Danno biologico: come ottenere il risarcimento

12 Gennaio 2018 - Redazione

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foto principale per articolo danni biologici foto principale per articolo danni biologici foto principale per articolo danni biologici A cosa ci si riferisce specificamente quando si parla di danno biologico?

Lo chiariremo in questo articolo, dove affronteremo tematiche come le differenze che intercorrono tra danni macropermanenti, lesioni micropermanenti, danno biologico permanente e danno biologico temporaneo, le questioni attinenti il calcolo del danno biologico (e quindi valori e limiti delle tabelle per il danno biologico, punti del danno biologico utili a determinare le percentuali del danno biologico, etc.), ci soffermeremo sulla perizia medico legale per la definizione del danno biologico e le caratteristiche della relazione medico legale di parte, concentreremo la nostra attenzione su casistiche specifiche (come la frattura della branca ischio pubica nel danno biologico, la frattura malleolo tibiale danno biologico, cosa comporta l’asportazione del rene in termini di invalidità e risarcimento, come si procede al calcolo del danno biologico conseguente ad incidente stradale), il ruolo dell’Inail nel risarcimento del danno biologico, e infine daremo uno sguardo alla norma in questione, cioè all’art 139 del codice delle assicurazioni.

Ma procediamo con ordine…

foto danno biologico

Caratteristiche generali del danno biologico

Sussiste danno biologico se esiste:

  • una lesione fisica o psichica
  • una compromissione delle attività vitali
  • un nesso di causa-effetto tra il primo elemento e il secondo.


Ma nello specifico cosa s’intende quando si parla di compromissione delle attività vitali?

Quando un individuo subisce una Modificazione all'aspetto esteriore; oppure una Riduzione dalla capacità di relazionarsi con altri individui, oppure della sua attitudine al lavoro; quando perde possibilità lavorative; quando vede inibita o compromessa totalmente la propria capacità sessuale; quando patisce un Danno psichico (per quanto questo risulti di difficile valutazione).

Trattandosi di un danno non patrimoniale, cioè che non intacca direttamente le sostanze del soggetto, ma piuttosto un diritto costituzionalmente garantito (quello alla salute e all'integrità fisica), è risarcibile secondo quanto previsto dal diritto civile all'art. 2059 (a differenza del 2043, che concerne solo i danni di natura economica).

In effetti la giurisprudenza in passato riteneva risarcibili solo il danno emergente (in chiave prettamente economica) e il lucro cessante (inteso come perdita di possibilità di guadagno): e nel caso di soggetti non lavoratori? Sarebbero rimasti esclusi! Ragion per cui, col tempo, si iniziò a valutare (e quantificare) le ripercussioni sull'integrità fisica a prescindere dalla capacità lavorativa del soggetto.

Ciononostante, alcune problematiche persistono…

Lesioni micropermanenti e macropermanenti e Tabelle di Milano per il danno biologico

La legge infatti fornisce dei criteri certi di liquidazione del danno biologico in caso di lesioni micropermanenti, cioè quelle che non superano i 9 punti di invalidità e siano danni conseguenti a sinistro stradale, infortunio sul lavoro, o responsabilità medica.

Una volta individuata la somma corrispondente al danno biologico è possibile quantificare agevolmente anche il danno morale, considerando che esso ammonta a 1/4 - 1/2 del danno biologico.

Al totale (danno biologico + danno morale) andrà poi aggiunto il calcolo degli Interessi legali e della rivalutazione monetaria.

Per quanto concerne invece il Calcolo del danno biologico in presenza di lesioni macropermanenti, cioè quando il calcolo del danno biologico sia superiore al 9% di invalidità le cose si complicano, potendosi adoperare come riferimenti tanto le tabelle di Milano (le più usate) che quelle di Roma.

Queste ultime presentano alcune differenze rispetto a quelle milanesi: ad esempio, per l’invalidità permanente vengono considerate tre voci, quella base che non contiene il danno morale e quello esistenziale e due voci ulteriori, una minima e una massima, comprendenti anche questi aspetti e personalizzate, mentre Milano ha solo due voci, minima e massima, entrambe già comprendenti anche l’aspetto morale e quello esistenziale.

A tal proposito, però, bisogna considerare che l'orientamento primario richiama la circostanza per la quale il danno non patrimoniale (e tra questi il danno biologico) ha natura unitaria, per cui il risarcimento va liquidato anch'esso in modo unitario: in buona sostanza, danno estetico, danno esistenziale, danno relazionale, non costituiscono pregiudizi autonomamente risarcibili, ma solo voci di adeguamento del risarcimento del danno biologico al caso specifico.

È possibile un confronto anche in merito al risarcimento del Per quanto concerne Danno per la morte di un congiunto in base alle Tabelle di Roma (1) e alle tabelle di Milano (2) per il 2014:

1) Tabella liquidazione del danno non patrimoniale la morte di un congiunto Valore punto per il 2014: Euro 9.405
Relazione parentela Punti
Relazione parentela con il de cuius (il punto può essere diminuito fino alla metà in relazione alla situazione concreta correlata alla sussistenza di un serio rapporto affettivo) Genitore 20
Figlio 18
Avo 6
Fratello 7
Nipote 6
Zio 6
Cugino 2
Coniuge 20
Convivente (Previa prova dell'effettiva esistenza di un serio e prolungato vincolo di natura tara familiare) 20
Età della vittima Età della vittima Punti aggiuntivi
0-20 5
21-40 4
41-60 3
61-80 2
Oltre 80 1
Età del congiunto Età del congiunto Punti aggiuntivi
0-20 5
21-40 4
41-60 3
61-80 2
Oltre 80 1
Convivenza composizione del nucleo familiare Convivenza Punti aggiuntivi
Convivenza tra congiunto e de cuius 4
Assenza di altri familiari conviventi 3
Assenza di altri familiari rientranti nella parentela fino al secondo grado Aumento da un terzo alla metà del punteggio complessivo
Non convivenza (la riduzione è destinata a consentire una diversificazione tra non conviventi) Possibilità di riduzione fino a 1/2 del punteggio complessivo  



Tabella liquidazione del danno non patrimoniale per la morte di un congiunto
A favore di ciascun genitore per la morte di un figlio da 163.990 a 327.990
A favore del figlio per la morte di un genitore da 163.990 a 327.990
A favore del coniuge (non separato) o del convivente sopravvissuto da 163.990 a 327.990
A favore del fratello per morte di un fratello da 23.740 a 142.420
A favore del nonno per morte di un nipote da 23.740 a 142.420


Per gli altri danni è necessario fare riferimento a tabelle elaborate da diversi tribunali, tra cui le più adoperate sono le Tabelle di Milano per il calcolo del danno biologico. Se necessitate di calcolare il danno biologico di lieve entità vi consigliamo di premere qui, impostando i punti di invalidità permanente riconosciuti, l'età del danneggiato ed i parametri relativi all'invalidità temporanea (giorni di invalidità totale e parziale) ed eventualmente la percentuale di danno morale riconosciuta.

Se invece volete procedere al calcolo del danno biologico da lesioni macropermanenti (i valori del punto base del danno biologico e dell'indennità giornaliera sono aggiornati annualmente in base all' indice ISTAT) vi suggeriamo questo link.

Esempi concreti di danno biologico

Prima di passare alle questioni normative, vogliamo soffermarci su alcuni esempi di danno biologico:

  • frattura della branca ischio pubica: causata dalla caduta su un terreno piano, determina la rottura dei rami pubici e ischiatici, che agiscono come archi secondari; sono presenti dolore inguinale e durante la camminata; la guarigione tipicamente non causa invalidità funzionale permanente; analgesici e antiinfiammatori non steroidei aiutano ad alleviare il dolore, e il riposo a letto è consigliato per evitare complicanze; la sufficiente autonomia viene raggiunta dopo 1-2 mesi di riabilitazione. I punti per danno biologico in questo caso ammontano allo 3,00%
  • frattura del malleolo tibiale: il danno biologico si palesa con Improvviso e forte dolore alla caviglia interna o alla gamba nel momento in cui si verifica l’infortunio, che aumenta durante certi movimenti sia da fermi che in movimento, Zoppia, impossibilità ad appoggiare il peso sulla gamba lesa, gonfiori, ematomi; Se la frattura è composta o è molto limitata può essere trattata senza intervento chirurgico, immobilizzando con un gesso o un tutore, ed evitando l’appoggio; in caso di frattura scomposta non curata i postumi sono importanti, con Deformità, Dolore cronico, Zoppia, Rigidità o limitazione del movimento, Gonfiore, ed è per questo che spesso si consiglia l’intervento chirurgico (In base alla frattura, i frammenti ossei possono essere fissati con un fissatore esterno, una placca e alcune viti oppure con delle bacchette metalliche chiamate fili di Kirschner); il ritorno all’attività lavorativa o sportiva avviene dopo un periodo che va da otto settimane a molti mesi e dovrebbe essere guidato dal fisioterapista e dal medico specialista.


In questo caso i punti per danno biologico li riassumiamo in due schemi:

FRATTURA PERONE
DIAFISARIA 3,00%
ESTREMITA' INFERIORE (malleolo laterale o faccetta articolare) 5,00%
ESTREMITA' INFERIORE (malleolo mediale o faccetta articolare 5,00%


FRATTURA TIBIA
DIAFISARIA 2,00%
ESTREMRTA' SUPERIORE (capitello o faccetta articolare tibiale) 3,00%
ESTREMITA' INFERIORE (malleolo mediale o faccetta articolare inferiore) 5,00%
FRATTURA BIOSSEA TIBIA E PERONE COMPOSTA 5,00%
FRATTURA BIOSSEA TIBIA E PERONE SCOMPOSTA 6,00%


  • asportazione del rene: la ROTTURA del RENE CON NEFRECTOMIA viene quantificata con il 15,00% di punti per danno biologico: la Nefrectomia è un tipo di intervento che interessa i reni, in tutto o in parte, entrambi o uno solo; si tratta di un intervento delicato che espone al rischio di emorragia, Embolia polmonare, Infezioni ai polmoni, etc.
  • calcolo del danno biologico da incidente stradale: in questo caso bisogna chiaramente valutare le lesioni riportate, e a questo proposito alleghiamo un schema (parziale) dei punti per danno biologico che vengono di conseguenza attribuiti:


LESIONI APPARATO SCHELETRICO
FRATTURA OSSO FRONTALE O OCCIPITALE O PARIETALE O TEMPORALE O LINEE DI FRATTURA INTERESSANTI TRA LORO TALI OSSA 7,00%
FRATTURA CORPO (PER OGNI VERTEBRA) 8,00%
FRATTURA DI UNA COSTA (SCOMPOSTA) 1,50%
FRATTURA BIOSSEA RADIO E ULNA SCOMPOSTA 5,00%
MIGNOLO 2,00%


LESIONI PARTICOLARI
ROTTURA MILZA CON SPLENECTOMIA 10,00%
EPATITI TOSSICHE O INFETTIVE (con test enzimatící e sieroproteici alterati e con bilirubinemia oltre i valori normali) 10,00%
PERDITA TOTALE DELLA FACOLTA' VISIVA DI AMBEDUE GLI OCCHI 100,00%
PERDITA LINGUA (oltre i due terzi) 70,00%
USTIONI ESTESE A PIU' DEL 25% DELLA SUPERFICIE CORPOREA (Documentate fotograficamente) 30,00%
LESIONI DEL CROCIATO ANTERIORE O POSTERIORE O DEL PIATTO TIBIALE (trattate chirurgicamente) -non cumulabili tra loro- 8,00%
AMPUTAZIONE OLTRE I DUE TERZI DELLA FALANGE UNGUEALE DEL POLLICE 13,00%


LESIONI del SISTEMANERVOSO PERIFERICO
PARALISI COMPLETA NERVO MEDIANO 40,00%
PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MODERATA E POSSIBILITÀ DI DEAMBULAZIONE CON APPOGGIO 40,00%
USTIONE 2' 0 3' GRADO DI 31-50% DELLA SUPERFECIE DI ARTO SUPERIORE O INFERIORE 15,00%


Disciplina normativa del danno biologico

Per avere invece un’idea chiara del risarcimento del danno biologico conseguente a sinistro stradale è bene riferirsi all’art. 139 Codice delle assicurazioni private che stabilisce che:
a) a titolo di danno biologico permanente, è liquidato per i postumi da lesioni pari o inferiori al 9% un importo crescente in misura più che proporzionale in relazione a ogni punto percentuale di invalidità; tale importo è calcolato in base all'applicazione a ciascun punto percentuale di invalidità del relativo coefficiente secondo la correlazione stabilita dal comma 6. L'importo così determinato si riduce con il crescere dell'età del soggetto in ragione dello 0,5 per cento per ogni anno di età a partire dall'undicesimo anno di età. Il valore del primo punto è pari a 795,91 euro;
b) a titolo di danno biologico temporaneo, è liquidato un importo di 39,37 euro per ogni giorno di inabilità assoluta; in caso di inabilità temporanea inferiore al 100&, la liquidazione avviene in misura corrispondente alla percentuale di inabilità riconosciuta per ciascun giorno.

foto danno biologico

Precisiamo una serie di cose:

  • La legislazione prevede il risarcimento del danno in caso di menomazione (art. 5 cod. civile)
  • È escluso il risarcimento del danno biologico permanente di natura psichica (non diagnosticabile strumentalmente)
  • La Legge n. 27/2012 art. 32 comma 3-ter e 3-quater esclude il risarcimento per danno biologico permanente per danni di lievi entità che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo.


Vale a dire di perizia medico legale per danno biologico.

In caso di totale responsabilità altrui nella produzione del sinistro, tutte le spese per accertamenti medici e cure saranno rimborsate dalla Compagnia tenuta a risarcire i danni, a patto che la relazione di parere medico legale, cioè la valutazione scritta del medico legale incaricato dal danneggiato in base alla documentazione medica da questi fornita, risulti convincente e vincente! Tuttavia va chiarito che l’osservazione dei problemi che residuano dopo un incidente stradale, come anche l’analisi della documentazione medica, non sono “operazioni matematiche”, e infatti una stessa lesione può valere un numero di giorni di inabilità temporanea e una certa quantità di punti di invalidità permanente per un medico, e un’altra per un altro medico: ecco perché è importante rivolgersi ad un medico legale di fiducia.

Come fare?

Rivolgendosi ad Aivos oppure a Quotalo, specializzato nel “mecciare” domanda e offerta, anche in ambito legale

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