Caldaie a condensazione e caldaie tradizionali: pro e contro

28 Dicembre 2017 - Redazione

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Foto articolo caldaie condensazione vantaggi svantaggi Foto articolo caldaie condensazione vantaggi svantaggi Foto articolo caldaie condensazione vantaggi svantaggi

Per avere chiare le differenze che intercorrono tra una caldaia a condensazione e una caldaia tradizionale è necessario soffermarsi sul tipo di funzionamento di entrambe, sottolineando i pro e i contro delle caldaie che si basano sul processo di condensazione e quelli dei sistemi di riscaldamento di vecchia generazione.


Cominciamo dai vantaggi delle caldaie a condensazione.


Il primo consiste in un ridotto potere inquinante, determinato dalle scarse emissioni di sostanze nocive (ossidi di azoto NOx e monossido di carbonio CO in primis) dovute alla presenza di un bruciatore a premiscelazione, assente nelle caldaie tradizionali: infatti nelle caldaie a condensazione la miscela aria-gas viene bruciata interamente all’interno del dispositivo ventilatore, controllato elettronicamente, e soffiata in modo diretto sul bruciatore, e questo meccanismo, garantendo costanza di rendimento al dispositivo, consente un risparmio energetico impensabile con bruciatori atmosferici di tipo tradizionale.


Il secondo vantaggio delle caldaie a condensazione è di tipo strutturale, potendosi ottenere deroghe rispetto all’obbligo di collegamenti a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione a tetto, dal momento che, a determinate condizioni, i fumi possono scaricarsi direttamente in facciata attraverso condotti orizzontali più corti e più facili da installare rispetto alle canne fumarie previste per le caldaie tradizionali.


Il terzo vantaggio delle caldaie a condensazione è rappresentato dall’alto rendimento, soprattutto in abbinamento con altri sistemi: in coppia col solare termico, si registra addirittura un dimezzamento del fabbisogno energetico complessivo in case adeguatamente isolate.
Se volessimo quantificarlo, potremmo dire che le caldaie tradizionali, anche quelle "ad alto rendimento", riescono ad utilizzare solo una parte del calore dei fumi prodotti durante il processo di combustione (91-93%) dovendo evitare la formazione di condense (altamente corrosive) convogliando i prodotti della combustione nel camino e da lì in atmosfera; mentre le caldaie a condensazione riescono ad adoperare anche quell'11% circa di energia calorifera dissipata nei sistemi di riscaldamento tradizionali, per cui la loro efficienza supera anche il 100%, raffreddando i fumi fino a farli tornare allo stato liquido e recuperando il calore per preriscaldare l'acqua di ritorno dell'impianto (che non necessita più di arrivare ai 140/160° C° delle caldaie tradizionali) e abbassando così anche la temperatura dei fumi espulsi - è chiaro però che questo implica 1) che i materiali con cui sono realizzati gli scambiatori di calore siano resistenti alla corrosione 2) che la caldaia sia dotata di ventola, il che impedisce che i prodotti di combustione di diverse caldaie possano essere convogliati nel medesimo camino.


E per finire, un ulteriore pro delle caldaie a condensazione (sia condominiali che unifamiliari) è che consentono di accedere ad una serie di sgravi fiscali.


Caldaia condensazione pro e contro

E per quanto concerne gli svantaggi delle caldaie a condensazione?


Il primo deriva proprio dal suo funzionamento: infatti gli alti rendimenti che caratterizzano questi impianti si ottengono a temperature relativamente basse, ragion per cui si consiglia l’abbinamento a sistemi radianti (a pavimento o a parete) e in strutture termicamente inerti.
In assenza di queste condizioni, il vantaggio dell’installazione di una caldaia a condensazione si fa sensibilmente meno incisivo.


Il secondo deterrente all’acquisto di una caldaia di recente generazione sono i costi, maggiori rispetto agli impianti tradizionali(svantaggio compensato dal risparmio in bolletta garantito a specifiche condizioni).


Ulteriore caratteristica da valutare con attenzione all’atto della scelta di una caldaia che si basa sulla condensazione riguarda proprio le condizioni di impiego: in zone climatiche fredde e con un uso intensivo e continuativo la caldaia a condensazione è consigliabile, mentre per impieghi saltuari e discontinui (come per esempio nelle seconde case o in zone miti) è preferibile l’impiego di caldaie tradizionali.


Ultimo “svantaggio” delle caldaie a condensazione (e abbiamo posto tra virgolette il termine perché che si tratti di una condizione sfavorevole dipende solo dalla chiave di lettura adoperata) è la manutenzione periodica (e obbligatoria) che richiedono, che rappresenta però anche un elemento aggiuntivo di sicurezza e salubrità di questi impianti.


Manutenzione periodica che va affidata a personale qualificato e di fiducia, come quello che noi di Quotalo abbiamo selezionato attentamente per voi…

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