TECNICHE DI PITTURA PER LE PARETI: cenciatura, spatolato, velatura e drapping

19 Febbraio 2016 - Redazione

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foto articolo tecniche pittura pareti foto articolo tecniche pittura pareti foto articolo tecniche pittura pareti Credete che spugnatura, tamponato, shabby chic e patinatura abbiano esaurito le tecniche di pittura per le pareti? Vi sbagliate! 


Anche la cenciatura vi rientra, e annovera tra i suoi punti di forza l’assoluta unicità: il risultato infatti sarà la combinazione di una serie di elementi (anche difficilmente preventivabili). La tecnica prevede che, una volta stesa una prima mano di pittura più chiara e un secondo strato di vernice trasparente di tono più scuro, si tamponi il prodotto ancora fresco con un cencio (da qui, il nome): l’unicità consiste proprio nel fatto che, a seconda dell’andamento e della frequenza dei movimenti, oltreché dalla capacità di assorbimento del panno e dalla sua trama, ogni effetto conclusivo sarà diverso dall’altro.

Anche lo spatolato, tra le altre tecniche di pittura per pareti, si caratterizza per un risultato originale, che molto dipende dalle capacità di chi lo esegue (trattandosi di una procedura di media difficoltà forse sarebbe il caso di chiedere il supporto di un esperto), e che prevede che, con l’ausilio di una spatola che può essere in metallo o in plastica, si passi una mano di pittura più scura rispetto alla finitura, e che poi si aggiunga una minima quantità di prodotto con un andamento a semi cerchio (incrociando anche le varie figure ottenute). L’effetto è liscio e omogeneo, visto che si procede ad un’accurata levigatura dello stucco, e visivamente si crea una sensazione di movimento e tridimensionalità, dovute all’andamento circolare. Essendo una tecnica particolare, lo spatolato contribuisce ad accrescere il prestigio degli ambienti nei quali rappresenta la risposta all’interrogativo su come pitturare casa.

Estremamente originale anche l’effetto che si ottiene con un’altra delle tecniche di pittura per pareti, cioè la velatura, soprattutto qualora si decida di combinare i vari attrezzi che possono essere utilizzati (pennello, foglio di giornale, straccio, un guanto, una spugna) e di alternare l’orientamento dei movimenti che possono essere effettuati. Anche in questo caso, l’effetto è movimentato e tridimensionale, e come per la procedura di cui sopra, anche per la velatura sono richieste precisione, senso artistico e manualità e precisione, giacché per eseguirla bisognerà passare il fissativo e farlo asciugare; stendere una o due mani di colore non troppo scuro e attendere che si secchi; procedere con uno strato di pittura più scura stesa in modo sufficientemente sottile da lasciare trasparire quello precedentemente applicato. 

Fortemente sconsigliata come tecnica fai da te per stendere i colori per interni data la sua notevole complessità e la particolare dimestichezza che richiede, è il dragging, che prevede che, su uno strato asciutto di pittura a base di guscio d'uovo, si passi con un pennello della pittura trasparente colorata, con un andamento che procede da su a giù, e disegnando poi con un pennello asciutto righe verticali, che non vanno mai interrotte nel tratto né modificate in quanto a pressione esercitata. 
Il risultato finale sarà caratterizzato appunto da una serie di righe regolari e uniformi (se realizzate correttamente!). 

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