Avvocato civilista per recupero crediti tra tentativi amichevoli e vie legali

09 Maggio 2018 - Redazione

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Complice la crisi economica degli ultimi anni anche i professionisti (avvocati, architetti, geometri, ingegneri, medici e consulenti) si trovano a gestire i crediti dei propri clienti che, nelle ipotesi migliori vengono comunque incassati presto, ma in altre circostanze potrebbero non essere onorati, richiedendo l’intervento di un civilista esperto in recupero crediti.


Può trattarsi di un credito per una fornitura di merce eseguita e non pagata, un credito per un’attività lavorativa prestata e non retribuita, un credito per una somma prestata e non restituita, un credito per un rimborso spettante (ad esempio in caso di incidente stradale... ma è sempre consigliabile, indipendentemente dalla tipologia di credito, procedere gradualmente: la prima cosa da fare quando ci si trova a vantare un credito che non viene saldato, è cercare di risolvere il problema in modo amichevole; nel caso questo approccio si riveli insufficiente o poco produttivo, il professionista può decidere di convocare in studio il cliente o di andare a trovarlo per chiarire la questione di persona; se nemmeno in questo caso la situazione dovesse bloccarsi sarà opportuno procedere con una richiesta scritta, che produce sempre i suoi effetti; ma se nemmeno questa iniziativa dovesse andare a buon fine occorrerà tutelarsi con maggiore efficacia, interpellando appunto un civilista per il recupero del proprio credito.


Allo stesso modo, l'assistenza legale fornita da un avvocato interpellato per il recupero di un credito inizia con una fase stragiudiziale preventiva, durante la quale non sono si recapita all’insolvente una diffida di pagamento, ma si procede anche ad una verifica della situazione finanziaria del debitore (fondamentale per valutare la fattibilità di una azione giudiziale); qualora le lettere monitorie non sortiscano adesione da parte dell’insolvente, si procede con un titolo esecutivo , che può essere un decreto ingiuntivo, una sentenza o un accordo raggiunto davanti ad un mediatore o in sede di negoziazione assistita.


Ottenuto il titolo esecutivo per il recupero del credito si procede in via esecutiva: è sia possibile iniziare una causa di espropriazione presso terzi (come col pignoramento delle attività bancarie del debitore) che un pignoramento di beni mobili o immobili dell’insolvente.
Se il creditore non conosce la natura del patrimonio del debitore può ottenere l'autorizzazione del Presidente del Tribunale, che consente l'accesso telematico alle banche dati dell'Agenzia delle Entrate e degli Enti previdenziali (procedura di recente introduzione).


Nel caso in cui il debitore dichiari fallimento il compito del legale interpellato per il recupero crediti consiste nella stesura della domanda di ammissione al passivo del fallimento.


Nella sfortunata circostanza in cui vantiate un credito non pensate che i vostri soldi andranno perduti, perché i nostri partner legali faranno di tutto per assistervi e far valere i vostri diritti: trovare l’assistenza legale adatta a voi è semplice con la nostra piattaforma, che vi consente di scegliere il professionista a voi più vicino sempre certi dell’ottimo rapporto qualità/prezzo che caratterizza le loro prestazioni.

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