Caldaia a condensazione o tradizionale? Un confronto tra le due tecnologie

28 Dicembre 2017 - Redazione

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Foto articolo caldaia tradizionale o a condensazione Foto articolo caldaia tradizionale o a condensazione Foto articolo caldaia tradizionale o a condensazione

Solo confrontando le differenze tra caldaie a condensazione e caldaie tradizionali si può decidere, in base alle proprie esigenze, quale delle due scegliere.

Come chiarito anche nell’articolo "Il funzionamento della caldaia a condensazione” questa tipologia deve il suo attuale successo alla massimizzazione del rendimento energetico e del risparmio economico, resi possibili grazie al meccanismo di funzionamento che consente di recuperare l’energia termica contenuta nei fumi di scarico, che invece nelle caldaie di vecchia concezione viene dissipato.


In definitiva, se volessimo quantificare, si stimerebbe una differenza di rendimento tra le caldaie tradizionali di contro alle caldaie a condensazione del 95% vs il 105%; mentre, a proposito di risparmio in bolletta, il valore si attesta intorno al 15%-20% rispetto alla tradizionale caldaia, che però aumenta fino al 40% con l’abbinamento a impianti radianti (pannelli a soffitto, serpentino a pavimento o serpentino a parete) e al 60% con pannelli solari termici (ma può anche ridursi se determinate condizioni che vedremo tra pochissimo non vengono ottemperate).


Questo potrebbe indurre a credere che scegliere una caldaia a condensazione piuttosto che una tradizionale sia esclusivamente una questione di risparmio economico, per cui le prime converrebbero nettamente più delle seconde: in realtà la soluzione alla questione non è così semplice!


Caldaia classica o a condensazione

Dal momento che una caldaia a condensazione esplica buona parte delle sue potenzialità a basse temperature, a regimi continui, in ambienti di dimensioni medio-grandi e in abbinamento ad altri sistemi di riscaldamento/raffrescamento, qualora una o più di queste condizioni non si verificassero, bisognerebbe forse ripensare all’idea di optare per una caldaia di nuova generazione rispetto ad un sistema di vecchio approccio.
Detto in altre parole: nella diatriba tra caldaie tradizionali e caldaie a condensazione “vincono” quelle di vecchia concezione nelle seconde case, qualora l’abitazione rimane vuota per gran parte del tempo, in ambienti piccoli, e in zone geografiche che godono di inverni miti.


A questo bisogna poi aggiungere altre considerazioni: la differenza economica tra una caldaia tradizionale e una caldaia a condensazione è evidente già a partire dai costi di acquisto che sono più elevati nel secondo caso ma che vengono ammortizzati nel tempo, anche in virtù del fatto che lo Stato prevede una serie di incentivi sull’installazione dei sistemi che riutilizzano i fumi di scarto per produrre ulteriore potenza termica).


Seppure sussistono evidenti divergenze tra la caldaie a condensazione e quelle tradizionali, punti di convergenza se ne possono comunque trovare, a cominciare dalla necessità di manutenzione: la normativa prescrive infatti che tanto i vecchi impianti quanto quelli nuovi vadano sottoposti periodicamente a controlli (e anzi, i primi più frequentemente dei secondi).


A tal proposito è d’obbligo rivolgersi a ditte specializzate, perché sia in un caso che nell’altro, ne va della sicurezza della propria abitazione e della propria famiglia: dunque, è bene avere un occhio alla questione economica, per cercare la manovalanza specializzata che pratichi i prezzi al mercato più abbordabili, ma è importante soprattutto andare alla ricerca della qualità.


E se pensate che il binomio sia impossibile da realizzarsi, è perché non avete ancora mai provato il servizio che noi di Quotalo offriamo…

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