I condizionatori sono detraibili?
25 Marzo 2026 - Redazione
Con l'arrivo del caldo, l'installazione di un condizionatore diventa una priorità per molte famiglie. La buona notizia è che anche nel 2026 è possibile detrarre le spese per l'acquisto e l'installazione dei condizionatori, grazie a diversi bonus fiscali. È fondamentale, però, conoscere i requisiti specifici di ciascuna agevolazione per scegliere quella più adatta alla propria situazione. Vediamo quali sono le opzioni disponibili.
- Indice dei contenuti
- Tabella riepilogativa dei bonus 2026
- Bonus Ristrutturazioni (50%)
- Ecobonus (50%)
- Bonus Mobili (50%)
- Conto Termico 3.0 (fino al 65%)
- IVA agevolata al 10%
Tabella riepilogativa dei bonus 2026Per orientarsi nella scelta, ecco una tabella che riassume le principali caratteristiche delle agevolazioni disponibili per l'acquisto di un condizionatore nel 2026.
| Bonus | Aliquota | Tetto di spesa | Requisito principale |
|---|---|---|---|
| Bonus Ristrutturazioni | 50% (36% per seconde case) | 96.000 € | Intervento di manutenzione straordinaria |
| Ecobonus | 50% | Variabile | Sostituzione impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore |
| Bonus Mobili | 50% | 5.000 € | Acquisto legato a una ristrutturazione edilizia. Condizionatore con classe A+ o superiore. |
| Conto Termico 3.0 | Fino al 65% (incentivo diretto) | N/A | Sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore. |
L'installazione di un condizionatore a pompa di calore che fornisca anche riscaldamento invernale può rientrare nel Bonus Ristrutturazioni. Per il 2026, l'aliquota di detrazione è del 50% su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Per le seconde case o per gli interventi su parti comuni, l'aliquota scende al 36% su un tetto di 48.000 €. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Requisito fondamentale: l'intervento deve configurarsi come manutenzione straordinaria. L'installazione di un nuovo impianto di climatizzazione è sempre considerata manutenzione straordinaria, quindi dà diritto al bonus. Non è necessario che l'apparecchio sia ad alta efficienza, ma deve poter essere usato anche per il riscaldamento invernale, integrando o sostituendo l'impianto esistente.
Ecobonus (50%)L'Ecobonus è l'agevolazione per chi intende migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione. Per i condizionatori, per il 2026 è possibile ottenere una detrazione del 50% a condizione che si installi una pompa di calore in sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale esistente.
Requisito fondamentale: la pompa di calore deve sostituire integralmente o parzialmente l'impianto di riscaldamento preesistente. Non è possibile accedere all'Ecobonus se si installa un climatizzatore in un edificio che ne era sprovvisto. La detrazione è ripartita in 10 anni e possono richiederla sia persone fisiche che aziende.
Bonus Mobili (50%)Il Bonus Mobili è una detrazione del 50% su un tetto di spesa di 5.000 € per il 2026, destinata all'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, tra cui rientrano anche i condizionatori con classe energetica A+ o superiore.
Requisito fondamentale: l'acquisto deve essere legato a un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello dell'acquisto. In altre parole, si può usufruire del Bonus Mobili solo se si sta già effettuando una ristrutturazione che dà diritto al relativo bonus.
Conto Termico 3.0 (fino al 65%)A differenza degli altri, il Conto Termico 3.0 non è una detrazione fiscale, ma un incentivo diretto erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite bonifico. È valido per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore ad alta efficienza. L'incentivo può coprire fino al 65% della spesa sostenuta. L'importo esatto dipende dalla potenza della macchina e dalla zona climatica, e viene erogato in un'unica soluzione per importi fino a 5.000 €.
IVA agevolata al 10%Sull'acquisto e l'installazione dei condizionatori è possibile applicare l'IVA agevolata al 10% anziché al 22%. L'aliquota ridotta si applica sulla differenza tra il valore totale dell'intervento (manodopera + beni) e il valore dei "beni significativi" (in questo caso, il condizionatore stesso). Ad esempio, su una spesa totale di 4.000 € (1.500 € di manodopera e 2.500 € per il condizionatore), l'IVA al 10% si applica su 3.000 € (1.500 € di manodopera + 1.500 € di beni), mentre sui restanti 1.000 € di beni si applica l'IVA al 22%.
Per avere un'idea precisa dei costi e scegliere la soluzione più adatta, è sempre consigliabile richiedere un preventivo a un professionista. Compilando il nostro form potrai ricevere fino a tre preventivi gratuiti e senza impegno dai migliori installatori della tua zona.