Denuncia per aggressione: quando e come presentarla?

09 Agosto 2015 - Redazione

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Sono tante le varietà di reati e di situazioni concrete nelle quali andare a presentare una denuncia per aggressione: vediamo quando è consigliato sporgere denuncia nel dettaglio e come presentarla.

Le prime cose da chiarire "parlando" di denuncia per aggressione sono quando e come presentarla, con il fine di tutelare al meglio la propria sicurezza ed i propri interessi.

Una denuncia può essere presentata verbalmente presentandosi ad una stazione di Polizia, dei Carabinieri o della Guardia di Finanza, i quali si occuperanno di redigere il verbale; ma anche per iscritto, consegnando alle suddette autorità la denuncia.
Tra queste due opzioni è consigliabile considerare i seguenti aspetti:
  • la soluzione di scrivere prima il testo, consente di non tralasciare nulla di quanto accaduto, ed anzi, di aggiungere tutti i dettagli del caso, oltre che di raccogliere una eventuale documentazione da allegare;
  • la soluzione di presentare denuncia oralmente, conviene nel caso in cui vi sia una certa urgenza, o qualora il caso sia molto semplice e/o non sussista alcuna documentazione da presentare e quindi da allegare.
Quanto quindi ai contenuti, è fondamentale essere molto precisi, avendo cura di riportare in ordine cronologico come si sono svolti i fatti più importanti, indicando peraltro ove possibile, la presenza di testimoni a conoscenza degli stessi o di prove, fondamentali nel caso si desideri che il procedimento penale, prosegua oltre.

Elemento fondamentale da inserire nella querela è quindi la richiesta di essere avvisati nel caso di una richiesta di archiviazione, con una dicitura tipo “Con richiesta di avvertimento in caso di richiesta di archiviazione”, ove se il Pubblico Ministero considererà la denuncia infondata o priva di prove adeguate, avrà l'obbligo di avvertire il denunciante, prima che il GIP provvedere all'archiviazione del caso, dando facoltà in tal modo al denunciante, di presentare opposizione.

Nel caso invece in cui la dicitura manchi, il denunciante non sarà avvertito e quindi non verrà avvertito, qualora la denuncia sarà archiviata.

La querela è da presentarsi entro e non oltre 3 mesi dal fatto, secondo il calendario comune in uso, ma qualora si tratti di un reato di tipo permanente, come ad esempio il classico caso in cui, il genitore non paga gli alimenti per il figlio, può essere sempre presentata.

Da precisare che in alcuni casi, l’identificazione può avvenire da parte dei Carabinieri, della Polizia, o di altre Autorità, in seguito alla presentazione della querela, salvo però ovviamente i casi in cui questo è impossibile, come ad esempio querele per offese oppure per minacce ricevute via social (tramite Facebook) nelle quali, salvo rari casi di fatti gravi, servirebbe una rogatoria internazionale.

Una volta presentata la querela non si può ritirare se il reato è perseguibile d’ufficio; mentre solo se il reato è perseguibile a querela di parte, la denuncia si può ritirare.
Facendo un esempio, se una moglie denuncia il marito in quanto questi non le paga gli alimenti, nel caso di accordo la querela può anche essere ritirata; mentre se la denuncia è emessa in quanto non paga gli alimenti ai figli minori, il reato è procedibile d’ufficio per cui non è più possibile ritirare la querela.

Detto questo, è bene quindi valutare questi aspetti, prima di presentare una denuncia.

Trascorse un paio di settimane o un mese dalla presentazione della querela, va depositata presso la procura competente un'istanza ex art. 335 cod.proc.pen. per conoscere gli estremi del procedimento con la denuncia, il numero di RGNR, il Pubblico ministero incaricato e il titolo del reato contestato.

Da sottolineare infine che l’art. 368 del codice penale punisce come calunnia chiunque con denunzia, querela, richiesta oppure istanza, all’Autorità giudiziaria o ad altra Autorità incaricata, con l’obbligo di riferire all’Autorità giudiziaria, incolpi di un reato un individuo, che egli sa perfettamente invece essere innocente, oppure simuli a carico di un soggetto, le tracce di un reato.

La querela quindi, deve essere fatta in maniera accurata e soprattutto deve essere fondata, in quanto presentare una querela fasulla, significa commettere un reato, perseguibile d’ufficio.

Va da sé quindi che è caldamente sconsigliabile presentare una querela senza l’assistenza di un legale, in grado, tecnicamente di formularla in modo corretto, limitando al minimo la possibilità che venga ritenuta una calunnia.

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