Regolarizzare una badante in Italia: adempimenti

22 Giugno 2015 - Redazione

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Sono sempre di più le badanti nel nostro Paese, collaboratrici che danno alle famiglie un prezioso contributo, sostenendo le persone anziane o non autosufficienti. Un lavoro che è importante valorizzare, riconoscendo i diritti di coloro che si occupano della cura dei più deboli, applicando le adeguate forme contrattuali per la regolarizzazione delle badanti in Italia

L'assunzione e quindi la regolarizzare di una badante in Italia presuppone il rispetto di una serie di forme contrattuali ed adempimenti, da parte sia del datore di lavoro, che del lavoratore, ad iniziare dalla comunicazione di assunzione, che deve essere presentata agli uffici Inps, entro le 24 ore del giorno precedente a quello dell'inizio del rapporto di lavoro.

Nel caso in cui, la badante sia di nazionalità italiana o di paesi dell'Unione Europea, il datore di lavoro può assumere il lavoratore domestico dopo aver concordato secondo il CCNL, gli elementi del rapporto di lavoro (orario, retribuzione, ferie, eccetera). 


Nel caso la badante, si trovi in Italia con regolare permesso di soggiorno, l'assunzione segue le modalità previste per i lavoratori domestici italiani e comunitari. Se invece, la badante risiede all'estero, la procedura si fa più complessa.

Prima del suo ingresso in Italia, infatti, il datore di lavoro deve presentare allo sportello unico per l'immigrazione della provincia ove avrà luogo la prestazione lavorativa, la richiesta nominativa di nulla osta al lavoro, accompagnata da idonea documentazione per la sistemazione e dalla proposta di contratto di soggiorno, impegnandosi peraltro a comunicare ogni variazione del rapporto di lavoro.

Lo sportello unico comunica quindi la richiesta al Centro per l'impiego relativo, che a sua volta, provvede ad inviare le richieste in via telematica agli altri Centri ed a renderle disponibili online: trascorsi 20 giorni senza che sia stata presentata domanda da parte di lavoratore nazionale o extracomunitario, è trasmesso allo Sportello unico certificazione negativa, altrimenti è fatta comunicazione anche al datore di lavoro.
Lo sportello unico per l'immigrazione invia quindi su richiesta del datore di lavoro, la documentazione,agli uffici Consolari.

Il nulla osta al lavoro subordinato ha validità per un periodo massimo di 6 mesi, dalla data di rilascio. Gli uffici consolari, dopo gli accertamenti di competenza, rilasciano il visto di ingresso.

Entro massimo 8 giorni dall'arrivo in Italia, il lavoratore deve recarsi allo Sportello unico per l'immigrazione che ha rilasciato il nulla osta, per firmare il contratto di soggiorno, che è trasmesso in copia all'autorità consolare ed al centro per l'impiego competente.

Le Questure mandano all'Inps le informazioni anagrafiche dei lavoratori extracomunitari, a cui è concesso il permesso di soggiorno, per motivi di lavoro.

Anche ai lavoratori domestici stranieri, spettano le medesime norme contrattuali, il medesimo trattamento economico e le stesse assicurazioni previdenziali, che per i lavoratori italiani.

Nella lettera di assunzione è importante chiarire tutti gli aspetti riguardanti la regolamentazione del lavoro ordinario, straordinario, festivo e feriale, e ancora, le diverse voci retributive vanno distinte e pagate al momento giusto. Inoltre, alla fine di ogni anno solare, va rilasciata alla badante, una dichiarazione in carta semplice, con le retribuzioni dell'anno.

Attenzione, nei rapporti di lavoro che prevedono la convivenza familiare della lavoratrice, è importante denunciarne la presenza all’autorità di Pubblica Sicurezza della propria città, entro le 48 ore. 

La comunicazione deve riportare: le generalità del datore di lavoro e del lavoratore, i dati del passaporto/documento d'identità e l'indirizzo presso cui è prestato servizio.

Quanto alle sanzioni, si prevede che il datore di lavoro, impieghi lavoratori dichiarati dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria, pena una sanzione da 1.500,00 € a ben 12.000,00 € per lavoratore, con la maggiorazione di 150,00 € per ogni giornata lavorativa effettiva.

Qualora quindi, il lavoratore risulti regolarmente occupato per un periodo lavorativo successivo, l’importo sanzionatorio va da 1.000,00 a 8.000,00 € per lavoratore irregolare, più 30,00 € per ogni giornata di lavoro irregolare.

Salvo i casi in cui il datore di lavoro inquadri i collaboratori domestici nelle forme della collaborazione occasionale, il rapporto di lavoro, che sia a tempo indeterminato o determinato, è di tipo subordinato, per cui, il rapporto tra il datore di lavoro e il collaboratore domestico, può concludersi:

  • per le dimissioni del lavoratore, previo il termine di preavviso;
  • per accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro;
  • alla scadenza naturale del contratto, nei rapporti a tempo determinato;
  • a causa di licenziamento, da parte del datore di lavoro.
E' molto importante, quindi, in caso di necessità informarsi sulle varie possibilità ad assumere regolarmente la collaboratrice domestica o, in alternativa, appoggiarsi ad un'agenzia di badanti ed assistenza famiglia che possa espletare tutte le pratiche burocratiche per l'assunzione e per il regolare versamento dei contributi.


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