Sisma bonus nel 2026: come ottenerlo, a chi spetta, quali interventi vi rientrano e tutto quello che bisogna sapere
03 Marzo 2026 - Redazione
Sismabonus 2026: guida completa alle detrazioni per la sicurezza sismica
La sicurezza sismica del patrimonio edilizio italiano è una priorità nazionale. Per incentivare gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico, lo Stato ha messo in campo il Sismabonus, una misura fiscale che consente di ottenere importanti detrazioni. Questa guida analizza le novità per il 2026, le aliquote in vigore, gli interventi ammessi e la procedura corretta per accedere ai benefici, con un focus sulle scadenze e le differenze rispetto agli anni precedenti.
- PUNTI CHIAVE
- Aliquote 2026: Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione è del 50% per l'abitazione principale e del 36% per le altre abitazioni.
- Scadenza: Le attuali aliquote sono in vigore fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027 le aliquote scenderanno.
- Tetto di spesa: Il limite massimo di spesa detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare.
- Zone sismiche: Il bonus si applica agli immobili nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
- No Superbonus 110%: La maxi-agevolazione del Superbonus per interventi antisismici è terminata e non è più applicabile.
- Indice contenuti
- Cos'è il Sismabonus e come funziona nel 2026
- Le zone a rischio sismico in Italia
- Quali interventi sono ammessi
- Chi può beneficiare della detrazione
- Scadenze e aliquote: la tabella aggiornata
- Documenti necessari e procedura
Cos'è il Sismabonus e come funziona nel 2026
Il Sismabonus è un'agevolazione fiscale che permette di detrarre dall'IRPEF o dall'IRES una parte delle spese sostenute per interventi di messa in sicurezza sismica di edifici esistenti. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Per il 2026, le aliquote sono del 50% per l'abitazione principale e del 36% per gli altri immobili. Non sono più previste le maggiorazioni legate al miglioramento di una o due classi di rischio sismico. L'obiettivo resta quello di incentivare la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare.
Le zone a rischio sismico in Italia
L'Italia è un paese ad alta pericolosità sismica. La classificazione del territorio nazionale individua quattro zone a pericolosità decrescente. Il Sismabonus si applica agli immobili situati nelle seguenti zone:
- Zona 1: la più pericolosa, con alta probabilità di forti terremoti.
- Zona 2: zona con pericolosità sismica medio-alta.
- Zona 3: zona con pericolosità sismica bassa ma che può essere soggetta a scuotimenti modesti.
Sono esclusi dal beneficio gli immobili situati in Zona 4, a bassissima pericolosità sismica.
| Zona sismica | Livello di pericolosità | Regioni comprese (principali) |
| 1 | Alto | Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania e Sicilia |
| 2 | Medio | Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia e Basilicata |
| 3 | Basso | Lombardia, Toscana, Liguria e Piemonte |
| 4 | Molto basso | Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta |
Quali interventi sono ammessi
Gli interventi ammessi al Sismabonus includono tutti i lavori volti al miglioramento sismico dell'edificio, come:
- Interventi di adeguamento e miglioramento sismico.
- Opere per il rafforzamento locale.
- Interventi di demolizione e ricostruzione con criteri antisismici.
Sono detraibili anche le spese per le prestazioni professionali necessarie (progettazione, perizie, sopralluoghi) e l'acquisto dei materiali.
Chi può beneficiare della detrazione
Possono usufruire del Sismabonus tutti i contribuenti (persone fisiche e società) che possiedono o detengono l'immobile, tra cui:
- Proprietari e nudi proprietari.
- Titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione).
- Inquilini e comodatari.
- Soci di cooperative.
- Imprenditori individuali (per immobili non strumentali o merce).
Scadenze e aliquote: la tabella aggiornata
La Legge di Bilancio ha definito un percorso di riduzione delle aliquote per i prossimi anni. Ecco la tabella aggiornata:
| Anno | Abitazione Principale | Altre Abitazioni | Limite di Spesa |
|---|---|---|---|
| 2026 | 50% | 36% | 96.000 € |
| 2027 | 36% | 30% | 96.000 € |
Documenti necessari e procedura
Per beneficiare del bonus è fondamentale pagare i lavori tramite bonifico parlante, che deve includere:
- Causale del versamento con riferimento alla normativa (art. 16-bis del DPR 917/1986).
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione.
- Codice fiscale o Partita IVA del fornitore.
È inoltre necessario conservare tutta la documentazione tecnica, come l'asseverazione di un professionista che attesti la classe di rischio sismico prima e dopo l'intervento. Dal 2022 è obbligatorio il Visto di conformità per tutti i bonus casa, tranne per interventi in edilizia libera o di valore inferiore a 10.000 euro.
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