Sfratto per morosità: cos'è, come funziona, prezzi e tempistiche e come ricevere una consulenza da legali esperti

04 Dicembre 2020 - Redazione

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Avvocato sfratto per morosità: quanto costa la procedura?

Si è deciso di mettere a reddito un appartamento inutilizzato, scegliendo di metterlo in affitto per ottenere un’entrata extra mensile?

Mettere in affitto una proprietà immobiliare è un’ottima soluzione per avere delle entrate passive, fino a quando ovviamente il conduttore continua a versare quanto stabilito dal contratto di locazione.

Può capitare però che il conduttore smetta di pagare l’affitto, non rispettando i termini pattuiti. In questo caso si può procedere allo sfratto, rivolgendosi ad un avvocato per sfratto per morosità che sappia dare il supporto legale necessario per questa particolare tipologia di sfratto.

Cos’è lo sfratto?

Prima di mettere un immobile in affitto è utile capire cos’è lo sfratto ed informarsi sulle tipologie di sfratto previste dalla legge italiana. Tutti i locatori dovrebbero essere informati sulle principali norme che regolano i contratti di affitto, così da essere pronti nel caso in cui il conduttore dovesse smettere di pagare regolarmente la quota pattuita.

La legge italiana prevede due tipologie di sfratto, ovvero lo sfratto per finita locazione e lo sfratto per morosità. Con entrambe queste tipologie di sfratto il proprietario della casa esercita il suo diritto di avere di nuovo libero utilizzo dell’immobile: il conduttore dovrà dunque lasciare l’immobile e portare con sé tutto ciò che gli appartiene, senza lasciare nulla nell’appartamento.

Cos’è lo sfratto per morosità?

In questo approfondimento ci concentriamo sullo sfratto per morosità, che il locatore può ottenere quando il conduttore non paga l’affitto. Sono diversi i motivi che potrebbero portare il conduttore a non pagare più il canone pattuito, ma ciò che conta per il locatore è che l’affitto non venga pagato.

Quando ciò accade vi sono i termini per chiedere ad un avvocato di occuparsi della procedura di sfratto per morosità, al fine di poter liberare l’appartamento ed evitare che il conduttore continui ad utilizzarlo senza pagare quanto dovrebbe.

❗️ Importante❗️ 

A causa dell'emergenza sanitaria Covid-19, è stata data la possibilità ai locatori in difficoltà (quanto meno ad alcuni) di rinegoziare il contratto e di rimodulare, al ribasso, l’importo del canone per tutta la durata dell’emergenza in modo da evitare lo sfratto morosità per covid.

Sfratto per morosità: come funziona e tempistiche

Vediamo allora come funziona lo sfratto per morosità e quali sono le tempistiche medie per questa procedura legale. Questa tipologia di sfratto rientra tra le procedure speciali e consente infatti al locatore di raggiungere lo scopo – ovvero far sì che il conduttore lasci l’immobile – nel minor tempo possibile.

Normalmente quando si cita in giudizio una persona devono trascorrere almeno novanta giorni prima che ci si possa effettivamente presentare di fronte al giudice. Questo periodo di novanta giorni ha lo scopo di consentire a colui che è stato citato in giudizio di mettersi in contatto con un esperto legale e di preparare la difesa.

Lo sfratto per morosità riduce i tempi, infatti ci si potrà presentare dal giudice dopo venti giorni, evitando di far trascorrere almeno tre mesi. Si ricorda che per lo sfratto sarà necessario andare in tribunale, questa decisione non potrà essere presa dal giudice di pace.

La procedura di sfratto per morosità è resa più rapida anche dalla possibilità di risolvere il problema alla prima udienza. Il tribunale può stabilire lo sfratto al termine della prima udienza nel caso in cui il conduttore non si opponga alla richiesta del locatore, o nel caso in cui non si presenti di fronte al giudice.

Nella valutazione delle tempistiche dello sfratto per morosità va ricordato che questo non è esecutivo fin da subito, ma che diventa esecutivo dopo trenta giorni. Il locatore dunque non potrà sfrattare il conduttore prima che siano trascorsi almeno trenta giorni dalla decisione del giudice.

avvocato per sfratto per morosità

Sfratto per morosità: cosa accade se l’inquilino moroso si oppone

Di frequente capita che l’inquilino moroso si oppone e ciò può far allungare le tempistiche dello sfratto, o può anche portare all’annullamento della richiesta di sfratto da parte del locatore. In caso di opposizione del conduttore, il giudice dà all’inquilino venti giorni di tempo per pagare le mensilità arretrate ed anche le spese legali: il regolare pagamento degli arretrati fa sì che l’inquilino possa continuare ad usufruire dell’immobile fino allo scadere del contratto.

Può anche accadere che l’inquilino si opponga allo sfratto affermando di aver sempre pagato quanto dovuto, oppure affermando che la colpa del mancato pagamento sia da attribuire al locatore. In questo caso le tempistiche si allungano perché il giudice può stabilire la trasformazione del rito: il rito sommario viene abbandonato e si passa al rito ordinario, dunque ad un vero e proprio processo.

Costo procedura sfratto per morosità

Vediamo insieme qual è il costo della procedura di sfratto per morosità. Prima di intraprendere una qualunque azione legale è bene informarsi sulle eventuali spese da sostenere, tenendo conto sia delle spese legali di base legate alla procedura, sia dell’onorario dei professionisti a cui ci si rivolgerà per ricevere assistenza legale.

Bisogna tener conto innanzitutto del costo della giustizia, ovvero delle spese d’ufficio da sostenere.

Nello specifico queste spese sono una marca da bollo da 27€ ed il contributo unificato di importo variabile, calcolato sulla base del valore della causa. Per stabilire il valore della causa si effettua il calcolo delle mensilità che il conduttore non ha corrisposto e sulla cifra ottenuta si stabilisce il contributo unificato da versare. In realtà nello sfratto per morosità con rito sommario il contributo unificato è più vantaggioso, perché è la metà del contributo da versare per una causa di pari valore gestita con rito ordinario.

Ai costi d’ufficio va aggiunta la spesa per l’assistenza legale, la quale è molto variabile e dipende sia dall’avvocato al quale ci si rivolge, sia dalla complessità e dalla durata totale della procedura legale che si concluderà con lo sfratto per morosità dell’inquilino inadempiente.

Sfratto per morosità: a chi rivolgersi

Per ricevere assistenza legale professionale è bene rivolgersi ad un avvocato esperto in sfratto per morosità. Sono numerosi i professionisti legali che si occupano di questo ambito, anche perché gli sfratti per morosità sono all’ordine del giorno.

Grazie alla piattaforma Quotalo è possibile effettuare in pochi minuti una ricerca dettagliata per trovare i migliori avvocati della zona che si occupano di sfratti. E’ possibile chiedere a ciascun avvocato un preventivo gratuito per farsi un’idea dell’onorario del professionista e del costo che si dovrà sostenere per portare a termine questa procedura legale e tornare ad avere l’immobile libero.

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