Reati contro il patrimonio: un elenco lungo e nutrito di fattispecie accomunate dall'aggressione alle sostanze altrui

03 Maggio 2018 - Redazione

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Nel codice penale italiano i diversi reati sono suddivisi a seconda del bene giuridico tutelato, vale a dire dell’interesse che il diritto vuole proteggere dall’azione criminosa, per cui i reati contro il patrimonio rappresentano tutti quei delitti che offendono il patrimonio altrui, cioè i loro aeri, le loro sostanze.


Si tratta di un complesso di reati piuttosto numeroso, tra i quali:
  • il furto;
  • la rapina;
  • l’estorsione;
  • il sequestro di persona a scopo estorsivo;
  • il danneggiamento
  • la truffa(comprese le fattispecie di “Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”, “Frode informatica”, “Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica”;
  • l’usura;
  • la ricettazione;
  • il riciclaggio.


Ognuno di questi reati si definisce per caratteristiche proprie e differenti rispetto agli altri (ad esempio, il furto comporta il semplice impossessamento della cosa altrui al fine di trarne profitto, la rapina implica l’utilizzo della violenza o della minaccia, la truffa determina arricchimento mediante artifici, raggiri, e inganni), eppure tutti questi illeciti sono accomunati dall’aggressione al patrimonio altrui al fine di arricchirsi illecitamente a danno della vittima, per cui l’elemento comune dei reati contro il patrimonio è rappresentato dall’interesse altrui assalito.


I reati contro il patrimonio sono disciplinati nel titolo XIII, libro secondo, del codice penale (artt. 624-648 quater C.p.) e come detto, nonostante la loro numerosità, essi si distinguono primariamente in due categorie: quelli che si realizzano mediante la sola aggressione unilaterale del patrimonio altrui (come nel caso di furto, rapina o appropriazione indebita), e quelli che richiedono la cooperazione della vittima nella realizzazione dell’illecito , sia che si tratti del compimento di un atto, negoziale o materiale, sia invece un’omissione (si sta parlando di estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta, circonvenzione di incapaci ed usura).


Ma esistono anche nuove figure di reato contro il patrimonio che esulano dallo schema codicistico tradizionale, e che il legislatore ha sentito il dovere di creare con l’intento di ostacolare l’arricchimento illecito derivante dall’attività della criminalità organizzata: ci riferiamo ad esempio a ricettazione e riciclaggio, reati contro il patrimonio che si realizzano attraverso la messa in circolazione e/o il reimpiego di beni o capitali derivanti da una pregressa condotta illecita e delittuosa.


Vediamo adesso più in dettaglio le caratteristiche dei singoli reati contro il patrimonio che abbiamo citato, e quali sono le pene previste per la loro commissione


Furto

Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516.


In questa fattispecie rientra poi la variante del furto in abitazione e furto con strappo, e una serie di aggravati e attenuanti che incidono sulla punizione accordata.


Rapina

Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e con la multa da euro 927 a euro 2.500.


Ed è indifferente che violenze o minacce vengano adoperate prima o dopo la sottrazione.


Inoltre le pene aumentano (reclusione da cinque a venti anni e multa da1.290 a 3.098 euro) se:
  • la violenza o minaccia è commessa con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite;
  • la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità di volere o di agire;
  • se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto;
  • se il fatto colpisce persone che stiano fruendo dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro (o l’abbiano appena fatto);
  • se il fatto è commesso nei confronti di persona ultrasessantacinquenne
  • etc.


Estorsione
Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000.


La pena aumenta (reclusione da sette a venti anni e multa da 5.000 a 15.000 euro) se concorre una delle circostanze di cui sopra.


Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione

Chiunque sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni.
Se dal sequestro deriva la morte della persona sequestrata la reclusione prevista è di anni trenta.
Se il colpevole cagiona la morte del sequestrato la pena è l'ergastolo.


La legge prende poi in esame diversi casi e ruoli, come quello del concorrente al sequestro che si dissocia, le circostanze attenuanti, e quelle aggravanti.


Usurpazione

Chiunque per appropriarsi, in tutto o in parte, dell'altrui cosa immobile, ne rimuove o altera i termini è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 206.


Il libro secondo continua ancora normando altri reati contro il patrimonio, come:
  • Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi
  • Invasione di terreni o edifici
  • Turbativa violenta del possesso di cose immobili
  • Danneggiamento (con ricomprese le fattispecie di “Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici”, “Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità”, “Danneggiamento di sistemi informatici o telematici”, “Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità”)
  • Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo
  • Ingresso abusivo nel fondo altrui
  • Uccisione o danneggiamento di animali altrui
  • Deturpamento e imbrattamento di cose altrui.


Una serie di reati contro il patrimonio basati su frode:
  • Insolvenza fraudolenta
  • Fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona
  • Circonvenzione di persone incapaci
  • Frode in emigrazione: Chiunque con mendaci asserzioni o con false notizie, eccitando taluno ad emigrare, o avviandolo a paese diverso da quello nel quale voleva recarsi, si fa consegnare o promettere, per sé o per altri, denaro o altra utilità, come compenso per farlo emigrare, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 309 a euro 1.032. La pena è aumentata se il fatto è commesso a danno di due o più persone.


E ancora:
  • Appropriazione indebita
  • Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito
  • Ricettazione
  • Riciclaggio (compresi “Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita” e “Autoriciclaggio”)


Insomma, una serie davvero nutrita di condotte illecite e criminose che possono colpire il patrimonio: se anche i vostri averi sono stati colpiti in uno dei modi che abbiamo visto è vostro diritto avere giustizia, facendovi assistere da un avvocato penalista, e noi vi aiutiamo proprio in questo…

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