Avvocato per diffida ad adempiere: tutto quello che c'è da sapere e come fare per richiedere una consulenza

19 Luglio 2022 - Redazione

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In caso di inadempimento contrattuale potre essere necessario rivolgersi ad un avvocato per diffida ad adempiere per sollecitare l'adempimento in modo adeguato

La diffida ad adempiere è un’intimazione che un soggetto può effettuare nei confronti della controparte affinché adempia i propri doveri, operando altrimenti la risoluzione dell’accordo. Un esempio che esporremo di seguito forse potrebbe rendere più chiaro il meccanismo di funzionamento della diffida.

Si pensi a persona A, cliente di un servizio di fornitura di telefonia, il quale si rende conto che il fornitore, ovvero la compagnia telefonica, non ha adempito correttamente le proprie obbligazioni scaturenti dal contratto sottoscritto, e richiede a quest'ultima, tramite l’invio della diffida ad adempiere, di provvedere ad adempiere entro 15 giorni a pena di risoluzione del contratto.

Diversa è però la situatione nel caso di un soggetto lavoratore regolarmente assunto cui vengono meno diritti fondamentali come il pagamento dello stipendio, o di un inquilino che nonostante un contratto immobiliare in essere e controfirmato, non paga l'affitto.

 

Chi può fare la diffida ad adempiere

Ovviamente il soggetto legittimato ad inoltrare la diffida ad adempiere è la parte non inadempiente. Per semplificare ulteriormente, la parte del contratto che ha già adempito o che non può ancora adempiere, può richiedere alla parte inadempiente, mediante intimazione per iscritto, di rimediare entro un determinato lasso di tempo e con indicazione precisa che, inutilmente decorso detto termine, il contratto si intenderà risolto.

Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1454 del Codice Civile, il termine sopra citato non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che per natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore.

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Quando fare una diffida ad adempiere

La diffida ad adempiere deve essere effettuata nel momento in cui la controparte non adempie, o dichiara espressamente di non voler adempiere. In queste circostanze, è possibile quindi inviare una lettera di diffida ad adempiere.

Infine è bene ricordare che è sempre consigliabile inviare la lettera con strumenti tracciabili, come ad esempio una raccomandata con relata di notifica, oppure, tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). In questo modo sarà possibile dimostrare in giudizio l’avvenuto invio della diffida.

 

Quali conseguenze ha una diffida ad adempiere

Fatte le debite premesse occorre ora capire quali sono concretamente gli effetti della diffida ad adempiere. Una volta inoltrata si possono delineare diversi scenari a seconda del comportamento della controparte. Quest’ultima potrebbe decidersi ad adempiere in modo da evitare la risoluzione del contratto. Viceversa, è altrettanto possibile che il debitore inadempiente decida di non adempiere, ad esempio perché ritiene di non doverlo fare. In quest ultimo caso il contratto si risolverà di diritto, pertanto non sarà necessario agire in giudizio come invece avviene con la risoluzione giudiziale, e la pronuncia del giudice sarà meramente dichiarativa. Inoltre è doveroso aggiungere che con l'aiuto di un avvocato è possibile inoltrare alla controparte una richiesta di risarcimento per inadempimento

   

Quanto costa una diffida ad adempiere scritta da un avvocato

In genere i costi necessari per poter inviare una lettera di diffida ad adempiere tramite un avvocato variano dai 150 fino ai 300 euro; tuttavia i costi possono variare a seconda della propria zona di residenza e a seconda ovviamente del professionista, poichè un avvocato con una certa esperienza e/o una certa fama potrebbe richiedere anche un prezzo notevolmente più alto.

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Cosa fare dopo la diffida ad adempiere

Come sopra anticipato, gli scenari ipotizzabili dopo l’invio della diffida ad adempiere sono due: il debitore non adempie, di conseguenza non rispetta i propri obblighi, e in tal caso il contratto si scioglie di diritto; il debitore si persuade e decide di adempiere la propria prestazione entro e non oltre i termini indicati nella lettera contenente la diffida ad adempiere.

Nel caso in cui la controparte non dovesse adempiere occorre rivolgersi ad un giudice per poter ottenere la sentenza dichiarativa della risoluzione del rapporto contrattuale. In questo modo è possibile avere una maggiore garanzia e dimostrare anche ai terzi che il rapporto è venuto definitivamente meno. Ovviamente questo non significa che sarà il giudice a risolvere il contratto; questo infatti verrà risolto di diritto, come confermato anche dalla sentenza dichiarativa e non costitutiva del giudice.

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Avvocato per diffida ad adempiere

In molti si pongono la seguente domanda: conviene rivolgersi ad un avvocato per inviare una diffida ad adempiere alla controparte? La domanda non può che essere positiva. L’aiuto di un avvocato, in questi casi, è davvero cruciale. È di fondamentale importanza scrivere le giuste parole, in modo da far capire alla controparte non solo la propria intenzione ma anche, e forse soprattutto, le conseguenze che derivano da un eventuale inadempimento.

Proprio per questo è consigliabile affidarsi ad un avvocato, ma quale? Se non si dispone di un professionista legale di fiducia è possibile trovarne uno su Quotalo.it, la piattaforma dove mettersi in contatto con uno o più avvocati è facilissimo ed è possibile trovare i migliori professionisti di zona a cui chiedere una consulenza legale dettagliata.

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