Coperture per tetti: ecco le migliori
18 Marzo 2026 - Redazione
La copertura di un tetto deve essere in grado di rifrangere i raggi solari in estate, trattenere il calore d'inverno, garantire traspirabilità e ventilazione, e non necessitare di una manutenzione continua. Per ottenere questi risultati è necessario scegliere materiali di prima qualità, affidarsi a professionisti qualificati e procedere a un adeguato isolamento sotto copertura.
- Indice dei contenuti
- Isolamento e impermeabilizzazione sotto copertura
- Tegole canadesi (bituminose)
- Tegola portoghese
- Lamiere coibentate e policarbonato
- Tegole in PVC
- Confronto tra le tipologie
Prima di posare qualsiasi tipo di tegola è fondamentale realizzare un corretto strato di coibentazione e impermeabilizzazione. Una delle soluzioni più diffuse prevede l'utilizzo di rotoli di asfalto bituminoso, tagliati a misura e applicati su tutta la superficie con l'ausilio di una fiamma ossidrica, che ammorbidisce il materiale e garantisce l'aderenza. Dopo la posa si possono applicare vernici specifiche che trattengono pioggia e umidità, rendendo più duratura la copertura in bitume.
Qualora si scelga una copertura in legno, l'isolante più indicato è il polietilene, sopra al quale prevedere una copertura ad onde per la ventilazione, sulla quale andrà posata la copertura in legno leggero, un foglio di asfalto e infine le tegole.
Tegole canadesi (bituminose)Le tegole canadesi rappresentano una copertura per tetti economica, leggera e facile da trasportare, con un buon potere isolante rispetto a freddo e acqua. Si compongono di fogli già tagliati e si applicano simmetricamente sul tetto seguendo un disegno lineare, assicurandole con chiodi e collante.
In commercio esistono due principali categorie:
- Tegole standard: soluzione entry-level con durata indicativa di 15–20 anni, adatte per coperture di strutture secondarie o edifici con budget contenuto
- Tegole premium (architectural shingles): più spesse e resistenti, con garanzie del produttore fino a 30–50 anni e migliore resa estetica
È importante tenere presente che questi tetti non sono calpestabili: la tegola in bitume si riscalda molto d'estate e non ha uno spessore adatto al passaggio continuo.
Tegola portogheseLa tegola portoghese, grazie alla sua particolare forma, è adatta sia per tetti spioventi che piani. Presenta il vantaggio di posarsi ad incastro, escludendo la necessità di tagli. Per una posa corretta è necessario stendere prima le coperture e il materiale bitumato, e poi posare le tegole con il cemento.
Si tratta di una delle tipologie più diffuse in Italia per le abitazioni residenziali, apprezzata per la durabilità, la facilità di sostituzione dei singoli elementi e la buona resistenza agli agenti atmosferici.
Lamiere coibentate e policarbonatoLe lamiere coibentate (o pannelli sandwich) sono composte da più strati di materiali diversi, rivestiti all'interno da elementi fonoassorbenti e isolanti. Vengono utilizzate non solo come coperture per tetti ma anche come protezione delle pareti esterne. Si tratta di una soluzione particolarmente adatta per case di montagna o zone climaticamente rigide. Dopo la posa possono essere rivestite con qualsiasi tipo di tegola, oppure lasciate a vista, grazie alle loro geometrie e forme particolari.
La copertura in policarbonato è malleabile, flessibile e resistente, con una notevole capacità di carico. È molto usata per tettoie esterne, gazebi, box auto e lucernai, poiché può avere la stessa trasparenza del vetro garantendo al contempo leggerezza e resistenza agli urti.
Tegole in PVCLe tegole in PVC sono esteticamente identiche a quelle in laterizio e cemento, ma presentano importanti vantaggi pratici: sono leggere, straordinariamente durature, resistenti, isolanti e molto convenienti dal punto di vista del rapporto qualità-prezzo.
Esistono tuttavia alcune limitazioni da tenere in considerazione:
- Andrebbero applicate in condizioni climatiche non eccessivamente rigide, poiché le basse temperature prolungate possono comprometterne le prestazioni meccaniche
- Tendono a scolorire nel tempo per effetto dei raggi UV, soprattutto nelle versioni di qualità inferiore
| Tipologia | Durata indicativa | Calpestabile | Adatta per | Note |
|---|---|---|---|---|
| Tegola canadese standard | 15–20 anni | No | Strutture secondarie, budget contenuto | Leggera, facile da posare |
| Tegola canadese premium | 30–50 anni | No | Abitazioni residenziali | Garanzia fino a 50 anni |
| Tegola portoghese | 50+ anni | Sì (con cautela) | Abitazioni residenziali, tetti spioventi e piani | Posa ad incastro, molto diffusa in Italia |
| Lamiera coibentata | 30–40 anni | Sì (versioni specifiche) | Zone fredde, capannoni, case di montagna | Ottimo isolamento termoacustico |
| Policarbonato | 15–25 anni | No | Tettoie, gazebi, lucernai, box auto | Trasparente come il vetro, leggero |
| Tegola in PVC | 20–30 anni | Sì (con cautela) | Climi temperati | Tende a scolorire con i raggi UV |
Prima di scegliere la tipologia più adatta è sempre consigliabile consultare un professionista, sia per ricevere consigli tecnici sia per ottenere un preventivo accurato per le spese necessarie alla ristrutturazione del tetto.