Rifare la soletta: possibilità, accorgimenti e costi medi

15 Agosto 2015 - Redazione

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Per chi si trova a dover acquistare, costruire o ristrutturare ex novo una casa è doveroso analizzare i diversi tipi di soletta usati comunemente, e conoscere i diversi vantaggi e svantaggi, ma anche quanto costa rifare la soletta.

Parlando di un immobile, fondamentale come prima cosa parlare della soletta, cioè la struttura che delimita i diversi piani dell’edificio, sostiene la pavimentazione e trasmette i carichi di peso sovrastanti alle strutture portanti in elevazione. 


Due le caratteristiche principali di una buona soletta, ossia:

  • deve funzionare come un'ottima barriera termo acustica;
  • deve impedire la propagazione del fuoco, nel malaugurato caso di un incendio.
Da chiarire che così come nel caso di muri divisori, il fattore del peso è fondamentale in termini di isolamento acustico in un rapporto ove più peso corrisponde a meno rumore, pur considerando che non sempre è però possibile appesantire troppo la struttura.

Generalmente il peso necessario per avere un ottimo isolamento acustico corrisponde a 350 kg/m2, ma è anche vero che tale valore è raggiunto solo nei solai in laterizi e cemento, ed in quelli di cemento armato; mentre per contro, i solai realizzati solo in legno sono più problematici, essendo ben più leggeri. Pertanto se si desidera costruire, ristrutturare o migliorare l’isolamento acustico, è opportuno:

  • usare un materiale tessile come pavimentazione, che attenua di molto il calpestio;
  • realizzare un pavimento galleggiante, il cui massello di sottofondo è diviso dal solaio portante, da uno strato di circa 1-2 cm, in materiale morbido ed elastico.
L'isolamento termico della soletta in ambienti con temperature molto differenti, come ad esempio uno scantinato, è importante anche in fase di costruzione onde impedire che si formi la condensa nel solaio, realizzando uno strato termoisolante sul lato più freddo.

Sempre per evitare la condensa nella soletta se possibile, sono da prediligere soffitti intonacati con malta di calce, oppure quelli rivestiti con pannelli di gesso e profilati di legno.

Nel caso in cui la ristrutturazione riguardi una casa o un casale avente una certa età, facilmente ci si troverà a fare i conti con una soletta tradizionale realizzata in: legno e laterizio, con putrelle e voltine, in laterizi e cemento, in legno o con travi di legno e pignatte. Ma quali in tal caso gli interventi di consolidamento e ristrutturazione possibili? Andiamo a scoprirlo!

La soletta in legno e laterizio con una doppia griglia di legno, ossia una travatura ed elementi di laterizio, (cioè le pianelle in formato 15 x 30 cm), sulla quale posare un pavimento in cotto, è una soletta particolarmente leggera per avere buone caratteristiche termo e fono isolanti, per consolidare il quale si deve gettare sul pianellato una soletta di cemento con rete, ancorata alle strutture perimetrali ed ai travicelli. In tal caso, per un buon consolidamento bisogna inchiodare i travicelli alla struttura grossa, collegare la struttura alla muratura perimetrale, livellare il pianellato con una malta alleggerita con perlite espansa, coprire il tutto con uno strato di materiale morbido ed un telo, e infine procedere alla costruzione e posa di un pavimento in cotto.

Con una soletta con putrelle in ferro e voltine invece, tipica dei luoghi che dovevano essere protetti dall’umidità a fine 800, nel caso di una ristrutturazione o di un consolidamento, per non appesantire troppo la struttura, dopo aver verificato lo stato delle travi di ferro, ossia le putrelle, è bene collegare con tiranti d’acciaio le putrelle alla muratura perimetrale e quindi, collegarle tra di loro con barre di ferro in diagonale, saldate e realizzare un massello in calcestruzzo e ancora, collocare un pannello d’isolamento acustico ed un foglio di carta Kraft, seguito da malta di calce, finendo con la posa di un pavimento a scelta.

Nel caso poi di una soletta in laterizi e cemento, composto da travi in calcestruzzo armato ed elementi di laterizio, ossia le pignatte, per il consolidamento o la ristrutturazione si deve rendere uniforme la distribuzione del peso con una soletta in calcestruzzo di 4-6 cm, che in zone ad alto rischio sismico deve essere armata con una rete elettrosaldata, collegata al cordolo perimetrale.

Le solette in legno invece - anticamente realizzate con travi non piallate e intonacati anche senza controsoffitto ed oggi lasciate a vista - hanno il difetto di un'eccessiva leggerezza ed hanno bisogno di un intervento fonoisolante. In tal caso per la costruzione, la ristrutturazione o il consolidamento, ai fini di un miglior isolamento acustico e termico, è bene montare sul tavolato un secondo, onde aumentarne la rigidezza orizzontale, quindi collocare un terzo pavimento su listelli e riempire lo spazio tra questi con un materassino di fibre di cocco, onde attenuare le vibrazioni del pavimento. Per appesantire correttamente una soletta in legno in caso di ristrutturazione, o posa in opera di una nuova pavimentazione, è possibile procedere con mattoni crudi o pieni, posti su un foglio di carta Kraft; oppure realizzando una soletta di calcestruzzo, su uno strato di pannelli morbidi, in modo che serva quale fondo per il pavimento da incollare.

Infine, nel caso di una soletta con travi di legno e pignatte, molto simile a quello in laterizi e cemento, ma migliore in quanto non possiede ponti termici, il rivestimento a rifinitura può essere fatto con semplice intonaco, con pannelli in cartongesso o con intonaco supportato da pannelli di trucioli di legno mineralizzati.

Molti quindi i modi di costruire una soletta
, di ristrutturarla o di consolidarla, con costi differenti a seconda del tipo di soletta e quindi dei materiali che sono impiegati, in funzione ovviamente, ai metri quadri della soletta stessa.

Tendenzialmente comunque, per una soletta in calcestruzzo e laterizio gettato in opera, a nervature parallele e con elementi forati, il costo medio si aggira intorno agli 80,00 – 100,00 €/mq.
Importante comunque da tener presente che fino al prossimo 31 dicembre 2015 sono stati prorogati gli Incentivi per la ristrutturazione edilizia, dei quali possono usufruire tutti coloro che si trovano a sostenere delle spese per i lavori di ristrutturazione.

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