Quali sono e come si quantificano i danni da incidente stradale

02 Maggio 2018 - Redazione

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In caso di incidente stradale quali danni possono essere risarciti e in che modo il giudice quantifica/monetizza tali danni?


In prima istanza danni di tipo patrimoniale, vale a dire quei danni di natura economica che intaccano il patrimonio del danneggiato, sia che si tratti di lucro emergente che di lucro cessante, cioè tanto la perdita subita quanto il mancato guadagno che ne deriva: in buona sostanza sia le somme pagate dalla vittima per far riparare il veicolo incidentato e le spese mediche sostenute in seguito al sinistro (debitamente documentate), sia il reddito che la vittima avrebbe potuto guadagnare ma che a causa dell’incidente non sono più entrate (si parla non a caso di una perdita della capacità lavorativa determinata dai danni fisici occorsi durante un sinistro e di una conseguente perdita di reddito che dovranno essere opportunamente risarcite).


In secondo luogo figurano tra i danni risarcibili a seguito di incidente stradale i danni patrimoniali spettanti ai congiunti: infatti, anche i parenti della vittima potrebbero subire delle conseguenze peggiorative, sia in termini di danno emergente che di lucro cessante.


Si pensi ad esempio ad un sinistro mortale: nel caso in cui le spese funerarie siano state pagate dai figli piuttosto che dai fratelli della vittima esse saranno oggetto di risarcimento (a patto ancora una volta che siano provate), e in questo caso si tratta di danno emergente; oppure si pensi al contributo economico rappresentato dai proventi del lavoro della vittima e che in seguito al decesso (o anche alla grave invalidità conseguente) non potranno più confluire nel reddito familiare, e in questo caso si tratta di danno da lucro cessante, parimenti da quantificarsi e risarcirsi (sempre con l’onere della prova –anche per presunzione– a carico dei richiedenti).


Nel novero dei danni conseguenti a incidente stradale oggetto di risarcimento figurano anche i danni non patrimoniali vale a dire i pregiudizi derivanti dalla lesione dei diritti della persona: non possedendo un rilievo economico, questo genere di danno non è immediatamente e facilmente monetizzabile.


Vi sono ricompresi:
  • il danno biologico, ovverosia le lesioni psico-fisiche subite dal danneggiato in termini di incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita, indipendentemente dalla capacità di produrre reddito: è suscettibile di accertamento medico-legale finalizzato ad individuare la percentuale di invalidità provocata dal sinistro (più alta è la percentuale, maggiore sarà il risarcimento
  • il danno morale, cioè il turbamento transitorio dello stato d’animo, la sofferenza morale patita a seguito del sinistro: essendo strettamente legato al danno biologico, maggiore è questo maggiore sarà il patimento
  • il danno esistenziale, che si traduce in un peggioramento della qualità della vita, pur non essendo inquadrabile nel danno alla salute, come accade in un incidente che abbia provocato gravi ustioni al viso, che a loro volta compromettono irrimediabilmente l’aspetto e dunque inficiano la vita di relazione, sia all’interno che all’esterno del nucleo familiare.


Tra i danni non patrimoniali risarcibili provocati da incidente stradale anche quelli a danno dei congiunti:
  • danno parentale: il familiare di una vittima, deceduta in conseguenza di un incidente causato da un fatto illecito altrui, ha diritto ad un risarcimento per la sofferenza patita a causa del decesso del congiunto; si tratta dunque di una privazione non di natura economica ma personale, che va risarcito con criterio equitativo, tenendo conto dell’intensità del vincolo familiare, della situazione di convivenza, delle abitudini di vita, etc.
  • danno biologico: nel caso in cui oltre che una sofferenza morale i familiari subiscano veri e propri danni alla salute (sindrome depressiva, malattia psicosomatica, etc.) che dovranno ovviamente essere accertati a mezzo di apposita perizia medico-legale
  • danno biologico terminale, richiedibile nel caso in cui tra l’incidente e la morte sia intercorso un intervallo di tempo apprezzabile durante il quali chiaramente la qualità di vita della vittima è risultata gravemente compromessa, e dunque da risarcire: in buona sostanza è equiparabile ad un danno alla salute, e può essere richiesto e ottenuto dagli eredi
  • danno catastrofico: si sostanzia nelle medesime circostanze di cui prima, con la differenza che nell’intervallo di tempo tra l’evento e la morte la vittima rimane vigile e cosciente, e “assiste” alla propria dipartita
  • danno morale: qualora la vittima non muoia ma riporti lesioni invalidanti, ii congiunti che patiscono un sensibile e radicale cambiamento nelle proprie condizioni e abitudini possono agire per ottenere il risarcimento.


Precisato quali sono i danni risarcibili in seguito a incidente stradale, vediamo come si calcola l’ammontare del risarcimento.
Se il calcolo dei danni patrimoniali appare tutto sommato semplice, non si può dire lo stesso per i danni non patrimoniali: proprio per questo sono state elaborate delle apposite tabelle.


Il primo tipo, applicabile alle lesioni macropermaenti (comprese tra i 10 e i 100 punti percentuali), fanno capo a quelle elaborate dal Tribunale di Milano (oggi adoperate a livello nazionale) e prevedono una modulazione del risarcimento sulla base dell’età della vittima e della percentuale di invalidità derivante dal sinistro (più il danneggiato è giovane e più è alta la percentuale di invalidità, maggiore è il risarcimento riconosciuto), ma anche una certa discrezionalità del giudice, ammettendo percentuali di aumento. 


Il secondo tipo di tabelle è invece applicabile alle lesioni micropermanenti (sotto i 9 punti di invalidità permanente): anche in tale caso l’ammontare del risarcimento viene modulato per età e percentuale di invalidità, ma non sono previsti aumenti.


Restare coinvolti in un incidente può equivalere e a vedere stravolta la propria esistenza, o nel peggiore dei casi può addirittura significare perdere la vita: ecco perché una vittima e la sua famiglia meritano di avere una tutela legale completa e qualificata, che possa far valere tutti i loro diritti, far emergere tutte le responsabilità, e far ottenere tutte le voci di danno risarcibile e la loro quantificazione massima.


È per questo che sulla nostra piattaforma è possibile entrare in contatto, in maniera gratuita e immediata, con alcuni dei migliori penalisti d’Italia, disponibili a consigliarvi e a guidarvi nel modo più opportuno…

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