Come costruire una tettoia di legno lamellare per auto
18 Marzo 2026 - Redazione
Chi non dispone di un garage e deve lasciare l'auto all'aperto sa quanto grandine, pioggia, gelo e raggi solari possano danneggiare la carrozzeria nel tempo. Una soluzione pratica ed esteticamente gradevole è la costruzione di una tettoia in legno lamellare: un'alternativa economica rispetto al garage tradizionale, disponibile anche in kit componibili per gli appassionati del fai-da-te.
- Indice dei contenuti
- Permessi necessari
- Come costruire la tettoia: materiali e procedura
- Quale copertura scegliere
- Ancoraggio a parete e soluzioni alternative
- Manutenzione della tettoia in legno
Prima di procedere alla costruzione è fondamentale risolvere le questioni burocratiche. Anche la realizzazione di una tettoia in legno lamellare per auto necessita dei permessi del Comune di riferimento. A seconda delle caratteristiche dell'intervento:
- Struttura mobile o temporanea (non ancorata stabilmente al suolo): in molti casi è sufficiente una semplice comunicazione o non richiede alcun titolo abilitativo, ma è sempre opportuno verificare con il proprio Comune
- Struttura fissa ancorata al suolo: richiede generalmente una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) o una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), a seconda della volumetria e del regolamento edilizio comunale
- Struttura di grandi dimensioni con impatto volumetrico: può richiedere il Permesso di Costruire
Il Decreto Salva Casa (L. 105/2024) ha introdotto maggiore flessibilità per le pertinenze e le strutture accessorie, ma le regole variano da Comune a Comune: è sempre consigliabile verificare preventivamente con un geometra o un tecnico abilitato.
Come costruire la tettoia: materiali e proceduraLa soluzione più rapida è realizzare una struttura mobile che non richiede ancoraggio al terreno con cemento: è sufficiente seguire le istruzioni del kit componibile, che consistono nell'unire travi e pali. Se invece si sceglie di non utilizzare un kit, occorre procurarsi:
- 4 pali di altezza sfalsata, per garantire la pendenza necessaria al deflusso dell'acqua
- Strutture in acciaio per contenere i pali, da fissare al pavimento con chiodi o malta cementizia
- 4 travi di altezza sfalsata e viti a bullone per il fissaggio
- Tegole o telo per la copertura
La procedura di costruzione si articola in 5 fasi:
- Tracciare il perimetro della tettoia
- Scavare le buche per impilare i pali oppure fissare i fermi di acciaio al suolo
- Bloccare con le viti travi e pali, sempre sfalsati tra loro per permettere all'acqua di scivolare senza ristagni
- Verniciare la struttura con un impregnante idrorepellente per proteggerla dalla pioggia
- Montare il tetto con la copertura scelta
Quale copertura sceglierePer una struttura prefabbricata è opportuno evitare tegole in cotto, eccessivamente pesanti. Le soluzioni più adatte sono:
| Tipologia copertura | Peso | Trasparenza | Costo relativo | Note |
|---|---|---|---|---|
| Tegole in plastica/PVC | Leggero | No | Basso | Riproducono l'aspetto delle tegole tradizionali |
| Copertura in bitumato | Leggero | No | Basso | Ottima impermeabilità, facile da posare |
| Plexiglas | Molto leggero | Sì | Medio | Lascia passare la luce, può ingiallire nel tempo |
| Policarbonato | Molto leggero | Sì | Medio | Più resistente del plexiglas, ottimo isolamento termico |
| Tetto prefabbricato in legno | Medio | No | Medio-alto | Estetica rustica o moderna, buon isolamento |
Un'altra soluzione costruttiva prevede di poggiare la tettoia a una delle pareti perimetrali della casa, serrandola a terra con soli due pali. Questo tipo di ancoraggio è più stabile e richiede meno materiale, ma necessita di una verifica strutturale della parete di appoggio.
Indipendentemente dallo stile scelto — moderno e lineare oppure rustico con alternanza di legno e muratura — per le strutture fisse ancorate è sempre consigliabile richiedere l'ausilio di un'impresa edile specializzata, per evitare cedimenti strutturali e garantire la conformità normativa.
Manutenzione della tettoia in legnoPer garantire una lunga vita alla struttura è necessario impegnarsi in una manutenzione programmata, con intervalli non superiori ai due anni. La manutenzione consiste nel trattare la superficie in legno con prodotti protettivi specifici per resistere alle variazioni climatiche: il caldo estivo e il freddo invernale sono i principali nemici di una tettoia in legno non trattata.
La cadenza della manutenzione dipende anche dal tipo di legno utilizzato e dalla qualità dell'impermeabilizzazione iniziale. Al momento della realizzazione è consigliabile chiedere all'impresa se preveda anche un contratto di manutenzione e quali siano gli eventuali costi aggiuntivi.