Avvocato per sfruttamento sul lavoro: tutto quello che c'è da sapere e come fare per richiedere una consulenza.

19 Luglio 2022 - Redazione

Vota

Voto 5 su 1 voti

Richiedi Preventivi

Gratuitamente e in 1 solo minuto.

▷ Avvocato per sfruttamento sul lavoro: trova il tuo Avvocato _Sfruttamento ▷ Avvocato per sfruttamento sul lavoro: trova il tuo Avvocato _Sfruttamento ▷ Avvocato per sfruttamento sul lavoro: trova il tuo Avvocato _Sfruttamento

Denunciare lo sfruttamento sul lavoro è importante per tutelare i propri diritti: ecco dove è possibile farlo

Purtroppo ancora oggi si sente parlare di sfruttamento dei lavoratori. Condizioni economiche sempre più precarie, spingono molte persone ad accettare condizioni lavorative inferiori rispetto a ciò che è consentito dalla legge. Ulteriore fonte dello sfruttamento del lavoro è la sempre crescente disoccupazione, vera e propria piaga che da anni caratterizza il nostro Paese.

 

Quando il lavoro diventa sfruttamento

Come anticipato, lo sfruttamento sui luoghi di lavoro è un fenomeno tutt’altro che isolato in Italia. Tuttavia, molto spesso si utilizza il termine “sfruttamento” in una accezione che potrebbe essere impropria. Ad esempio, il dover fare ripetutamente lo straordinario o l’avere poca tolleranza durante le pause di lavoro, non configura un’ipotesi di “sfruttamento” in senso stretto.

Si può parlare di sfruttamento sul lavoro quando il lavoratore subisce estenuanti pressioni nei luoghi di lavoro, siano queste mentali o fisiche. Orari dei turni eccessivamente lunghi, lavoro sottopagato, sudditanza psicologica, esposizione dei lavoratori a pericoli per la propria salute, sono solo alcuni degli indici che possono provare lo sfruttamento del lavoratore.

 

Cosa fare se il datore di lavoro ti sfrutta

In questi casi, purtroppo, sono molti i lavoratori che decidono di non fare nulla, perché impauriti dalla possibilità di perdere il lavoro. Tuttavia, la scelta migliore da fare in questi casi è denunciare lo sfruttamento alle autorità competenti.

Solo così, infatti, è possibile contribuire all'eliminazione di questa vera e propria piaga sociale. Ovviamente prima di denunciare è sempre consigliabile raccogliere prove, come video o testimonianze, in modo da poter dimostrare facilmente ciò che si è subito durante gli orari di lavoro.

dove denunciare sfruttamento sul posto di lavoro  

Quanto tempo si ha per denunciare il datore di lavoro

Non è sempre agevole stabilire fino a quando è possibile denunciare il datore di lavoro, questo perché la risposta varia a seconda delle illiceità commesse dal datore stesso. Nell’ipotesi classica, ovvero in caso di lavoratore non assunto e quindi in nero, è possibile denunciare il datore entro e non oltre il termine prescrizionale breve di cinque anni. Questi decorrono dalla cessazione della condotta antigiuridica del datore di lavoro mantenuta durante il rapporto.

Un esempio potrebbe rendere più chiara la situazione: se Persona A lavora in nero per 8 anni, ad esempio, il termine prescrizionale inizierà a decorrere dalla cessazione del “rapporto” di lavoro con l’azienda, oppure dalla regolarizzazione del soggetto lavoratore. Ovviamente in caso di soccombenza del datore a seguito della denuncia, il lavoratore riceverà tutto quello che avrebbe dovuto ricevere negli otto anni di lavoro (quindi retribuzione, trattamento di fine rapporto, tutela previdenziale etc).

 

Cosa succede dopo la denuncia all'ispettorato del lavoro

Una volta presentata la denuncia di sfruttamento sul lavoro, si attiverà l’ispettorato del lavoro il quale effettuerà dei sopralluoghi presso l’azienda dove il denunciante ha lavorato. Lo scopo delle indagini è quello di stabilire se effettivamente ci sia stato o meno un rapporto di lavoro in nero, come è avvenuto il suddetto rapporto, in modo da stabilire quali diritti riconoscere al lavoratore.

Solo in questo modo, infatti, è possibile capire quale contratto collettivo applicare e a quale categoria o livello collocare il lavoratore. Se il lavoratore dovesse ancora essere alle dipendenze del datore dopo la denuncia, lo stesso potrà essere assunto dall’azienda in base al CCNL di riferimento.

 

Dove si può denunciare il datore di lavoro

Sono diversi gli organi presso i quali il lavoratore può far valere i propri diritti presentando apposita denuncia. In primis, è possibile farlo direttamente presso l'Ispettorato del lavoro territorialmente competente. È possibile, inoltre, anche denunciare lo sfruttamento presso gli uffici della Guardia di Finanza. Infine, è possibile agire in giudizio dinanzi al Giudice del Lavoro al fine di ottenere una condanna del datore di lavoro.

In quest’ultimo caso è fondamentale però avere al proprio fianco un avvocato specializzato nel diritto del lavoro in modo da affrontare al meglio il giudizio. Se stai cercando un professionista, Quotalo.it è è ciò che fa per te; qui infatti è possibile trovare avvocati esperti a cui chiedere consigli o fissare un appuntamento per una consulenza dettagliata.

Richiedi Preventivi

Gratuitamente e in 1 solo minuto.
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Continuando la navigazione in questo sito acconsenti al loro utilizzo in accordo alla policy sui cookie.    Leggi Policy
Accetto