Bonus barriere architettoniche: quali sono le novità 2026
19 Gennaio 2026 - Redazione
Bonus barriere architettoniche: tutte le novità del 2026
La Legge di Bilancio stilata nel 2025 ha previsto per tutti i contribuenti interessati all’abbattimento e all’eliminazione delle barriere architettoniche l'omonimo bonus barriere architettoniche; si tratta di un’agevolazione fiscale appositamente pensata per il miglioramento di edifici e spazi comuni mediante l’eliminazione degli ostacoli di natura architettonica, che consente di ottenere una detrazione del 50% su di un importo massimo previsto per 96.000 euro.
Nel 2026, non è stato rinnovato ma è comunque possibile accedere al bonus casa che permette di detrarre il 50% della spesa. Questo bonus rimarrà valido fino al 31 dicembre 2026.
- Indice contenuti
- Cosa sono le barriere architettoniche
- Cos'è il bonus barriere architettoniche e quali sono le novità del 2026
- Quali sono gli interventi agevolabili e le spese ammissibili
- Qual è l'importo della detrazione
- Quali sono i requisiti per accedere al bonus e chi può farne richiesta
- Come usufruire del bonus con l'opzione della cessione del credito d'imposta
- Come funziona la cessione del credito
- Entro quando fare richiesta per il bonus
- Quale documentazione è richiesta
- Come chiedere delucidazioni ai professionisti di Quotalo
Cosa sono le barriere architettoniche
Sono considerate barriere architettoniche tutti quegli ostacoli fisici che impediscono a persone con capacità motorie e sensoriali limitate o del tutto assenti di muoversi in autonomia; ne esistono diverse tipologie e sono purtroppo spesso presenti sia in ambito pubblico che privato.
Negli spazi pubblici sono da considerarsi barriere architettoniche i cordoli a bordo strada, i dislivelli, i marciapiedi o le scale, indipendentemente dal numero di gradini, poichè tutti questi elementi architettonici sono infatti in grado di limitare la libertà di movimento di alcuni soggetti.
Anche molti condomìni e case private hanno barriere architettoniche, ad esempio quando sono assenti gli ascensori e presenti solamente le scale, spesso anche con ampiezza ridotta.
In una casa poi persino una vasca da bagno oppure un mobile particolarmente sporgente possono essere considerate barriere architettoniche.
Cos'è il bonus barriere architettoniche e quali sono le novità del 2026
Come abbiamo anticipato il bonus barriere architettoniche è un’agevolazione fiscale prevista per tutti quei lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche stesse per la quale la Legge di Bilancio ha esteso la sua durata ma modificando il massimale di detrazione.
Nonostante non sia stato rinnovato, per tutto il 2026, sarà possibile detrarre fino al 50% dell'importo speso, per una spesa massima di 96.000€, grazie al Bonus Casa.
Quali sono gli interventi agevolabili e le spese ammissibili
Il sostegno economico previsto dal bonus Casa 2026 è previsto esclusivamente per gli interventi sugli edifici già esistenti, in altre parole gli interventi agevolabili sono esclusivamente quelli previsti per gli spazi o per gli edifici in precedenza dotati di quegli ostacoli architettonici che si intende eliminare e non è contemplata per i lavori che vengono svolti in fase di costruzione iniziale.
Alcune delle principali opere e interventi che possono rientrare nel contesto del bonus per l'abbattimento delle barriere architettoniche sono:
| Intervento | Descrizione |
|---|---|
| Installazione di montascale e piattaforme elevatrici | Dispositivi per aiutare persone con mobilità ridotta a superare gradini e dislivelli all'interno di un edificio. |
| Ristrutturazione bagni | Adeguamento dei bagni con sanitari e accessori adatti a persone con disabilità; creazione di spazi più ampi e accessibili. |
| Costruzione di rampe di accesso | Consente alle persone in carrozzina o con difficoltà motorie di superare barriere come scalinate o dislivelli. |
| Allargamento porte e corridoi | Ingrandimento degli spazi di passaggio per facilitare il movimento delle persone in sedia a rotelle. |
| Installazione di ascensori | Intervento per garantire l'accesso a tutti i piani di un edificio, permettendo alle persone con disabilità di spostarsi liberamente. |
| Installazione di sistemi di controllo domotico | Sistemi automatizzati per la gestione della casa, che semplificano la vita quotidiana delle persone con disabilità. |
| Implementazione di pavimenti e superfici antiscivolo | Superfici che riducono il rischio di scivolamenti, aumentando la sicurezza dell'ambiente. |
| Eliminazione di barriere architettoniche esterne | Creazione di percorsi accessibili all'esterno dell'edificio, come marciapiedi e attraversamenti pedonali adeguati. |
Qual è l'importo della detrazione
La Legge di Bilancio ha quindi previsto che l’importo della detrazione per il bonus Casa sia pari al 50% delle spese totali sostenute per i lavori di eliminazione degli ostacoli.
Si tratta dunque di una detrazione di imposta di tutte le spese che sono documentate e sono sostenute nel periodo di tempo che va dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
Quali sono i requisiti per accedere al bonus e chi può farne richiesta
Come abbiamo visto, tra gli interventi detraibili rientrano quelli di automazione degli impianti finalizzati a eliminare ogni forma di ostacolo alla mobilità ed i lavori di edilizia per l’eliminazione delle barriere architettoniche. I requisiti da rispettare riguardano:
- La visitabilità
- L’adattabilità
- L'accessibilità.
L’adattabilità consiste nel rendere l’edificio fruibile a chiunque abbia capacità sensoriali o motorie ridotte, la visitabilità è la possibilità per chiunque di accedere agli spazi comuni e almeno ad un servizio igienico mentre l’accessibilità riguarda il facile raggiungimento e l’agevole accesso ad un edificio in condizioni di autonomia e sicurezza.
Per gli edifici, i condomini e gli spazi privati il Decreto Ministeriale n.236 ha altresì stabilito parametri dimensionali e tecnici riguardanti le caratteristiche dei servizi igienici, la pendenza delle rampe, le caratteristiche delle scale, le dimensioni minime delle porte, l’accessibilità ad un servizio igienico.
Per quanto riguarda i requisiti soggettivi, al bonus possono accedere sia le persone fisiche, che gli enti pubblici e privati e le società, purchè rispettino i requisiti di miglioramento della mobilità delle persone tanto negli spazi comuni quanto all’interno degli edifici.
Ciò vuol dire che può farne richiesta chi è assoggettato ad imposta IRPEF e più precisamente i proprietari dell’immobile, oppure coloro che avendo un diritto reale su di esso sostengono le spese per l’abbattimento delle barriere.
Come usufruire del bonus con l'opzione della cessione del credito d'imposta
Con il Decreto Legge cessioni, il bonus viene recuperato grazie alla cessione del credito d'imposta ovvero, chi acquista decide di cedere la detrazione fiscale per poi ottenere un rimborso al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi;
Il rimborso avviene con quote annuali, di pari importo, recuperabili nell'arco di 10 anni.
Come funziona la cessione del credito
Con la cessione del credito l’avente diritto al bonus e dunque il contribuente opta, in qualità di cedente, per la sottoscrizione di un accordo con un ente terzo cessionario il quale acquisisce l’ammontare della detrazione fiscale prevista e successivamente avvia un piano di rimborso al contribuente per la somma di denaro corrispondente.
Entro quando fare richiesta per il bonus
Grazie alla proroga della Legge di Bilancio dello scorso 2025, è possibile usufruire del bonus del 50% previsto per la rimozione delle barriere architettoniche per tutte quelle spese, dovutamente documentate, che sono state o saranno sostenute dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, termine quindi ultimo per farne richiesta e dunque per poter godere dell’agevolazione.
Quale documentazione è richiesta
Per richiedere il bonus abbattimento ostacoli è necessaria specifica documentazione.
Prima di tutto è indispensabile una relazione tecnica asseverata che deve essere presentata da un professionista abilitato o da colui che ha effettuato i lavori. Questo documento serve per dimostrare che i lavori effettuati siano effettivamente rientranti nel bonus poiché aiuta a fare chiarezza su quale fosse lo stato dell’immobile prima dell’esecuzione dei lavori.
Trattandosi di una detrazione IRPEF, è necessaria la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Come chiedere delucidazioni ai professionisti di Quotalo
I professionisti di Quotalo.it hanno un'esperienza pluridecennale nel settore edilizio. Vista la specificità dei requisiti, la possibilità di optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito e la necessità di presentare una relazione tecnica, prima di fare richiesta per il bonus barriere architettoniche 2026 sarebbe preferibile richiedere l'assistenza dei nostri professionisti in campo edile, così da mettersi in contatto con personale competente e qualificato in grado di fornire ogni tipologia di chiarimento e scongiurare la possibilità di errori.