Impermeabilizzazione tetti: scegliere il poliuretano

23 Ottobre 2018 - Redazione

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Impermealizzare il tetto con il poliuretano Impermealizzare il tetto con il poliuretano Impermealizzare il tetto con il poliuretano

Come ribadito già in altri articoli, l’impermeabilizzazione di un tetto può essere realizzata adoperando diversi materiali che vanno dall’aerogel al calcestruzzo aerato autoclavato, dalla lana di vetro o di roccia alla fibra di canapa o legno, dalla perlite espansa alla vermiculite espansa e così via..
Inoltre, in commercio esistono guaine elastomeriche, membrane flessibili applicabili pre e post getto del calcestruzzo, impermeabilizzanti liquidi, etc., ma tutte evidenziano problemi di affidabilità e duratura rispetto alla classica guaina in teli, che però necessita di una perfetta posa in opera, soprattutto in punti critici come le giunzioni e i risvolti, e richiede continua manutenzione.
Poiché si sta parlando di un intervento che se realizzato con buoni prodotti e a regola d'arte garantisce tenuta nel tempo ed evita spiacevoli problemi d'infiltrazioni e condense, vediamo come impermeabilizzare una copertura con il poliuretano a spruzzo.
Si tratta di un prodotto che, oltre a essere perfettamente impermeabile all'acqua, isola termicamente la struttura e visto il suo ridottissimo spessore può essere applicato anche al di sopra di sistemi d’impermeabilizzazione e pavimentazioni preesistenti (abbattendo i costi di smaltimento e trasferimento in discarica).
Impermeabilizzazione tetto con poliuretano
Il poliuretano si presenta sotto forma di massa schiumosa, da applicare a spruzzo con delle bombole di modeste dimensioni (o con compressore a pompa per superfici estese).
Può essere applicato sulle superfici più svariate, di qualsiasi forma e materiale: dalle mattonelle al cemento, alla guaina, alle tegole, a strutture in acciaio o verniciate, ed è ideale anche in presenza di irregolarità. Infatti, il processo crea uno strato continuo e monolitico, che consente di rivestire superfici difficilmente trattabili con altre tipologie di prodotti.
Il meccanismo prevede generalmente la realizzazione di più strati di schiuma poliuretanica, ricoperti nel passaggio finale da resine poliuretaniche, che rendono il prodotto ancora più resistente oltreché calpestabile e carrabile, difficilmente soggetto a lesioni e fessurazioni.
I vantaggi di impermeabilizzare il tetto con la schiuma poliuretanica riguardano anche l'aspetto energetico, giacché il materiale isola dal caldo nella stagione estiva e riduce l'assorbimento del freddo trattenendo il calore d'inverno (l’abbattimento della temperatura della superficie è di almeno 20 gradi rispetto al manto bituminoso).
Ecco perché si tratta di un intervento che contribuisce all’acquisizione della Certificazione Energetica degli edifici e che gode della detrazione del 65% delle spese sostenute.
Altri due vantaggi nell’impiego di questa tecnica sono la sicurezza (non si ricorre a fiamme libere) e la rapidità di indurimento (circa 3-5 sec), che permette di risparmiare tempo e di conseguenza costi di manodopera: a tal proposito, se volete sapere quanto costa impermeabilizzare un tetto con la schiuma poliuretanica il consiglio è di contattare direttamente gli addetti al settore.

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