Bonus barriere architettoniche: quali sono le novità 2026

21 Febbraio 2026 - Redazione

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Bonus barriere architettoniche 2026: cosa sapere dopo la scadenza

Il Bonus Barriere Architettoniche al 75%, un'importante agevolazione per migliorare l'accessibilità degli edifici, è scaduto il 31 dicembre 2025 e non è stato rinnovato per il 2026. Questo articolo chiarisce lo stato attuale, quali lavori restano agevolabili e con quali strumenti, mantenendo il focus sull'importanza di eliminare le barriere architettoniche.

 

Cosa sono le barriere architettoniche

Sono considerate barriere architettoniche tutti quegli ostacoli fisici che impediscono a persone con capacità motorie o sensoriali ridotte di muoversi in autonomia. Esempi comuni includono scale, gradini, porte strette, marciapiedi senza rampe e bagni non accessibili. La loro eliminazione è un principio fondamentale di civiltà e inclusione sociale.

 

Il Bonus Barriere Architettoniche è stato cancellato?

Sì, il bonus specifico con detrazione al 75% è terminato il 31 dicembre 2025 e non è più in vigore nel 2026. La Legge di Bilancio 2026 non ha previsto una proroga. Pertanto, non è più possibile beneficiare di questa specifica agevolazione per i nuovi interventi.

Detrazione 75 barriere architettoniche  

Quali interventi per l'accessibilità restano possibili?

Nonostante la fine del bonus al 75%, è ancora possibile ottenere un supporto economico per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche. Questi interventi, infatti, rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria e possono quindi essere agevolati tramite il Bonus Ristrutturazione al 50%, confermato fino al 31 dicembre 2026. Questo bonus permette di detrarre il 50% delle spese sostenute su un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

La tabella seguente riassume i principali lavori ammessi:

Intervento Descrizione
Installazione di montascale e piattaforme elevatrici Dispositivi per superare gradini e dislivelli.
Ristrutturazione bagni Adeguamento di sanitari, docce a filo pavimento e spazi di manovra.
Costruzione di rampe di accesso Per superare dislivelli all'ingresso dell'edificio.
Allargamento porte e corridoi Per facilitare il passaggio di sedie a rotelle.
Installazione di ascensori Per garantire l'accesso a tutti i piani.
 

Cessione del credito e sconto in fattura: non più disponibili

Con il Decreto Legge 39/2024, le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito sono state definitivamente abolite per quasi tutti i bonus edilizi, inclusi quelli per l'abbattimento delle barriere architettoniche. L'unica modalità per usufruire delle agevolazioni fiscali nel 2026 è la detrazione diretta dall'IRPEF, ripartita in 10 quote annuali. È obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante.

 

Requisiti tecnici da rispettare (D.M. 236/89)

Indipendentemente dal bonus utilizzato, tutti gli interventi devono rispettare i requisiti tecnici previsti dal Decreto Ministeriale n. 236 del 1989. Questa normativa definisce i criteri di progettazione per garantire l'accessibilità, la visitabilità e l'adattabilità degli edifici. Tra i parametri indicati ci sono le dimensioni minime delle porte, la pendenza delle rampe e le caratteristiche dei servizi igienici.

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