Agrivoltaico: quali sono le novità in materia di incentivi e detrazioni nel 2026?
20 Febbraio 2026 - Redazione
Fotovoltaico per imprese agricole: incentivi e vantaggi 2026
Il cosiddetto caro-bollette e l’aumento dei costi operativi colpiscono duramente anche il settore agricolo, rendendo sempre più urgente la ricerca di soluzioni per l’efficienza e l’indipendenza energetica. Fortunatamente, il 2026 si conferma un anno strategico per chi vuole investire nel fotovoltaico, grazie a una serie di incentivi mirati che rendono l’investimento più accessibile e profittevole che mai.
In questa guida aggiornata, esploriamo le principali opportunità per le imprese agricole, con un focus sul Bando Parco Agrisolare e altri contributi a fondo perduto, per trasformare un costo in una fonte di risparmio e competitività.
- Indice contenuti
- 1. Bando Parco Agrisolare 2026: la grande opportunità del PNRR
- 2. A chi si rivolge e quali interventi finanzia
- 3. Le percentuali di contributo a fondo perduto
- 4. Infografica di sintesi degli incentivi 2026
- 5. Altri incentivi cumulabili per l'agricoltura
- 6. Vantaggi concreti per l'azienda agricola
- 7. Come richiedere il contributo
1. Bando Parco Agrisolare 2026: la grande opportunità del PNRR
La misura più importante per il settore è il Bando Parco Agrisolare, finanziato con oltre 700 milioni di euro dal PNRR. L’obiettivo è sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici agricoli, promuovendo l’energia pulita senza consumare suolo fertile.
Molti imprenditori agricoli non sanno che un impianto fotovoltaico può generare ricavi pari a cinque volte l’investimento iniziale, recuperato in meno di quattro anni, con un TIR superiore al 20%. Se a questi risultati si aggiungono le facilitazioni previste dal bando, il ritorno economico diventa ancora più interessante.
Il sistema agrofotovoltaico mira inoltre a produrre energia elettrica pulita sfruttando la luce solare, tentando di “minimizzare” la superficie di suolo agricolo occupato. In questi speciali impianti l’installazione dei pannelli avviene in sospensione, con l’ausilio di una struttura di acciaio alta diversi metri che crea un’ombreggiatura che incrementa la resa agricola e riduce lo stress termico sulle colture.
2. A chi si rivolge e quali interventi finanzia
Il bando è rivolto a un’ampia platea di beneficiari del settore primario. Possono accedere agli incentivi:
- Imprenditori agricoli (individuali o societari)
- Imprese agroindustriali
- Cooperative agricole e loro consorzi
Il contributo a fondo perduto copre una vasta gamma di interventi, tra cui:
- Installazione di impianti fotovoltaici su tetto, con potenza da 6 kWp a 1000 kWp.
- Rimozione e smaltimento dell’amianto dalle coperture, con un ulteriore incentivo a chi installa il fotovoltaico rimuovendo le coperture in amianto.
- Riqualificazione e isolamento termico delle coperture.
- Installazione di sistemi di accumulo e colonnine di ricarica.
- Interventi nell’ambito della riqualificazione energetica.
3. Le percentuali di contributo a fondo perduto
L’intensità del contributo a fondo perduto varia in base alla tipologia di impresa e alla sua localizzazione:
| Beneficiari | Contributo a fondo perduto |
| Aziende agricole di produzione primaria | Fino all’80% delle spese ammissibili |
| Aziende agricole nel Mezzogiorno (Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sicilia, Sardegna) | Fino al 65% senza vincolo di autoconsumo |
| Imprese agroindustriali | Fino al 50% (con aliquote variabili) |
È importante tenere presente che ogni bando ha criteri specifici di ammissibilità, limiti di potenza e requisiti documentali. Le agevolazioni possono variare per regione, tipo di impianto e natura dell’azienda. Spesso è necessario presentare la domanda tramite il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) nelle finestre di apertura del bando.
4. Infografica di sintesi degli incentivi 2026
Per una visione d’insieme chiara e immediata di tutte le opportunità disponibili, ecco una sintesi grafica dei principali incentivi per il fotovoltaico agricolo nel 2026.
5. Altri incentivi cumulabili per l'agricoltura
Gli incentivi agricoli non si esauriscono con quelli connessi al fotovoltaico. Esistono altre misure cumulabili che permettono di massimizzare il ritorno economico dell’investimento:
| Nome incentivo | Percentuali | Caratteristiche |
| Credito d’Imposta 4.0 | 40% (fino a 2,5 milioni €) per macchine agricole con tecnologia 4.0; 6% per le altre | Utilizzabile come credito per la compensazione di tributi quali IVA, IMU, IRPEF, IRES, IRAP. Sfruttabile in 3 anni in quote di pari importo. |
| Nuova Sabatini | Contributo sugli interessi del finanziamento | Norma a sostegno delle imprese che richiedono finanziamenti bancari per nuovi beni strumentali, macchinari e impianti. Erogazione in un’unica soluzione se la somma non eccede i 200.000 €. |
| Bando INAIL | 50% per i giovani agricoltori; 40% per le altre imprese | Contributo a fondo perduto per spese tra 1.000 e 60.000 € per l’acquisto di nuovi macchinari a sostituzione di quelli precedenti, allo scopo di ridurre gli inquinanti e i rischi di infortuni. |
| ZES Unica Mezzogiorno | Credito d’imposta variabile | Agevolazione dedicata alle imprese che effettuano investimenti in strutture produttive nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Cumulabile con Agrisolare nel rispetto delle normative europee. |
6. Vantaggi concreti per l'azienda agricola
Dunque, gli odierni scenari legislativi offrono diverse opportunità per le imprese che sono alla ricerca di soluzioni alternative ed efficaci.
Grazie all’utilizzo dell’energia solare per la produzione di elettricità, le aziende possono tagliare nettamente i costi energetici e ridurre le bollette, mantenendo allo stesso tempo un approvvigionamento stabile e affidabile nel tempo.
Inoltre, l’energia solare è pulita e non produce gas climalteranti, il che consente alle imprese di migliorare il loro impatto ambientale e di ridurre le emissioni di CO2 prodotte.
La scelta di installare un impianto fotovoltaico aziendale consente inoltre alle imprese di ottenere un alto grado di indipendenza energetica, riducendo la subordinazione alla rete elettrica nazionale e alle oscillazioni del prezzo dell’energia, potendo quindi contare su un apporto energetico più stabile e prevedibile, riducendo i rischi legati alle fluttuazioni dei prezzi.
Infine, l’installazione di un impianto fotovoltaico è un segnale forte e concreto per l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità ambientale, posizionando l’impresa come leader in materia di attenzione all’ambiente e accrescendo così la competitività sul mercato.
Una massimizzazione che si quantifica in un aumento della resa tra il 20% e il 60% e in una diminuzione del consumo di acqua fino al 20%, grazie al parziale e intermittente ombreggiamento dei moduli fotovoltaici che contribuiscono a umidificare il terreno e proteggere le piante durante le ore più calde della giornata.
7. Come richiedere preventivi sfruttando i contributi disponibili
Soluzioni e prezzi sono assai variabili e il consiglio per veder ridurre le spese per l’energia della propria azienda, ma anche per aumentarne i ricavi, è sempre quello di farsi proporre dall’installatore una soluzione tarata perfettamente sulle proprie esigenze e di confrontare più preventivi.
Noi di Quotalo.it ti mettiamo in contatto con le migliori aziende specializzate nell’installazione di impianti fotovoltaici per aziende che ti presenteranno la loro migliore soluzione e la relativa offerta per aiutarti a:
- Identificare l’impianto più adatto
- Farti accedere agli incentivi migliori
- Massimizzare il ritorno economico per la tua azienda
- Ricevere un’installazione eseguita a regola d’arte
- Affrontare correttamente e rapidamente l’iter burocratico.
In maniera totalmente gratuita e senza impegno potrai così confrontare fino a tre preventivi differenti e valutare la soluzione migliore per la tua attività.