Pavimentazioni in ceramica

05 Febbraio 2018 - Redazione

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Vogliamo cominciare questa nostra disamina sui pavimenti in ceramica innanzitutto facendo chiarezza in merito alle differenze che sussistono tra le mattonelle in gres porcellanato e le piastrelle in ceramica.


La prima differenza è “l’età”.


Mentre il gres porcellanato è un materiale relativamente giovane, la ceramica è conosciuto e adoperato fin dall’antichità: si tratta di una pasta tenera ricavata da terre e argille, che poi vengono cotte di modo da acquisire durezza e resistenza, ma restando comunque piuttosto scalfibili.


Pavimenti in ceramica

Quattro sono i tipi di ceramiche esistenti:
  • terracotta o coccio
  • terraglie
  • gres semplice
  • porcellana (più tenera o più dura in base alla materia prima utilizzata).


Al fine di ottenere rivestimenti e pavimenti in ceramica si adopera un impasto di base rosso, sul quale si esegue un rivestimento superficiale o decoro, generalmente a vernici, cotti assieme alla base (non a caso si parla di monocottura).


Il gres porcellanato come si diceva più recente, è un materiale che si ottiene macinando molto sottilmente argille ceramiche, poi sottoposte a “sinterizzazione”, in modo da risultare resistente, impermeabile e longevo, compatto e fine.


Per il colore finale vengono aggiunti pigmenti, oppure si procede con la smaltatura e verniciatura della superficie. Da quanto detto si evincono altre due differenze fra ceramica e gres porcellanato:
  • i processi di cottura e pressatura conferiscono al secondo una resistenza di gran lunga maggiore rispetto alla prima
  • il gres porcellanato presenta una colorazione omogenea per tutto l’impasto, mentre la ceramica mantiene il suo colore originario al centro rispetto alla superficie costituita da un paio di millimetri di smaltatura differente


E proprio quanto emerso permette di capire come mai, col passare del tempo, se la monocottura ceramica è ancora largamente impiegata, il gres porcellanato stia sostituendo i pavimenti in ceramica, anche perché consente, al contrario della ceramica, di rettificare le piastrelle, cioè renderle tanto perfette da poter essere posate senza fughe, realizzando superfici continue (e questo discorso vale a maggior ragione se si tratta di pavimentazioni esterne).


Derivazione logica di quanto appena detto, è che forse ha più senso parlare di rivestimenti (per pareti) in ceramica che non di pavimentazioni in ceramica, e tra le piastrelle in ceramica è possibile scegliere tra monocottura (piastrelle smaltate, formate per pressatura, sottoposte ad un unico processo di cottura) e bicottura (i prodotti sono sottoposti a doppia cottura, la prima per il supporto e la seconda per lo smalto, sconsigliati per le pavimentazioni e adoperati prevalentemente come rivestimento).


Pavimenti in ceramica

Eppure, se pare che il gres primeggi sulla ceramica, ricordate che quest’ultima è:
  • pratica: la pulizia si effettua semplicemente con acqua calda e un comune detersivo
  • resistente: agli agenti atmosferici, ai prodotti chimici, al fuoco e all’acqua, all’umidità, ai raggi UV
  • longeva, con un ciclo vitale di circa 50 anni
  • atossica: i rivestimenti ceramici non contengono VOC (Composti Organici Volatili), non assorbono odori o altre sostanze contaminanti e non rilasciano sostanze nocive
  • riciclabile: molte nuove piastrelle contengono percentuali provenienti da altri prodotti.


È vero che dura anche 50 anni, ma affinché un rivestimento in ceramica persista, nella scelta delle piastrelle, si deve anche tenere conto della destinazione d’uso: ad esempio, più è alta la porosità e più la mattonella sarà in grado di assorbire acqua, per cui sarebbe meglio evitarne la posa in ambienti umidi come il bagno oppure, dal momento che la resistenza all’usura è espressa con valori da 0 a 5 (che corrisponde ad una maggiore resistenza) sarebbe il caso di evitare di installare prodotti in ceramica di valore 0 o 1 in punti di grande traffico e passaggio; lo stesso dicasi per la durezza e resistenza a graffi e incisioni (espresse con una scala da 1, minima resistenza, a 10, massima resistenza).


Pochi sono invece quelli che sanno che oggi giorno esistono nuovi tipi di lavorazioni che consentono la riproduzione di qualsiasi tipo di colore, trama, decoro o effetto materico: se volete qualche informazione aggiuntiva in merito vi consigliamo di contattare i nostri esperti piastrellisti , che saranno felici di rispondere a dubbi e perplessità…

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