Progetto mansarda: come ristrutturare un sottotetto e come arredarlo

06 Settembre 2017 - Redazione

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Foto articolo come arredare ristrutturare un sottotetto Foto articolo come arredare ristrutturare un sottotetto Foto articolo come arredare ristrutturare un sottotetto Visto che lo spazio non è mai abbastanza, perché non impegnarsi in un recupero del sottotetto? Ovviamente, affinché ciò sia possibile, è necessario accertarsi dell’abitabilità del sottotetto, e affinché un sottotetto sia abitabile deve possedere un’altezza minima.

Vediamo nel dettaglio tutti questi aspetti legati ai requisiti necessari perché un sottotetto sia abitabile, prima ancora di occuparci di altri aspetti come l’isolamento di un sottotetto, l’illuminazione di un sottotetto, i mobili per l’arredo della mansarda, e le finestre più adatte ad un sottotetto.

Immagine di una mansarda arredata

Per quanto concerne l’altezza di un sottotetto abitabile in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Veneto, Basilicata e Sardegna è previsto un valore non inferiore ai 2,40 metri per l’altezza media (cioè il volume oltre il metro e mezzo diviso per la relativa superficie); in Lazio e Sicilia 2 metri; in diversi comuni di montagna si può scendere anche al di sotto di questa soglia. Per quanto riguarda invece l'altezza minima non può essere inferiore a 1 metro e mezzo.

Ma i vincoli di legge non finiscono qui, dal momento che è necessario attenersi anche ai rapporti aero-illuminanti, cioè le proporzioni tra le finestre del sottotetto (e tutte le altre fonti luminose) e la superficie complessiva.

Immagine di un sottotetto con arredi selezionati di design

Cosa fare invece quando i requisiti affinché un sottotetto sia abitabile non vengono rispettati? È possibile intervenire rialzando la copertura dell'edificio e inserendo delle finestre, in modo da ottenere una mansarda abitabile a tutti gli effetti: certo l’investimento economico non è affatto trascurabile, ma si tradurrà in un aumento del volume dell’abitazione e, di conseguenza, del suo valore di mercato. Mobili, finestre e illuminazione per sottotetto: idee per arredare una mansarda

Il primo consiglio è quello di comprendere le proprie esigenze prima di spendere dei soldi per realizzare un mobilio su misura per la mansarda, chiedendosi quali sono le funzioni che vogliamo questo spazio adempia: desideriamo ricavarne uno studio? Una sala hobby? Una stanza per gli ospiti? Una gigantesca cabina armadio (a questo riguardo vi rimandiamo alle due foto di sotto, che riportano la prima un progetto e la seconda una realizzazione)? Una suite matrimoniale con bagno annesso? Uno spazio stoccaggio-deposito (soprattutto se le altezze non consentono agevolmente la posizione eretta)?

È chiaro che ognuno di questi usi richiederà un arredo del sottotetto differente e dedicato.

Misure per un armadio mansardato

Foto cabina armadio ricavata in un sottotetto

Il secondo consiglio è di ricorrere, se possibile, a mobili per il sottotetto su misura: librerie, cabine armadio, dispense che seguano la linea del tetto riuscendo a sfruttare tutto lo spazio a disposizione, anche quello degli angoli più difficili. Guardate gli armadi qui sotto, che come mostra la terza foto hanno pure la possibilità di essere personalizzati.

Mobili su misura progettati per un sottotetto

Foto armadiature ricavate da un sottotetto

Altro suggerimento riguarda i colori delle pareti, degli arredi, del pavimento, della copertura, e persino delle suppellettili, seguendo il principio sempre valido per cui colori caldi e chiari allargano visivamente gli spazi angusti e stretti, e amplificano la luminosità di ambienti sovente bui, come appunto i sottotetti.

La questione illuminazione del sottotetto: una regola generale è che se l’altezza langue sarebbe meglio preferire ai lampadari a sospensione delle piantane, dei led nascosti nelle travi (a proposito di travi, guardate quanto sono belle quelle inserite nella camera da letto ritratte nella foto di sotto, che mostrano un esempio di tetto a falda), o delle comunissime plafoniere.

Camera da letto moderna in un sottotetto

Tuttavia, la strategia migliore è quella di prevedere nel progetto di recupero del sottotetto un numero adeguato di finestre e abbaini.

Finestra alta sottotetto

E infine: come garantirsi temperature adeguate e non roventi d’estate e glaciali d’inverno? Attraverso un corretto isolamento del sottotetto. Si tratta di un intervento che consente di risparmiare fino al 30% sul riscaldamento e l'aria condizionata: tuttavia richiede opere e costi differenti a seconda che si tratti di un sottotetto abitabile o meno. In quest’ultimo caso basta stendere l'isolante sul pavimento della soffitta, con uno spessore che già a 6-8 garantisce delle buone prestazioni, ma che a 12 diventa ottimale. Se poi si posa un telo traspirante e riflettente sull'isolante le performance estive migliorano ulteriormente, visto che i raggi infrarossi vengono respinti. Nel caso di un sottotetto abitabile la coibentazione deve essere più spessa: qualora il progetto di recupero del sottotetto preveda un rifacimento totale della copertura sarebbe meglio optare per un tetto isolato e ventilato, altrimenti si procede creando un controsoffitto, in legno o cartongesso, nel quale viene inserito l'isolante, con uno spessore che non può scendere sotto i 12 cm.


 Un esempio per chiarirci le idee

Ipotizziamo che vostro padre possieda una villetta unifamilare su un unico livello, e che voi vogliate realizzare sopra di essa un nuovo appartamento indipendente recuperando il sottotetto non abitabile per mancanza di altezza, illuminazione, e isolamento: è possibile? La risposta è sì, a patto che il sottotetto abbia almeno il requisito dell’altezza media interna in linea con quanto richiesto dal Regolamento edilizio comunale (che varia a seconda della Regione). Quello che resterà da fare sarà: aggiungere le finestre (verticali e/o per tetti) e creare il necessario isolamento. Poiché l’obiettivo è realizzare una copertura piana, è necessario aggiungere un nuovo livello a tutti gli effetti che rispetti l’altezza minima interna di 2,70 m, ma l’ampiezza deve rispettare i limiti consentiti (che nella maggior parte dei casi ammontano al 20%).


Mansarde e soldi

Binomio da non sottovalutare, ma non solo in relazione all’ovvia questione che per ristrutturare una mansarda è necessario mettere mano al portafogli (anche se è pur vero che trattandosi di interventi di ristrutturazione godono degli sgravi fiscali), ma anche perché, se ci si sa fare, il progetto di recupero di un sottotetto può rappresentare un affare.

Infatti, facendo i conti:

  • per una zanzariera plissettata in alluminio con rete plissettata a scorrimento laterale e chiusura magnetica, ad anta singola o doppia, si parte da 133,50 euro /pz
  • per acquistare un sottotetto si spendono in media circa 2.000 e/mq
  • per ristrutturare una mansarda si spendono in media 2.819 e/mq
  • rivendendo la mansarda ristrutturata si ottengono in media 3.923 e/mq.


Il ricavo finale è un incremento del 39%!

L’analisi dei dati di mercato dà quindi ragione a quelli che decidono di investire nella rivalutazione architettonica di un sottotetto, ed è per questo, per capitalizzare al massimo, che è opportuno rivolgersi a degli esperti del settore ristrutturazioni, come i fornitori che abbiamo deciso di includere, previo valutazione delle credenziali professionali, all’interno del nostro progetto: un network nazionale che raccoglie i maggiori esperti nei più disparati settori della fornitura di servizi, che offrano ai nostri clienti qualità a prezzi concorrenziali…

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