Caldaia a condensazione: come funziona

25 Giugno 2015 - Redazione

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Le caldaie a condensazione sono l’ultima frontiera in tema di riscaldamento domestico, con una tecnologia all’avanguardia che consente di abbattere i consumi di gas, ma in pratica, come funziona il riscaldamento a condensazione?

La caldaia a condensazione è una delle ultime e più importanti soluzioni nel campo del riscaldamento domestico, grazie alla quale abbattere i consumi di gas anche del 20-30 %, rendendo più leggera la bolletta. Vediamo di seguito come funziona una caldaia a condensazione e come si può far ottenere un così significativo risparmio energetico.

La caldaia a condensazione vanta un significativo rendimento termodinamico, che può arrivare anche a valori superiori al 100 % del potere calorifico inferiore del combustibile usato, in quanto, il calore latente di condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico della combustione (metano, gpl o gasolio) è recuperato lentamente; mentre per contro, nelle caldaie tradizionali, è convogliato all’esterno.

In questo modo quindi, una parte di energia è usata per produrre calore, anziché andare dispersa nei fumi e nell'ambiente, con una conseguente riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e delle miscele NOx e di monossido di carbonio CO, con un minor inquinamento atmosferico.

Va da sé quindi, che un impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione, non solo rispetta l’ambiente, ma permette di risparmiare significativamente sulle spese di riscaldamento.

Diverse le tipologie e le taglie di potenza delle caldaie a condensazione tra le quali scegliere in commercio: per uso residenziale ma anche di potenza elevata; per l'interno, l'esterno, da incasso, parzialmente protetto o da incasso in telaio; con funzionamento invernale (riscaldamento+acqua), ed estivo (solo acqua); con o senza circuito solare.

Indipendentemente dal modello comunque, il funzionamento della caldaie a condensazione punta sullo sfruttamento dell’energia dei fumi di scarico, che sono catturati ancora caldi e fatti condensare, recuperandone così l’energia, grazie allo scambiatore di calore latente del vapore acqueo, che li condensa e usa, per preriscaldare l’acqua fredda nel circuito, che ritorna dall’impianto termico.

Un processo di condensazione, grazie al quale serve una minore quantità di combustibile, per avere la giusta temperatura dell’acqua, nel circuito di riscaldamento, e la temperatura dei fumi raffreddati in uscita si mantiene attorno ai 50° gradi, allo stesso livello della temperatura di mandata (contro i 140° gradi, dei generatori tradizionali ad alto rendimento e i 200° gradi degli impianti a basso rendimento).

Il processo di condensazione, vede quindi un passaggio da gas a liquido, del vapore acqueo dei fumi, grazie alla temperatura dell’acqua di ritorno dall’impianto termico, ben più fredda rispetto alla temperatura dell’acqua di mandata, ed al riuso del cosiddetto “calore latente", che invece di essere disperso insieme ai fumi di scarico, rimane all’interno della caldaia

A dispetto di una diminuzione dei consumi però, bisogna considerare che sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione, richiede ancora un certo impegno finanziario (ben più alto rispetto ad una caldaia tradizionale), per cui, sarà bene valutarne l’effettiva utilità all'interno di un'eventuale preventivo per ristrutturare casa, specie considerando che i migliori vantaggi, si hanno in case ben isolate, con un clima rigido, ove il riscaldamento funziona con temperature non elevate, nei casi di impianti di riscaldamento a pavimento o a parete.

Quanto al vantaggio economico di una caldaia a condensazione, bisogna quindi precisare, che è tangibile solo nel medio periodo, considerando all'incirca 5 anni per l'ammortamento dell'investimento, con un risparmio annuo sulle bollette energetiche, che può arrivare ad una riduzione del 20-30 % rispetto alle caldaie tradizionali.
Un risparmio che, considerando una vita media di una caldaia di 15-20 anni, non è assolutamente da sottovalutare.

Altra nota importante è il fatto che per l'acquisto e l’installazione di una caldaia a condensazione è possibile usufruire fino al 31/12/2015 degli incentivi statali, che consentono di sfruttare la detrazione fiscale del 65 % del costo sostenuto (Ecobonus).

Da precisare infine, che la certificazione energetica e l’asseverazione della messa a punto del sistema di distribuzione, possono essere redatte dal tecnico abilitato alla progettazione di edifici e/o impianti, iscritto all'Albo del relativo ordine professionale, dal direttore dei lavori, oppure essere sostituita da una certificazione del produttore, che attesti il rispetto dei requisiti di rendimento, in conformità alla normativa Cee.

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