Tetto ventilato in legno: cos'è e vantaggi

09 Gennaio 2026 - Redazione

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Cos’è un tetto ventilato in legno

Il tetto ventilato in legno rappresenta oggi una delle migliori soluzioni sul mercato per una perfetta coibentazione acustica e termica.

Questa tipologia di copertura permette di incamerare aria fresca proveniente dall’esterno, che riscaldandosi segue il tragitto sotto i coppi o le tegole, per poi fuoriuscire dal colmo nel caso di tetti a due falde, oppure dalla scossalina per tetti a falda singola.

Il meccanismo descritto coibenta in modo ottimale il sottotetto, garantendo un notevole risparmio energetico.

La struttura del tetto ventilato

Dal lato pratico, si tratta di una lama d’aria continua tra lo strato coibente e il manto di copertura.

È generalmente realizzata con listelli di legno disposti ortogonalmente alla linea di gronda e completata con un tavolato a chiusura, creando un piano continuo di appoggio per il manto di copertura.

Considerazioni pratiche per la realizzazione

  • L’altezza della listellatura varia in funzione della lunghezza e della pendenza della falda, quindi va proporzionata alle caratteristiche del tetto.
  • La camera di ventilazione non va confusa con la ventilazione di manto.
  • La ventilazione di manto si ha con coperture sagomate come coppi e lamiere.
  • La ventilazione di manto non assolve il compito della camera di ventilazione con la stessa efficienza.
Come funziona la ventilazione naturale

All’interno della camera di ventilazione, l’aria è in movimento grazie alla circolazione naturale per differenza termica.

Questo rallenta la trasmissione del calore/freddo, consentendo di:

  • In estate: l’aria che entra dalla gronda si riscalda e, diventando più leggera, esce dal colmo o dalla scossalina, evitando l’accumulo di calore sotto il manto.
  • In inverno: si evita la formazione di condensa e l’umidificazione del materiale isolante; in caso di neve, la ventilazione permette uno scioglimento uniforme.

In assenza della lama d’aria, la trasmissione termica sarebbe più rapida, provocando squilibri e temperature elevate nel sottotetto. La ventilazione mantiene invece una temperatura interna uniforme e costante.

Costo e percentuale di incidenza

La realizzazione di un tetto ventilato non comporta costi eccessivamente elevati, incidendo mediamente solo per il 15-18% sul costo complessivo del tetto. Per un approfondimento sui costi del tetto puoi proseguire su questo articolo di approfondimento sui costi del tetto.

Passaggi principali per la realizzazione

  1. Creare un’entrata dell’aria a livello della linea di gronda.
  2. Distanziare il materiale coibente dal piano di appoggio del manto mediante una listellatura in legno, la cui altezza varia in base alle caratteristiche del tetto.
  3. Creare un’uscita dell’aria sulla linea di colmo del tetto.
Perché rivolgersi a esperti

Per realizzare un tetto ventilato correttamente è consigliabile rivolgersi a professionisti, che verificheranno:

  • Che dalle intercapedini di aerazione (grondaie, colmo, scossalina) non entri acqua.
  • L’installazione di una retina antivolatili per evitare la formazione di nidi che ostruiscano il passaggio dell’aria.
Normative di riferimento

Il tetto ventilato è conforme alle prescrizioni del Decreto Legislativo 192/05, al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione e contenere la temperatura interna degli ambienti.

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