Per rallentare il decadimento cognitivo dei soggetti anziani non servono esercizi specifici e complessi come indicato nella clinica. Si possono fare e attivare anche semplici giochi. Il gioco non viene vissuto come recupero di un handicap. Viene vissuto come passatempo e come divertimento. In più permette di sorridere dei propri errori e di imparare dai propri errori. Non crea l’angoscia dei risultati, non è freddo, anonimo, tecnico, medicalizzato. Perché al centro delle attività che vengono promosse dalla Residenza, che ha sede in V. Roma 11/13 a Corteolona E Genzone (PV), c’è il cuore, l’emozione dell’incontro con l’altro, la gioia dell’incontro con l’altro. Al centro c’è il ridere, la simpatia, l’empatia, la condivisione. Giochi semplici, pratici, come quelli di una volta. Giochi da fare anche a tavolino. Giochi da fare da soli o insieme in una stanza, giochi da fare in gruppo.