Differenze e vantaggi della bioedilizia rispetto alle costruzioni tradizionali

25 Giugno 2015 - Redazione

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Sempre più spesso si sente parlare di bioedilizia, tra favorevoli e contrari. Ma quali sono davvero le differenze tra bioedilizia e costruzioni tradizionali?

Anche se con un certo ritardo rispetto ad altri Paesi europei (soprattutto del Nord Europa), la bioedilizia è arrivata anche in Italia, ove è riuscita a farsi largo tra i più tradizionalisti, legati ai classici sistemi di costruzione, tanto che oggi, sono sempre di più coloro, che si interrogano sulle effettive differenze tra bioedilizia e costruzioni tradizionali.

Negli ultimi anni, anche nel nostro Paese, sono sempre di più coloro che sono interessati alla bioedilizia, in particolare, grazie al prezzo delle sue costruzioni, che risultano essere particolarmente concorrenziali, soprattutto nell'ambito delle costruzioni prefabbricate o modulari, senza dimenticare ovviamente i benefici legati all’ambiente ed al benessere “generale”.

Grazie ad una maggiore sensibilità energetica e ad una presa di coscienza generale sui vantaggi del risparmio energetico, le nuove biotecnologie per la realizzazione di case autosufficienti trovano sempre maggior riscontro nel nostro paese poichè vengono valorizzati i notevoli vantaggi di queste forme di costruzione che consentono il rispetto più assoluto della salute umana e dell’ambiente.

Realizzate con materiali completamente naturali, sapientemente combinati tra loro - legno ed altri componenti - le case in bioedilizia vantano infatti una perfetta coibentazione termo-acustica, debellando la formazione di muffe ed umidità, con una minima perdita di calore in inverno e un massimo raffrescamento in estate, conseguendo così un notevole risparmio energetico abbattendo le spese per il riscaldamento in inverno e per il condizionamento in estate.


I materiali ecocompatibili svolgono infatti una funzione positiva sull’ambiente, favorendo la massima traspirabilità delle pareti nel rispetto del profilo igrometrico, non risultando nocive per la salute dell’uomo.

Oltre ai materiali, per ottenere il massimo da una casa in bioedilizia, è importante però considerare anche altri parametri, quali ad esempio:

  • lo sfasamento termico, 
  • l’orientamento/posizionamento delle finestre a seconda delle dimensioni, 
  • vetri a bassa emissività, 
  • impianti di riscaldamento adeguati, condotte di ventilazione e quant'altro possa concorrere ad ottimizzare i consumi di energia, riducendo anche le emissioni di CO2 nell’atmosfera!

Accortezze e quindi pregi, di una casa in bioedilizia, ai quali si agiunge il fatto che nelle strutture in legno, non esistono ponti termici, a dispetto invece di quanto accade nell’edilizia tradizionale, ove l’uso di materiali ferrosi ad esempio per i balconi, facilitano il passaggio del caldo/freddo all’interno dell’abitazione.

Ma non è tutto, altra caratteristica fondamentale delle case in legno è la particolare elasticità della struttura, che pur oscillando, nel malaugurato caso di terremoti, non è destinata a crollare, come invece le classiche strutture, a dispetto dei loro sistemi di fissaggio in acciaio, a solette o a interrati, in c.a.

Altro vantaggio delle costruzioni in bioedilizia è legato ai tempi di realizzazione rapidi, poichè mentre nell’edilizia tradizionale il processo di costruzione di una casa può durare anni per le costruzioni in bioedilizia “chiavi in mano”è solitamente quantificato in mesi.

Un ulteriore aspetto da considerare nella costruzione della propria casa o del proprio edificio è la garanzia rilasciata sull'opera realizzata che spesso, arriva anche ai 30 anni nella biodilizia, rispetto ai 10 anni delle costruzioni tradizionali.

Quanto all'ordinaria manutenzione infine, le case in bioedilizia, richiedono la sola verniciatura della facciata esterna, a causa del deterioramento della struttura, al pari di quelle tradizionali -  salvo i casi di impiego di rifiniture particolari, come mattoncini pietre, sassi o altro – mentre per le altre parti, il legno sarà già stato trattato specificatamente per resistere alle intemperie ed agli agenti atmosferici.

Esaminando i costi di realizzazione, mentre in una costruzione tradizionale, la mano d’opera incide oltre il 60% ed il costo dei materiali resta invece sotto al 40%, nella costruzione in bioedilizia questo rapporto è completamente rovesciato; in tal caso, saranno i materiali di alta qualità ad incidere per il 60%, mentre la mano d’opera sarà solo del 40%.

Materiali, che vedono quindi le case in bioedilizia rivalutarsi nel tempo, a seconda del prezzo di mercato e della loro posizione, col vantaggio, rispetto alle case in edilizia tradizionale, di acquistare maggior valore, per il fatto che a distanza di anni, si mantengono in un ottimo stato conservativo: un valore aggiunto, da far valere anche nel caso di una vendita.

In una valutazione complessiva per la scelta della realizzazione di una casa o di un edificio vanno tenuti dunque in considerazione diversi elementi che influiscono a lungo termine sull'investimento realizzato. Oltre a quanto descritto, per cui è necessario esaminare con l'aiuto di professionisti la morfologia della zona in cui si intende realizzare la costruzione, le caratteristiche del terreno, il clima e l'esposizione della zona in cui si intende realizzare il proprio progetto.

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