciate, l'Ecobonus si applica agli interventi sull'involucro opaco, come la realizzazione di un cappotto termico.

L'aliquota di detrazione varia in base al tipo di intervento e alle prestazioni energetiche raggiunte. Per gli interventi sulle parti comuni dei condomini che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda, la detrazione può arrivare al 70% o al 75%. Per le singole unità immobiliari, l'aliquota è generalmente del 50% o 65%.

A differenza del Bonus Ristrutturazione, l'Ecobonus richiede il rispetto di precisi requisiti tecnici e la redazione di un'asseverazione da parte di un tecnico abilitato che attesti il miglioramento delle prestazioni energetiche.

 

Chi può usufruire dei bonus?

Possono beneficiare del Bonus Ristrutturazione e dell'Ecobonus tutti i contribuenti soggetti a IRPEF, residenti o non residenti in Italia, che possiedono o detengono l'immobile a qualsiasi titolo. Tra questi rientrano:

  • Proprietari o nudi proprietari;
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
  • Inquilini o comodatari;
  • Soci di cooperative;
  • Imprenditori individuali, per gli immobili non strumentali;
  • Familiari conviventi del possessore o detentore, purché sostengano le spese.
 

Quali lavori si possono fare sulle facciate?

Con i bonus attualmente in vigore nel 2025-2026, è possibile eseguire diversi lavori sulle facciate, tra cui:

  • Pulitura e tinteggiatura esterna (solo con Bonus Ristrutturazione su parti comuni condominiali);
  • Rifacimento dell'intonaco;
  • Ristrutturazione e ripristino di balconi, ornamenti e fregi;
  • Realizzazione di cappotto termico (con Ecobonus);
  • Interventi su grondaie, parapetti e cornicioni.
 

Come richiedere i bonus quest'anno

Per usufruire delle detrazioni, è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario o postale parlante, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

La detrazione viene poi ripartita in 10 quote annuali di pari importo, da inserire nella dichiarazione dei redditi. Non sono più disponibili le opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito per la maggior parte degli interventi.

Se si decide di intervenire per migliorare il proprio edificio usufruendo di questi bonus è bene rivolgersi a personale specializzato come quello che puoi trovare su Quotalo. La nostra piattaforma ti permette di metterti in contatto con professionisti e fornitori di vari settori.

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