Bonus barriere architettoniche: quali sono le novità 2026
21 Febbraio 2026 - Redazione
Bonus barriere architettoniche 2026: cosa sapere dopo la scadenza
Il Bonus Barriere Architettoniche al 75%, un'importante agevolazione per migliorare l'accessibilità degli edifici, è scaduto il 31 dicembre 2025 e non è stato rinnovato per il 2026. Questo articolo chiarisce lo stato attuale, quali lavori restano agevolabili e con quali strumenti, mantenendo il focus sull'importanza di eliminare le barriere architettoniche.
- Indice contenuti
- Cosa sono le barriere architettoniche
- Il Bonus Barriere Architettoniche è stato cancellato?
- Quali interventi per l'accessibilità restano possibili?
- Cessione del credito e sconto in fattura: non più disponibili
- Requisiti tecnici da rispettare (D.M. 236/89)
Cosa sono le barriere architettoniche
Sono considerate barriere architettoniche tutti quegli ostacoli fisici che impediscono a persone con capacità motorie o sensoriali ridotte di muoversi in autonomia. Esempi comuni includono scale, gradini, porte strette, marciapiedi senza rampe e bagni non accessibili. La loro eliminazione è un principio fondamentale di civiltà e inclusione sociale.
Il Bonus Barriere Architettoniche è stato cancellato?
Sì, il bonus specifico con detrazione al 75% è terminato il 31 dicembre 2025 e non è più in vigore nel 2026. La Legge di Bilancio 2026 non ha previsto una proroga. Pertanto, non è più possibile beneficiare di questa specifica agevolazione per i nuovi interventi.
Quali interventi per l'accessibilità restano possibili?
Nonostante la fine del bonus al 75%, è ancora possibile ottenere un supporto economico per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche. Questi interventi, infatti, rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria e possono quindi essere agevolati tramite il Bonus Ristrutturazione al 50%, confermato fino al 31 dicembre 2026. Questo bonus permette di detrarre il 50% delle spese sostenute su un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
La tabella seguente riassume i principali lavori ammessi:
| Intervento | Descrizione |
|---|---|
| Installazione di montascale e piattaforme elevatrici | Dispositivi per superare gradini e dislivelli. |
| Ristrutturazione bagni | Adeguamento di sanitari, docce a filo pavimento e spazi di manovra. |
| Costruzione di rampe di accesso | Per superare dislivelli all'ingresso dell'edificio. |
| Allargamento porte e corridoi | Per facilitare il passaggio di sedie a rotelle. |
| Installazione di ascensori | Per garantire l'accesso a tutti i piani. |
Cessione del credito e sconto in fattura: non più disponibili
Con il Decreto Legge 39/2024, le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito sono state definitivamente abolite per quasi tutti i bonus edilizi, inclusi quelli per l'abbattimento delle barriere architettoniche. L'unica modalità per usufruire delle agevolazioni fiscali nel 2026 è la detrazione diretta dall'IRPEF, ripartita in 10 quote annuali. È obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante.
Requisiti tecnici da rispettare (D.M. 236/89)
Indipendentemente dal bonus utilizzato, tutti gli interventi devono rispettare i requisiti tecnici previsti dal Decreto Ministeriale n. 236 del 1989. Questa normativa definisce i criteri di progettazione per garantire l'accessibilità, la visitabilità e l'adattabilità degli edifici. Tra i parametri indicati ci sono le dimensioni minime delle porte, la pendenza delle rampe e le caratteristiche dei servizi igienici.