Risparmiare con l’efficienza energetica: la classe energetica A degli edifici

15 Novembre 2016 - Redazione

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Foto articolo efficienza energetica Foto articolo efficienza energetica Foto articolo efficienza energetica L’Attestato di certificazione energetica è un documento che riporta il valore del consumo di un immobile calcolato per metri quadri. Da esso si evince dunque a quale classe energetica ascrivere un edificio, e quali interventi approntare per risparmiare con l’efficienza energetica (per esempio: sostituzione di caldaia o serramenti, isolamento del tetto, impianti solari termici, etc.).


La classificazione energetica degli immobili partendo dalla G, che identifica il valore più basso, e quindi l’edificio che si caratterizza per un fabbisogno di energia primaria (chilowattora necessari per il riscaldamento) molto elevato, arriva alla A+, che rappresenta invece la classe migliore, alla quale appartengono quelle costruzioni il cui consumo di kwh/m2 annui scende sotto i 10. 

Ma quindi, per risparmiare con l’efficienza energetica, quali strategie è necessario approntare? 
Semplice: conservare quanto più è possibile all'interno dell’edificio l'energia termica prodotta, in modo da azzerare (o quasi) la necessità di avvalersi di impianti per il riscaldamento e il raffreddamento. 

Come concretizzare questo intento?
Utilizzando materiali isolanti per la costruzione di un involucro esterno, capace di proteggere sia dal freddo che dal caldo (come nel caso del "cappotto termico", che è necessario ricopra anche i "ponti termici", come i balconi e le altre strutture verticali, notevole fonte di dispersione del calore). 


Altri accorgimenti per risparmiare con l’efficienza energetica
Se la parola d’ordine è fare economia efficientando energeticamente la casa, ci sono altri interventi, oltre la realizzazione di un cappotto esterno, che ci consentono di raggiungere i risultati sperati. 

A cominciare dalle pareti sottostanti i pavimenti, spesso afflitte dall’umidità di risalita: anche in questo caso la soluzione consiste nel ricorrere ad un isolante, come i pannelli di vetro cellulare, ricavati per oltre il 60% da vetro riciclato, da immergere nel cemento fresco o nella ghiaia, recuperando così circa 0,04 e 0,05 W/mK. 

Anche i pavimenti possono consentirci di incrementare l’efficienza energetica della casa, nel momento in cui si decida di installare dei sistemi radianti a bassa temperatura, formati da serpentine tubolari concentriche che in inverno trasportano acqua a 30-40°C, di modo che a livello dei pavimenti se ne percepiscano 24 -27°C, mentre in estate fanno viaggiare l’acqua a 15 per garantire interni approssimativamente a 20 gradi. 
I vantaggi maggiori riguardano il benessere, dal momento che non si avvertono sbalzi di calore (con un grande vantaggio anche per le vie respiratorie), e il risparmio economico (calcolabile in addirittura un 20-25% rispetto alla spesa di combustibile), garantito dall’assenza di dispersioni di calore.

E da sotto si passa a sopra, visto che anche il tetto gioca un ruolo fondamentale nel definire i consumi energetici che necessitano ad una casa, sui quali si può influire con sistemi alternativi ai coppi tradizionali, che prevedono pannelli in lamiera metallica già coibentati con poliuretano o lana di roccia. 

Sul tetto (a falda) si suggerisce poi l’inserimento di pannelli solari e del lucernario tubolare Lightway, che convoglia la luce solare verso l’interno attraverso un sistema di superfici concave. 

E come dimenticare la sostituzione degli infissi di casa per risparmiare incrementando l’efficienza energetica? Giammai!

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