Guida alla certificazione energetica (APE) regione per regione
25 Marzo 2026 - Redazione
Il sistema di classificazione energetica nazionale prevede l'identificazione di dieci classi energetiche, che vanno dalla A4 alla G. La classe viene attribuita attraverso un metodo di calcolo basato sulle norme UNI TS 11300, che analizza il consumo energetico complessivo dell'edificio considerando tutte le seguenti voci:
- Climatizzazione invernale
- Climatizzazione estiva
- Produzione di acqua calda sanitaria
- Ventilazione
- Illuminazione
- Trasporto (ascensori e scale mobili)
Tutte le voci vengono sommate e il risultato è paragonato con un edificio di riferimento, che rappresenta lo standard di confronto definito dalla normativa. Più la prestazione dell'edificio si avvicina alla classe A4, maggiore è l'efficienza energetica e minori sono i consumi.
- Indice dei contenuti
- Il catasto energetico nazionale (SIAPE)
- Tabella: situazione regionale del deposito APE
- Come orientarsi tra le normative regionali
Come approfondito nell'articolo sui costi della certificazione energetica, una volta prodotto il documento da parte del certificatore energetico, esso viene inserito in un catasto regionale e da questo in quello nazionale.
Con la Legge 90/2013 è stato istituito il catasto energetico nazionale, denominato SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica). Le regioni e province autonome comunicano annualmente — entro il 31 marzo e solo per via telematica — i dati degli APE consegnati sul proprio territorio. La trasmissione avviene in formato XML, disponibile in due versioni:
- XML APE STANDARD NAZIONALE: include la stampa dell'APE, il software utilizzato e le caratteristiche degli impianti presenti.
- XML APE STANDARD NAZIONALE COMPLETO: aggiunge informazioni più dettagliate come stratigrafie, ponti termici e dettagli di calcolo dei sottosistemi di emissione.
La situazione reale è che ogni regione segue un proprio percorso per il deposito dell'APE. Di seguito una panoramica aggiornata della situazione regionale.
| Regione / Area | Catasto energetico regionale | Formato XML richiesto | Note |
|---|---|---|---|
| Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna | Istituito | XML COMPLETO | Lombardia richiede il motore di calcolo CENED+2 |
| Veneto, Friuli V.G., Trento, Abruzzo, Marche, Umbria, Basilicata, Lazio, Sicilia | Istituito | XML STANDARD | — |
| Puglia | In fase di istituzione | Da definire | Delibera approvata |
| Valle d'Aosta | Sistema proprio (DGR 1606/11) | Formato regionale | Edificio di riferimento usato solo per verifiche di progetto |
| Calabria | Trasmissione via PEC | — | cert.energetica@pec.regione.calabria.it |
| Campania | Portale S.I.D. | Compilazione portale regionale | Trasmissione esclusivamente telematica |
| Molise | Trasmissione via PEC o cartacea | — | regionemolise@cert.regione.molise.it |
| Sardegna | Trasmissione via PEC | — | industria@pec.regione.sardegna.it — entro 15 giorni dalla consegna |
Orientarsi tra le diverse normative regionali non è semplice, soprattutto perché alcune regioni non hanno ancora recepito integralmente le disposizioni nazionali e mantengono procedure di deposito proprie. Il quadro normativo è in continua evoluzione e le procedure di trasmissione possono cambiare nel tempo.
Il consiglio è sempre quello di affidarsi a un certificatore energetico qualificato, che conosca le specificità della propria regione e sia aggiornato sulle ultime disposizioni normative. Per trovare i migliori professionisti e aziende qualificati come certificatori energetici nella tua zona, puoi consultare la sezione dedicata di Quotalo. Per approfondire gli strumenti di calcolo utilizzati dai professionisti, consulta anche la nostra guida ai software per la certificazione energetica.