Lo scarico fumi della caldaia a condensazione: progettazione e installazione

28 Dicembre 2017 - Redazione

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Le caldaie a condensazione (o caldaie a camera stagna), che possono essere installate tanto in interna che in esterna, rappresentano i sistemi di riscaldamento del futuro dal momento che il loro funzionamento consiste nell’abbassamento delle temperature dei fumi prodotti dalla combustione (che scendono dai 110° ai 45-55° circa) tramite un meccanismo di condensazione (da qui il nome), adoperato per riscaldare l’acqua di ritorno dall’impianto, e consentendo così di ottenere un risparmio energetico rilevante, con un rendimento che supera il 100% (104-106%): tuttavia, prima di procedere all’installazione è necessaria un’attenta progettazione della canna fumaria per caldaie a condensazione, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa riguardante le tubazioni di scarico dei fumi emessi dalle caldaie che condensano i prodotti della combustione, sia che si tratti di canne fumarie collettive per caldaie a condensazione che di canne fumarie esterne.


A proposito di legge, la 90/2013 afferma che: “Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio, alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente”.


Scarico fumi della caldaia a condensazione

Tuttavia, nel caso in cui si tratti di caldaie a condensazione di ultima generazione, cioè quelle che garantiscono livelli di rendimento più alto e minore produzione di NOx e inquinanti, si potrà derogare all’obbligo di scarico a tetto purché siano rispettate tutte le altre distanze dei terminali (da balconi, finestre, aperture di aerazione/ventilazione, piano di calpestio, etc.), e col dovere di riportare la deroga nella documentazione tecnica allegata alla dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore.


Come detto, una caldaia a condensazione differisce da una tradizionale per il funzionamento, che incide sul sistema di evacuazione dei prodotti della combustione, che può avvenire:
  • In camino/canna fumaria collettiva operante in depressione;
  • In camino operante in pressione positiva, collocato all’esterno dell’unità abitativa e non addossato ad essa;
  • Tramite un condotto per intubamento funzionante con pressione positiva;
  • Tramite un condotto per intubamento operante in depressione;
  • Diretto a parete (nei casi consentiti) o a tetto con terminale.


A prescindere dalla tipologia, la canna fumaria di una caldaia a condensazione, da preferirsi in materiale plastico, deve:
  • registrare una temperatura della parete intera non inferiore agli 0°C (per evitare che si formi ghiaccio);
  • essere costruita in un materiale resistente all’azione delle condense;
  • possedere una superficie esterna (compresa quella di eventuali vani tecnici) appartenente alla classe 0 di reazione al fuoco;
  • essere dotata di un comignolo con una sezione di uscita almeno doppia rispetto a quella del camino.


I requisiti che devono essere in possesso delle canne fumarie per caldaie a condensazione e le tubazioni di scarico per i fumi delle caldaie a condensazione, riportati dalla norma europea, riguardano:
  • Temperatura
  • Pressione
  • Resistenza alla condensa
  • Resistenza alla corrosione
  • Materiale
  • Resistenza al fuoco di fuliggine
  • Distanza da materiali combustibili.


Qualora le tubazioni di scarico della caldaia a condensazione prevedano un sistema intubato funzionante in pressione positiva è necessario che esso sia:
  • ispezionabile
  • dotato di intercapedine ventilata (con una sezione equivalente alla somma delle sezioni di tutti i condotti)
  • fornito di restringimenti e/o cambiamenti di direzione solo se espressamente dichiarati idonei dal costruttore (i cambi di direzione ammessi ammontano a due nel caso di sistemi intubati funzionanti in pressione negativa, ma è necessario che presentino un’incidenza non maggiore di 45°).


In particolare, per quanto concerne le soluzioni che prevedono intubamenti, si ricordi che:
  • i condotti devono appartenere alla classe W di resistenza alla condensa e classe P1 di pressione
  • al di sotto dei 35 kW nelle caldaie a condensazione  a gas si possono usare anche tubi sintetici solo se marchiati CE
  • oltre i 35 kW il condotto deve essere incombustibile.
  • In presenza di una canna fumaria collettiva sarà necessario far passare all’interno del condotto dei tubi in plastica di lunghezza sufficiente a coprire la distanza dal tetto e dallo sbocco lì situato: pena, la corrosione delle tubature preesistenti, adatte alle caldaie tradizionali e non anche a quelle a condensazione.


E’ chiaro che tutte queste specificità tecniche richiedono l’intervento di professionisti esperti, ed è altrettanto chiaro che se volete semplificare la vostra ricerca, la cosa migliore è affidarsi a chi, come noi, ha fatto dell’incontro tra domanda e offerta nell’ambito dei servizi il proprio tratto distintivo…

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