Pignoramento stipendio: quando avviene, in che modalità e come opporsi grazie all'aiuto di avvocati specializzati

14 Marzo 2020 - Redazione

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Avvocato per pignoramento stipendio: regole e limiti legali

Il pignoramento dello stipendio è una particolare forma di pignoramento che rientra nella categoria del pignoramento presso terzi. Rappresenta un provvedimento esecutivo che il creditore può utilizzare per recuperare la somma di denaro che il debitore ha mancato di versare.

Come nelle altre forme del pignoramento presso terzi – si pensi al pignoramento della pensione, ad esempio – anche in questo caso viene coinvolto un terzo soggetto nella restituzione del denaro. Il datore di lavoro si impegnerà a versare una quota dello stipendio del debitore direttamente al creditore, non dando la possibilità al debitore di spendere il denaro in altro modo.

La normativa vigente è molto precisa e stabilisce i casi in cui può avvenire il pignoramento dello stipendio ed anche i limiti di pignorabilità che devono essere rispettati. Solo in questo modo questa forma di pignoramento presso terzi potrà rappresentare un valido strumento per il creditore senza essere eccessivamente invalidante dal punto di vista economico per il debitore.

Pignoramento dello stipendio: quando avviene

Il pignoramento presso terzi, di cui il pignoramento stipendio fa parte, è disciplinato dall’articolo 543 del Codice di Procedura Civile. Questo stabilisce che sono due i casi in cui il creditore può richiedere il pignoramento presso terzi:

  1. Quando un terzo è in possesso di beni del debitore;
  2. Quando il debitore ha dei crediti nei confronti di un terzo.

In queste due circostanze il creditore può chiedere che i beni del debitore a disposizione del terzo soggetto o il credito che il debitore ha nei confronti del terzo soggetto vengano pignorati. A seguito del pignoramento il terzo soggetto non potrà disporre dei beni, che dovranno essere trasferiti al creditore.

Pignoramento stipendio: quali sono le modalità di notifica del pignoramento

E’ utile essere informati sulle modalità di notifica del pignoramento e sulle procedure che possono essere seguite per sfruttare questa forma di pignoramento presso terzi. Va fatta una distinzione tra la procedura presso il datore di lavoro e quella per il pignoramento sul conto corrente.

Notifica presso il datore di lavoro

Questa procedura prende avvio con la notifica al datore di lavoro da parte del creditore. Il datore di lavoro controllerà la situazione economica del debitore ed indicherà al creditore se il dipendente è o meno in credito per l’attività professionale svolta.

Nell’atto di pignoramento presso terzi è inserita anche una citazione a presentarsi in udienza. L’invito è rivolto sia al debitore che al terzo soggetto, in questo caso al datore di lavoro: sarà il magistrato a prendere atto di quanto dichiarato dal datore di lavoro e a disporre il pignoramento presso terzi nel caso in cui il dipendente avesse dei crediti nei confronti del datore di lavoro.

Notifica sul conto corrente

Nella procedura di notifica sul conto corrente il pignoramento non può avvenire sui beni che appartengono al debitore e di cui il datore di lavoro dispone, dal momento che lo stipendio è già stato interamente accreditato sul conto.

In questo caso il pignoramento avviene direttamente sul conto corrente e si applicano dei limiti di pignorabilità differenti, come sarà descritto in dettaglio in una delle prossime sezioni.

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Pignoramento stipendio: come fare ricorso e quali sono i casi

Non sempre il pignoramento applicato allo stipendio ha ragione d’esistere. Può capitare infatti che questa procedura legale venga portata avanti senza un valido motivo, o comunque in uno dei casi in cui è possibile opporsi. Al debitore viene data la possibilità di fare ricorso nelle seguenti circostanze:

  • L’atto di precetto non è stato correttamente inviato come richiesto da procedura;
  • Dall’invio dell’atto di precetto sono trascorsi più di novanta giorni e dunque sarebbe stato necessario inviare un nuovo atto di precetto prima di procedere;
  • Il debitore non ha ricevuto il titolo esecutivo, ad esempio il decreto ingiuntivo o la sentenza;
  • Il creditore ha fatto valere un diritto di credito inesistente perché già in prescrizione;
  • Sono stati commessi errori nel calcolo del debito;
  • Il debitore ha già risanato completamente il debito o parte di esso prima di aver ricevuto l’atto di pignoramento.

In tutti questi casi al debitore viene data la possibilità di fare ricorso per pignoramento dello stipendio. Il ricorso è una situazione complessa, che necessita di essere seguita da un avvocato per pignoramento presso terzi esperto di queste procedure legali. Solo con una consulenza legale professionale si potranno avere possibilità di vittoria e si potranno far valere i propri diritti.

Limiti di pignorabilità dello stipendio

Per garantire al lavoratore una vita dignitosa pur essendo in debito, la legge prevede dei limiti di pignorabilità dello stipendio che devono essere rispettati. I limiti sono diversi a seconda che il pignoramento avvenga presso il datore di lavoro o direttamente sul conto corrente del debitore.

Per il pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro il limite viene stabilito sulla base dello stipendio. Nello specifico, di uno stipendio al di sotto dei 2.500€ si può trattenere al massimo 1/10, di uno stipendio compreso tra i 2.500€ e i 5.000€ si può trattenere al massimo 1/7 ed infine di uno stipendio maggiore di 5.000€ si può pignorare al massimo 1/5.

Diverso invece il limite massimo a cui fare riferimento nel caso di pignoramento dello stipendio su conto corrente. Il limite fissato in questa circostanza è il triplo dell’assegno sociale, dunque la cifra massima pignorabile varia di anno in anno, a seconda dell’importo dell’assegno sociale stabilito dall’Inps. Per il 2019 l’Inps ha stabilito un assegno sociale di 458€, dunque il limite massimo pignorabile raggiunge i 1.374€ al mese.

Avvocato per pignoramento dello stipendio: a chi rivolgersi

Affidarsi ad un avvocato civilista specializzato nel pignoramento è utile sia per i creditori che intendono recuperare il denaro che spetta loro, sia per i debitori che hanno visto i loro beni pignorati e che intendono fare ricorso.

Su Quotalo sarà possibile individuare in pochi minuti i migliori professionisti legali per il pignoramento dello stipendio, al fine di scegliere l’avvocato più adatto tra quelli disponibili nelle vicinanze. Tutti gli avvocati mostrati da Quotalo sono professionisti esperti e competenti, con le carte in regola per dare assistenza legale in materia di pignoramento.

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