Alcuni accorgimenti e soluzioni per l'efficienza energetica

03 Dicembre 2015 - Redazione

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Avere una casa calda in inverno e fresca d’estate, non dover stare ore al lavello per ripulire i piatti dopo i pasti, utilizzare la lavatrice per il bucato della famiglia anziché il lavatoio come faceva le nostre nonne, asciugare e modellare la propria chioma con phon e piastre piuttosto che lasciare che si secchi al sole, sono ormai diventate esigenze condivise dalla stragrande maggioranza degli italiani. Ma tutto questo quanto ci costa? Parecchio, inutile dirlo, tanto in termini economici, quanto energetici (e quindi ambientali). 

Eppure, questa spesa potrebbe essere notevolmente ridotta, incrementando l'efficienza energetica della nostra casa. Il primo passo verso quest’obiettivo è realizzare un check up energetico, che potremo eseguire da soli (misurando lo spessore dell'isolamento termico delle pareti e del tetto, valutando l'età dell’impianto di riscaldamento, constatando lo stato delle finestre e verificando la funzionalità dello scaldabagno), oppure con la collaborazione di un esperto del settore che, a costi modici, ci darà delucidazioni anche in merito alla realizzazione di cappotti isolanti, caldaie a condensazione, pompe di calore e impianti fotovoltaici.: in breve su tutte quelle strategie che possono essere adottate per ridurre i consumi legati all’approvvigionamento di energia.

Tra gli interventi più incisivi volti ad aumentare l’efficienza energetica di una casa figurano: l’impermeabilizzazione del tetto e dello scantinato; l’installazione di un collettore solare (sul tetto o sulla terrazza) utile sia a produrre acqua calda che a riscaldare gli ambienti interni durante l’inverno; l’isolamento delle finestre e delle porte (optando per quelle superisolanti, oppure per quelle a bassa emissività peri climi freddi e a bassa trasmittanza solare per climi caldi; l'isolamento delle pareti perimetrali e delle fondamenta dell’edificio.

A questi macro-interventi volti all’incremento dell’efficienza energetica della nostra casa, se ne aggiungono altri che, seppur di minore entità e rientranti nella sfera delle abitudini personali quotidiane, ci permetteranno comunque di incidere positivamente sulla voce “costi per energia” del menage familiare.

Potremo, ad esempio, prendere l’abitudine di spegnere la luce quando non siamo in una stanza; utilizzare i programmi di risparmio della lavatrice e della lavastoviglie; pulire almeno una volta all'anno i radiatori del condensatore del frigorifero, così come i filtri del sistema che fornisce aria calda in inverno e del condizionatore d'aria in estate; controllare periodicamente i rubinetti e gli sciacquoni; sostituite le vecchie lavatrici e lavastoviglie con quelle nuove a basso consumo idrico ed energetico (ricordando che per questo tipo di acquisti si può usufruire delle detrazioni fiscali previste dall’ecobonus); installate dappertutto lampade compatte a risparmio energetico, anche negli ambienti esterni della casa, dotandole di un timer di accensione/spegnimento.

Ma se il nostro desiderio di accrescere l’efficienza energetica della casa non è stato soddisfatto ancora del tutto, oppure se abbiamo necessità di risparmiare ulteriormente sulle bollette, o anche, perché no, se ci fosse presa la bella mania di salvaguardare l’ambiente, potremmo pure pensare di raccogliere l’acqua piovana e utilizzarla per gli sciacquoni, per irrigare l'orto e il giardino, per fare le pulizie di casa e per lavare l'auto.

Insomma, molte sono le cose che potremmo fare per migliorare la vivibilità del nostro ambiente domestico, salvaguardando l’ambiente e la tasca.

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