Chi è la figura dell'avvocato nel diritto canonico: quali sono i suoi compiti, quali sono le sue aree di intervento e cosa dice la chiesa in merito

09 Marzo 2023 - Redazione

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Diritto canonico_Diritto canonico: come trovare l'avvocato canonista Diritto canonico_Diritto canonico: come trovare l'avvocato canonista Diritto canonico_Diritto canonico: come trovare l'avvocato canonista

Quando rivolgersi ad un avvocato canonista: tutto ciò che c'è da sapere

Quando si parla di "diritto" si sta usando un termine ombrello piuttosto generico, che racchiude vere e proprie branche caratterizzate da proprie regole e propri principi. Si pensi ad esempio al diritto civile, al diritto commerciale, al diritto societarioal diritto penale e al diritto tributario, solo per nominarne alcuni.

Tra le varie branche del diritto esiste anche il cosiddetto diritto canonico, il quale, come il nome stesso suggerisce, è costituito dalle norme giuridiche formulate dalla chiesa cattolica e che regola l’attività dei fedeli nel mondo nonché le relazioni interecclesiastiche.

                                         

Che cos'è il diritto canonico

Come anticipato, il diritto canonico è costituito dall’insieme di norme che:

  • Regolamentano i rapporti giuridici canonici, i quali riguardano la situazione giuridica dei fedeli all’interno del corpo sociale della Chiesa
  • Organizzano la gerarchia degli organi che compongono la Chiesa
  • Valutano e regolano i comportamenti dei fedeli.

Inoltre, il diritto canonico è il diritto che si applica nello Stato di Città del Vaticano, dove rappresenta il vero e proprio tessuto ordinamentale dello Stato. L’attuale codice di diritto canonico è stato varato da Papa Giovanni Paolo II il 25 gennaio del 1983, ed è entrato in vigore il 27 novembre dello stesso anno.

Da un punto di vista storico, occorre precisare che sebbene la necessità di varare un Codice uniforme in materia di diritto canonico fosse stata avvertita già da lungo tempo, la sua adozione definitiva non è stata semplice.

Fino al 1917 esisteva, in realtà, solo un mero insieme disorganizzato di regole e provvedimenti promulgati in tempi differenti in risposta a specifiche esigenze legate al diritto canonico. 

Fu Papa Pio IX che, al fine di riunire in un’unica raccolta tutte le leggi in questione, istituì il Concilio Vaticano I, sebbene il suo volere fosse stato decisamente ostacolato dalla guerra tra Prussia e Francia.

Pochi anni dopo Papa Pio X iniziò finalmente la stesura del Codex Iuris Canonici, successivamente concluso e promulgato da Benedetto XV nel 1917; vista la collaborazione di ben due papi, il codice in questione venne denominato “Codice Pio-Benedettino”.

Come anticipato, la versione definitiva del Codex iuris canonici venne varata solo il 25 gennaio del 1983 da Papa Giovanni Paolo; il codice è ancora oggi in vigore.

Il diritto canonico è dominato da regole proprie e principi propri, il che significa che un avvocato abituato a lavorare con il Codice civile o il Codice penale, solo per riportare due esempinon potrebbe mai districarsi nelle norme che costituiscono il diritto canonico. 

È proprio per questa ragione che esistono avvocati che si sono formati in questo particolare settore, specializzandosi nel diritto canonico

 

Differenze tra il diritto canonico ed il diritto ecclesiastico

Spesso, anche tra giuristi, si tende a confondere il diritto canonico con il diritto ecclesiastico considerandoli, di fatto, la stessa cosa; la realtà, tuttavia, non potrebbe essere più diversa.

Esistono infatti profonde differenze tra il diritto canonico ed il diritto ecclesiastico.

Con il primo si fa riferimento al diritto della Chiesa Cattolica, che sul piano prettamente giuridico regolamenta il suo funzionamento interno e la sua missione, ovvero salvare le anime dei fedeli.

Viceversa, il diritto ecclesiastico è quel settore del diritto statale che va a disciplinare il fenomeno religioso per tutti quegli ambiti che sono rilevanti per lo Stato; si pensi ad esempio al matrimonio, al regime giuridico e alla disciplina giuridica delle confessioni religiose, allo status dei ministri di culto, alle festività religiose e a tanti altri aspetti.

In sintesi, il diritto canonico è il diritto dell’ordinamento canonico, mentre il diritto ecclesiastico regolamenta il rapporto tra lo Stato e le varie confessioni religiose.

Diversamente dal diritto canonico, che viene regolamentato dal codice omonimo, il diritto ecclesiastico affonda le proprie radici e trae le sue fonti dal diritto dell’Unione Europea (si pensi ad esempio alla Carta dei diritti fondamentali e alla libertà religiosa), dal diritto Internazionale (si pensi alla CEDU), dall’articolo 19 della nostra Carta Costituzionale e soprattutto dalle fonti unilaterali o bilaterali, come ad esempio leggi, intese eccetera.

Quando si parla di diritto canonico e di diritto ecclesiastico non è possibile non fare un breve cenno anche alla figura dell'avvocato rotale, ovvero la figura legale della Sacra Rota.

Si tratta di avvocati specializzati nel diritto canonico, e non solo, che appartengono al Foro Giudiziario Ecclesiastico e che vengono suddivisi in tre diverse tipologie:

  • Avvocati rotali; sono figure approvate dal Papa ed iscritte all'interno di un albo molto ristretto, la Rota Romana. Questa figura può patrocinare in tribunali ecclesiastici
  • Avvocati dottorali; sono figure approvate dalla moderazione del Tribunale ecclesiastico regionale o interdiocesano che possono operare presso la circoscrizione di residenza o di domicilio, se iscritti agli albi di tali tribunali
  • Avvocati licenziati; non sono necessariamente approvati da vescovi e non devono essere iscritti agli albi, di solito vengono chiamati in base a singole cause.
cosa fa l'avvocato ecclesiastico  

Quali sono la formazione ed i titoli per poter esercitare la professione di avvocato canonista

Il percorso per diventare avvocati canonisti è piuttosto lungo e richiede sicuramente un grande impegno.

Innanzitutto è necessario essere in possesso di una laurea in diritto canonico, conseguita presso un’ Università pontificia: diversamente dal classico corso di studi in giurisprudenza, il corso di laurea di diritto canonico ha durata di sei anni e le università presso le quali è possibile iscriversi sono presenti solamente a Roma.

Una volta concluso il corso di laurea è necessaria una specializzazione; questo implica, in poche parole, l'iscrizione presso lo Studio Rotale, ovvero il tribunale della Sacra Rota Romana, al fine di approfondire le dinamiche concernenti il diritto matrimoniale.

Il corso in questione è tutt’altro che breve visto che dura per ben tre anni; per avere un paragone concreto, basti pensare che per poter diventare avvocati in Italia è sufficiente la pratica di 18 mesi ed il successivo superamento dell’esame di Stato per conseguire l’abilitazione forense.

Il suddetto corso triennale comprende materie ardue come ad esempio psicologia, antropologia, metodologia giuridica e deontologia, ma non è tutto, perchè per poter ultimare il percorso di specializzazione in diritto canonico è necessario anche superare un esame con tanto di tesi finale da redigere solo ed esclusivamente in latino.

Una volta superato anche questo ultimo ostacolo, sarà possibile iscriversi all’Albo della Sacra Rota ed esercitare così la professione forense.

 

Differenze tra diritto canonico e codice civile

Il diritto canonico è completamente diverso dal diritto civile regolamentato dall'omonimo Codice Civile entrato in vigore nel 1942, perché le due materie hanno finalità completamente diverse: se, come anticipato, il diritto canonico ha il fine ultimo di salvare le anime dei fedeli, il diritto civile regolamenta i rapporti intersoggettivi tra privati.

La diversità tra le due branche del diritto è chiara anche se si considera la diversa struttura del codice civile e del codice canonico.

Quest ultimo è infatti suddiviso in sette libri così denominati:

  • Norme generali
  • Il popolo di Dio
  • La funzione di insegnare nella Chiesa
  • La funzione di santificare nella Chiesa
  • Le sanzioni nella Chiesa
  • I processi

Questi libri riassumono le caratteristiche del diritto canonico, quali l’unitarietà della Chiesa, che in quanto unica deve avere un unico ordinamento, l’universalità, poichè tale diritto infatti è soggetto ad ogni persona che si identifichi con la propria religione, ed è dunque rivolto alla totalità della comunità cattolica, l’unicità, poichè non esiste un ordine superiore; in altre parole, non esiste una gerarchia delle fonti come quella che invece esiste nel diritto Statale, dove invece esiste una fonte superiore al Diritto Civile, ovvero La Costituzione e le norme sovranazionali.

Di conseguenza, il diritto canonico non è suddiviso in gerarchie e non dipende da alcun ordine superiore; infine, l’ultima caratteristica del diritto canonico è la sua elasticità, poichè si tratta di un diritto che ha subito una enorme evoluzione sin dal suo principio ed è stato capace di adattarsi a tempi e luoghi diversi nel massimo rispetto dei principi di natura divina.

Viceversa il Codice civile, che ha la finalità di regolare i rapporti tra tutti i privati, con particolare riferimento alle situazioni giuridiche patrimoniali nonché al traffico giuridico, è così suddiviso:

  • Diritto delle persone e della famiglia
  • Diritto delle successioni
  • Diritto della proprietà
  • Diritto delle obbligazioni
  • Diritto del lavoro
  • Tutela dei diritti

 

Così come il codice civile ha le sue sanzioni, anche il codice canonico ha al suo interno delle sanzioni.

Si tratta ovviamente di sanzioni decisamente diverse, poichè le pene in questione consistono nella privazione di un bene spirituale o temporale, imposta dall’autorità al fine di correggere chi ha sbagliato e punire il suo errore.

Le pene canoniche si suddividono in pene medicinali o censure tra cui rientrano:

  • La scomunica
  • L'interdizione
  • La sospensione

 

e pene espiatorie, che possono essere sia temporanee che perpetue e si suddividono in:

  • Proibizione di avere la dimora in un determinato luogo,
  • Trasferimento in altro ufficio
  • Privazione di un ufficio, dell’incarico o della potestà
  • Dimissioni dallo Stato clericale.
A cosa serve il diritto ecclesiastico  

Quando si applica il diritto canonico?

Come anticipato, il diritto canonico è l’insieme delle norme che disciplinano l’ordinamento della Chiesa cattolica, suscettibile di essere applicato non solo a preti, cardinali, vescovi e figure clericali ma anche ai laici che hanno deciso di osservarle.

Ad esempio, coloro che decidono di sposarsi con il rito cosiddetto concordatario, ovvero il matrimonio celebrato in chiesa, decidono di sottoporre la loro unione non solo alle regole civili ma anche a quelle canoniche.

Non bisogna dimenticare, ad esempio, che se da un lato il diritto civile è suscettibile di essere “sciolto”, il matrimonio concordatario agli occhi della Chiesa, non potrà mai essere sciolto, il che vuol dire che non è prevista la possibilità di divorzio o di separazione della coppia.

Il diritto canonico però non disciplina solamente fenomeni civilistici, ma anche di rilievo penale; esistono infatti i cosiddetti delitti canonici, ovvero condotte che violano il diritto canonico e spesso anche il diritto statale.

Si pensi, ad esempio, al reato di pedofilia commesso da uomini di Chiesa, che interessa tanto il diritto canonico quanto quello civile. Diversamente dal diritto penale statale però, il diritto canonico punisce non solo il foro esterno, ovvero le condotte che modificano la realtà esterna, ma anche il foro interno; anche il semplice peccato può essere sanzionato.

In altre parole, agli occhi del diritto canonico sbaglia anche chi, con il pensiero, va contro i precetti canonici.

Pertanto il diritto canonico effettua una distinzione:

  • Il peccato è una trasgressione interiore od esteriore delle regole canoniche
  • Il delitto è un peccato il cui disvalore è percepibile anche all’esterno, ovvero dalla società 

Pertanto, il diritto canonico trova applicazione non solo quando i soggetti decidono di sottoporsi alle sue regole, come nel caso del matrimonio, ma anche quando vengono violati determinati precetti.

Ovviamente ciò vale per i consociati, viceversa, per coloro che invece operano nella Santa chiesa, il diritto canonico è diritto positivo.

 

Quando e perché viene richiesto l'intervento di un avvocato specializzato in diritto canonico

Il diritto canonico è composto da una pluralità di norme che, di fatto, si discostano notevolmente dal diritto statale, pertanto al fine di tutelare al meglio coloro i quali sono interessati da questa particolare branca del diritto, sono necessari avvocati specializzati in questo settore.

Occorre comunque precisare che, nonostante la figura dell’avvocato sia importantissima, nell’ordinamento canonico la parte, se maggiorenne e non ritenuto incapace, può stare in giudizio personalmente, ovvero senza l’ausilio di un avvocato.

Fanno eccezione a tale regola:

  • Tutte le cause penali
  • Tutte le cause riguardanti i diritti di un minore
  • Le cause che hanno per oggetto un bene pubblico

Ad ogni modo, il ruolo dell’avvocato risulta essere di cruciale importanza all'interno del processo poiché solo un professionista specializzato in questo particolare settore può difendere al meglio un soggetto coinvolto.

Anche il ruolo dell’avvocato è comunque piuttosto particolare, poichè oltre ad avere il dovere del gratuito patrocinio qualora richiesto, e al dovere di adempiere al suo ruolo diligenter et bona fides, c’è quello di contribuire all’accertamento della verità oggettiva.

Il ruolo assolutamente fondamentale dell’avvocato è stato sottolineato anche dall'allocuzione alla Rota Romana del 2 ottobre del 1944 di Pio XII, il quale ricordava e puntualizzava la funzione essenzialmente pubblicistica dell’avvocato nell’adempimento del compito di consigliare ed aiutare la parte nel miglior modo possibile.

come si diventa avvocato canonista  

Come rivolgersi all'avvocato specializzato in diritto canonico

Diversamente dagli avvocati specializzati in diritto civile, penale o amministrativo, trovare un avvocato specializzato nel diritto canonico potrebbe non essere così semplice, fondamentalmente perchè la loro presenza è nettamente inferiore. Se quello che cerchi però è proprio un avvocato specializzato in diritto canonico, Quotalo.it è la piattaforma che fa per te. Compilando in pochi semplici passi il nostro formulario, infatti, potrai segnalarci la tua necessità; ti aiuteremo in pochi semplici click a trovare il professionista legale più vicino a te con cui poter fissare un appuntamento in modo da chiedere ed ottenere tutte le informazioni di cui necessiti.

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