Avvocato per mancato pagamento dello stipendio: tutto quello che ti serve sapere e come richiedere una consulenza

09 Febbraio 2020 - Redazione

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Mancato pagamento stipendio: come fare e a chi rivolgersi

I lavoratori hanno diritto a ricevere lo stipendio, compenso per l’attività che svolgono per il datore di lavoro. Nel caso in cui il datore di lavoro si renda responsabile di un mancato pagamento stipendio, ciò determinerebbe il configurarsi di un illecito civile.

Ai dipendenti deve quindi essere concessa la possibilità di procedere eventualmente per via legali per ottenere dal datore di lavoro il compenso che è loro dovuto. Nella maggior parte dei casi si tratta di una causa civile, ma esistono anche delle circostanze specifiche in cui l’omesso versamento dello stipendio può diventare reato.

Mancato versamento dello stipendio: possibilità di dimettersi per giusta causa

Il primo aspetto che tutti i dipendenti dovrebbero conoscere è che il mancato versamento dello stipendio può rappresentare una giusta causa per dimettersi. Ciò consente al lavoratore di interrompere una situazione lavorativa non più serena, evitando di continuare a prestare servizio professionale gratuitamente.

La dimissione per giusta causa è sicuramente vantaggiosa per il dipendente rispetto ad una dimissione senza valido motivo. Sono due gli elementi vantaggiosi della dimissione per giusta causa. Il primo consiste nella possibilità di ottenere l’indennità di disoccupazione, mentre il secondo consiste nel non dover dare preavviso.

Va sottolineato però che il mancato versamento dello stipendio non sempre può essere considerato giusta causa. Per poter procedere con questa tipologia di dimissione è necessario infatti che siano almeno tre gli stipendi arretrati non versati dal datore di lavoro, ovvero l’inadempimento al dovere di pagare il lavoratore deve essere grave.

Stipendio non versato: come procedere per ottenerlo

Ai lavoratori viene data la possibilità di recuperare lo stipendio non versato. Ci sono diverse procedure che possono essere seguite per giungere a questo scopo e che teoricamente potrebbero essere gestite direttamente dal lavoratore, anche senza chiedere un supporto legale.

Il consiglio che viene dato è comunque di avere un legale di fiducia che possa seguire il caso. Capita di frequente infatti che i datori di lavoro non siano propensi ad effettuare il pagamento degli stipendi arretrati, quindi avere un avvocato specializzato può sicuramente tornare utile.

Ispettorato del Lavoro: procedura conciliativa

La strada più semplice per recuperare lo stipendio è quella di rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro. Si terrà una seduta in cui il dipendente ed il datore di lavoro si incontreranno e verrà stabilito se effettivamente ci sono degli stipendi non versati.

E’ la procedura più veloce perché si basa sul tentativo di arrivare ad una conciliazione, ovvero ad un accordo tra il datore di lavoro inadempiente ed il dipendente. Ottenuto l’accordo, il datore di lavoro dovrà impegnarsi a versare quanto pattuito, altrimenti potrà essere vittima di un pignoramento.

Può capitare però che non si riesca a raggiungere un accordo: in questo caso non ci sono altre possibilità che andare in tribunale.

Ispettorato del Lavoro: conciliazione monocratica

Una procedura molto simile a quella appena descritta è la conciliazione monocratica. Rispetto alla procedura di conciliazione precedente, in questo caso non si dovrà stabilire se ci sono degli stipendi non versati, ma se non sono stati versati i contributi.

Se non sono stati versati i contributi significa che neanche gli stipendi sono stati pagati. In questo caso anche lo Stato entrerà in gioco, applicando delle importanti sanzioni al datore di lavoro per il mancato pagamento dei contributi.

Tribunale

L’ultima strada percorribile è quella del tribunale. Si avvia una causa che sarà gestita in ogni caso dal tribunale. Per il mancato pagamento dello stipendio non è infatti possibile chiedere udienza al giudice di pace.

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Quando diventa reato l’omesso versamento dello stipendio?

Ci sono delle situazioni specifiche in cui l’omesso versamento dello stipendio può diventare un reato. E’ importante conoscere queste circostanze perché la gravità della situazione aumenta, non essendo più un semplice illecito civile.

Truffa

La truffa costituisce uno dei casi in cui l’inadempimento dell’obbligo di pagare lo stipendio diventa reato. Va detto però che affinché si possa configurare questo reato è necessario che il datore di lavoro raggiri volontariamente il dipendente, ad esempio falsificando un bonifico.

Ricatto

Un altro caso che si verifica di frequente è il ricatto. Il datore di lavoro potrebbe cercare di ricattare il dipendente per convincerlo a non chiedere gli stipendi non versati o ad accontentarsi di una somma inferiore a quella effettivamente dovuta, minacciando di licenziarlo nel caso in cui dovesse fare problemi.

Anche nel caso in cui si dovesse cedere al ricatto, accettando ad esempio uno stipendio inferiore rispetto a quanto previsto dal contratto pur di lavorare, il dipendente continuerebbe ad avere la possibilità di fare denuncia dell’accaduto.

Lavoro in nero

Il semplice lavoro in nero non costituisce reato, ma un grave illecito civile. Sono previste infatti delle sanzioni salate, ma non si sfocia nel penale. Il datore di lavoro commette invece un reato se dà lavoro a stranieri senza regolare permesso di soggiorno.

Mancato pagamento per malattia, assegni familiari e permessi

Il datore di lavoro commette un reato nella situazione in cui in busta paga segnala alcune indennità per il lavoratore che però non sono erogate. Questo accade sia per le indennità relative alla malattia, sia per quelle inerenti ai permessi ed agli assegni familiari.

In questa situazione si configura un reato perché il datore di lavoro sta ottenendo dei soldi dall’Inps, che dovrebbero essere versati ai lavoratori, ma che invece non sono consegnati a coloro che ne hanno diritto. Si tratta dunque di un vero e proprio falso.

Omissione versamento contributi

Il datore di lavoro commette un reato anche se omette di versare i contributi. Non sempre il mancato versamento può essere considerato un reato, ma solo quando la somma non versata supera i 100.000 euro l’anno. Questa somma ovviamente non fa riferimento ai contributi del singolo dipendente, ma ai contributi che il datore di lavoro dovrebbe complessivamente versare per i suoi lavoratori.

Avvocato per mancato pagamento dello stipendio: a chi rivolgersi

Per risolvere il problema del mancato versamento dello stipendio è importante rivolgersi ad un professionista del settore. Per questo motivo si consiglia di individuare il migliore avvocato per mancato pagamento dello stipendio attivo nella propria zona.

Per effettuare la ricerca ed individuare i professionisti più competenti si può sfruttare il servizio messo a disposizione da Quotalo. Su questo portale sono indicati i migliori avvocati specializzati in diritto del lavoro e che hanno già maturato esperienza in cause legali per il mancato versamento degli stipendi.

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