Avvocato per ferie negate: come comportarsi quando il diritto alle ferie viene minato

04 Febbraio 2020 - Redazione

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Ferie negate: a chi rivolgersi quando le ferie, che sono un diritto sancito dalla Costituzione, vengono negate dal datore di lavoro?

Per ogni lavoratore i giorni di permesso, di riposo e le festività nazionali rappresentano una pausa necessaria per riposarsi e recuperare le energie. Figuriamoci le ferie! Può capitare che le ferie vengano negate dal datore di lavoro e questo è spesso causa di tensioni e problemi. È bene quindi analizzare diffusamente la questione.

Ferie negate: diritto incontestabile del lavoratore

Le ferie sono un diritto. E lo dice in maniera inequivocabile la Costituzione Italiana.

L’articolo 36, infatti, sancisce che: «Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi».

Un diritto, quindi, che non può essere contrastato, nemmeno se d’accordo con il lavoratore e neanche corrispondendogli una cospicua somma di denaro.

Questo diritto incontestabile del lavoratore va però collegato all’altrettanto diritto, previsto dalla legge, del datore di lavoro di tutelare i propri interessi.

Motivo per cui, come vedremo, ci sono delle occasioni e delle condizioni per cui più che negare le ferie è possibile proporre delle alternative, ma a determinate condizioni.

Ferie negate: ci sono tutele per il lavoratore?

Prima di vedere quali sono i casi in cui è possibile che a un lavoratore vengano negate le ferie dal datore di lavoro, è fondamentale capire quali sono le tutele per i dipendenti. Le tutele ci sono in quanto, come abbiamo visto, il diritto alle ferie è sancito dalla Costituzione. Per qualsiasi tipo di necessità il lavoratore può rivolgersi alla Direzione Territoriale del lavoro o a un avvocato specializzato in questo tipo di cause per vedersi garantiti i propri diritti.

Per capire meglio la questione delle ferie negate è necessario contestualizzare il discorso. Ci sono, infatti, da tutelare due interessi: quello del lavoratore e quello dell’azienda.

Per questo motivo l’erogazione delle ferie viene programmata e, specie nelle grandi aziende, decisa in maniera tale di assicurare la continuazione dell’attività. Il lavoratore propone il periodo nel quale può andare in ferie, ma il suo datore di lavoro può negargli il periodo richiesto, non il diritto di godere delle vacanze. Per questo il datore di lavoro è obbligato a proporre un piano alternativo, assicurando al lavoratore di beneficiare di almeno due settimane consecutive di ferie.

Va anche sottolineato come ogni lavoratore, per legge, ha diritto ad almeno 4 settimane di ferie, di cui due da sfruttare nel corso dello stesso anno in cui sono state maturate e le altre due, anche in maniera non continuativa, nei diciotto mesi successivi al termine dell’anno in cui sono state maturate.

A conferma di questo l’articolo 10 del Decreto Legislativo 66 dell’08 aprile 2003 stabilisce infatti che: 

Il lavoratore ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiori a 4 settimane. Viene chiarito dalla legge in modo inequivocabile che questo periodo minimo di ferie non può essere sostituito dalla relativa "indennità per ferie non godute" salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro”.

ferie negate: cosa può fare il lavoratore

Ferie negate: in quali casi può accadere?

Ci possono essere casi in cui le ferie possano essere erogate dal datore di lavoro. La legge, come visto, consente il rifiuto da parte del titolare dell’azienda, ma solo se ci sono ragioni reali di tipo professionale.

Uno dei casi più comuni è quello per cui le ferie vengono negate per mancanza di personale. I titolari di ogni azienda hanno il diritto (anche per legge) di poter contare sul personale assunto.

Le ferie negate per esigenze di servizio possono verificarsi (ed essere previste) anche a seguito di una prima concessione da parte del datore di lavoro. Può avvenire, infatti, che il titolare abbia esigenze impreviste e necessiti di alcuni dei suoi dipendenti a cui prima aveva concesso le ferie.

Non può invece esistere il caso di ferie negate senza motivo, in quanto il datore di lavoro sarebbe passibile di una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 130€ a un massimo di 780€ oltre, ovviamente, all’obbligo di far godere al proprio dipendente delle ferie di cui ha diritto.

Ferie negate: sono previsti risarcimenti?

Come abbiamo visto ci sono dei casi in cui il datore di lavoro può, per legge, negare le ferie ai propri dipendenti. In questi casi il datore di lavoro è tenuto a risarcire economicamente il proprio dipendente, pagando le spese che questi ha già sostenuto per prenotare il soggiorno.

Stesso discorso anche nel caso in cui si richieda a un lavoratore di interrompere anticipatamente le ferie e di rientrare a lavoro prima del tempo stabilito. Se il contratto nazionale del lavoro lo preveda, il dipendente ha diritto anche al risarcimento del periodo di ferie di cui non ha goduto.

Non sono invece previsti risarcimenti in caso in cui il datore di lavoro riesca a dimostrare di aver proposto un piano alternativo o quando il lavoratore non fruisca delle ferie di cui ha diritto. Anzi, in questo caso egli è rischio di subire la cosiddetta mora del creditore.

Avvocato per ferie negate: a chi rivolgersi?

La regolamentazione dei rapporti di lavoro è spesso molto delicata, in quanto si tratta di gestire diritti di diverse parti.

Il caso delle ferie negate dal datore di lavoro costituisce un enorme problema che contrappone le esigenze (personali e familiari), ma anche i diritti, di ogni lavoratore, con le esigenze economiche e professionali di ogni azienda.

Nel caso in cui il datore di lavoro non dia delle motivazioni reali alla negazione delle ferie oppure non proponesse, come gli impone la legge, un’alternativa al periodo proposto dal dipendente, questi può rivolgersi a un avvocato.

Con Quotalo è possibile individuare rapidamente i migliori professionisti del settore ai quali rivolgersi per veder tutelati i propri diritti.

In questo senso è sempre preferibile muoversi con prudenza e gestendo ogni tipo di comunicazione in forma scritta. Le tempistiche di accordo sul preavviso di comunicazione del periodo di ferie scelto varia da contrato a contratto.

Se non sono presenti fanno riferimento le indicazioni presenti nel contratto di categoria. Può capitare anche che sia lo stesso datore di lavoro (o il reparto competente dell’azienda) a calendarizzare il periodo di ferie per tutti i dipendenti. I lavoratori possono proporre delle modifiche, ma la legge prevede tutele perché le ferie vengano godute, non che il lavoratore possa decidere il periodo. Per tutte le altre necessità l’assistenza legale è un aiuto importantissimo per la tutela dei diritti dei lavoratori.

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