La diffamazione all'epoca di internet: tutto quello che è bene sapere per evitare spiacevoli inconvenienti e come trovare il giusto avvocato

06 Luglio 2022 - Redazione

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Come difendersi da chi ha offeso la nostra reputazione? Ecco cosa può fare un avvocato per la difesa dalla diffamazione

Parlare male e offendere un’altra persona non è mai una cosa corretta, non solo dal punto di vista etico e morale. Questa condotta, infatti, rappresenta un reato, precisamente quello di diffamazione contro il quale però ci si può difendere con l’ausilio di un avvocato esperto in materia.

È importante approfondire questo argomento in quanto oggi è maggiore il rischio di commettere questo reato.

Ad oggi è si è configurata anche una nuova modalità di commettere reati, ovvero quella informatica. inoltre i moderni mezzi di comunicazione in rete hanno assunto una diffusione tale da consentire di screditare l’altrui reputazione in pochissimo tempo. È quindi necessario capire cos’è la diffamazione per l’ordinamento giuridico italiano, quando sussiste il reato e quando invece no, quanto si può richiedere di risarcimento e come procedere per tutelare i propri diritti e la dignità lesa dal diffamante.

  Quanto si può chiedere di risarcimento per diffamazione

Partiamo con il dire che la diffamazione è per l’ordinamento giuridico italiano un reato, quindi un atto per cui la persona che se ne rende colpevole viene sottoposto ad una sanzione penale. Nello specifico il reato di diffamazione è punito dall’articolo 595 del Codice Penale che lo definisce come l’attività svolta da chiunque che “comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione”. Tale reato assume portata differente, e pena diversa, se l’offesa all’altrui reputazione è svolta per mezzo della stampa o nei confronti di un corpo politico, amministrativo o giudiziario.

Il risarcimento per diffamazione è molto variabile e può essere di poche migliaia di euro, partendo comunque da un minimo di 1000€, se la diffamazione è tenue, ma può facilmente superare le decine di migliaia di euro arrivando anche a 50.000€ laddove il reato è estremamente grave. Questo è quanto può richiedere la persona diffamata, mentre colui che è colpevole del reato può subire anche una sanzione penale, la reclusione.

denuncia e querela per diffamazione   Come si dimostra la diffamazione

Un aspetto centrale del lavoro di un avvocato per diffamazione è quello di dimostrare la sussistenza del reato. La persona diffamata può portare qualsiasi tipo di documento che provi che il reato è stato commesso da quella persona, in quanto nel 2010 la Corte di Cassazione ha stabilito che "non è certo la natura del mezzo che può render lecito un messaggio" e che "i confini del lecito e del vietato sono identici in internet e nel «resto del mondo.»"

Durante il processo possono essere ascoltati testimoni, così come possono essere accolti dei documenti, ma anche delle immagini e delle registrazioni, comprese quelle provenienti dalle applicazioni di messaggistica istantanea: ancora la Corte di Cassazione ha affermato che "ai fini dell' integrazione del reato di diffamazione, anche a mezzo di Internet, è sufficiente che il soggetto la cui reputazione è lesa sia individuabile da parte di un numero limitato di persone indipendentemente dalla indicazione nominativa" e la giurisprudenza di merito diventa via via sempre più severa con questa fattispecie di reato, tant’è che riconosce come imputabili addirittura i “like” a pubblicazioni altrui offensive, discriminanti, diffamanti. 

In un processo penale vale anche la testimonianza della vittima, che deve avere la capacità di dimostrare con prove alla mano quanto afferma.

  Quando il reato di diffamazione non sussiste

La materia è estremamente delicata sia perché la reputazione di una persona è un bene prezioso, soprattutto se va a danneggiare l'immagine professionale, sia perché la pena prevista (reclusione e risarcimento) è alta. Per questo motivo è importante precisare quali sono i casi nei quali il reato di diffamazione non sussiste o, meglio, qual è la linea che separa l’offesa dal diritto di critica di ciascun individuo.

Fondamentale a dirimere la questione è l’intenzione del soggetto che svolge l’azione. Se nelle sue parole, scritte o verbali, c'è l'intenzione di offendere e screditare la reputazione della persona cui si riferisce allora c’è il reato di diffamazione, altrimenti se egli intendeva solamente esprimere una critica, in maniera pacata e rispettosa, il reato di diffamazione non sussiste. È evidente come la discriminante possa essere estremamente sottile ed è su essa che gli avvocati di entrambe le parti, svolgono il proprio lavoro di difesa degli interessi dei rispettivi assistiti.

reato di diffamazione   Le differenti modalità di diffamazione sui social

Bisogna tenere a mente che esistono delle differenze, anche rispetto alla questione diffamazione, a seconda del social network che viene utilizzato. Si consideri ad esempio WhatsApp e simili: visto che esiste una funzione “black-list” dove poter far confluire i messaggi indesiderati, la Corte di Cassazione ha escluso la sussistenza del reato di diffamazione: questo viene escluso, in generale, tutte le volte in cui si tratta di comunicazione diretta fra due soli utenti.

Diverso però è il caso dei gruppi per cui, se si è stati così avventati da creare su WhatsApp una cerchia che parla male del proprio ex, quest ultimo data la pluralità di persone coinvolte, potrebbe decidere di sporgere denuncia per diffamazione.

Discorso a parte poi riguarda TripAdvisor, Trivago, Venere, e tutti gli altri portali di viaggi. Innanzitutto perché queste piattaforme consentono di farsi conoscere dagli altri utenti o col proprio nome e cognome oppure con un nickname. In secondo luogo perché utilizzano procedure di rimozione dei contenuti che violano i diritti altrui.

Un'ulteriore differenza risiede nel fatto che queste piattaforme danno a tutti la possibilità di replicare e difendersi, ed infine c'è da considerare come nascano proprio dalla volontà di confrontare correttamente esperienze e giudizi differenti, anche se negativi. Ciò purtroppo non equivale però a dire che questo genere di piattaforme sia esente da questioni di diffamazione: le “recensioni false”, purtroppo, sono una realtà, e non è raro che i commenti degli utenti superino i limiti del consentito.

querela per diffamazione facebook e social   Quanto costa una querela per diffamazione

Come si tutela chi ha subito una diffamazione? Egli può sporgere una querela, ovvero una dichiarazione con la quale la persona che ha subito un reato richiede che l’autorità giudiziaria proceda contro chi ha commesso il fatto. La querela è una sorta di denuncia con la quale si fa presente all’autorità preposta che si è subito uno specifico reato.

La querela di per sé non ha alcun costo in quanto è un diritto previsto per tutte le persone che sono state vittima di un reato, esistono però dei costi annessi alla querela. Innanzitutto c’è l’onorario dell’avvocato al quale ci si è rivolti per la tutela dei propri interessi. Il suo lavoro, che può prevedere anche la redazione della querela, va regolarmente pagato, così come vanno sostenute le spese necessarie per depositare la querela in Procura. Per ciascuna copia bisogna pagare 3.87€ di marca da bollo.

Inoltre bisogna considerare le spese processuali, ovvero i costi necessari per assicurare lo svolgimento del processo. Non sono da confondere con le spese legali che sono i costi che ogni cittadino sostiene per richiedere l’assistenza di un legale. Le spese processuali, infatti, sono fissate precisamente dalla legge, mentre quelle legali variano da avvocato e avvocato secondo gli accordi presi.

Nel caso di una querela infondata, cioè se il processo stabilisce che l’accusa di diffamazione mossa non sussiste, chi ha sporto querela avrà l’obbligo di rimborsare le spese sostenute alla persona che è stata ingiustamente accusata. Inoltre il giudice può, nei casi più gravi, anche stabilire che chi ha querelato risarcisca i danni subiti dall’imputato.

  Avvocato per diffamazione: a chi rivolgersi

L’assistenza legale per il reato di diffamazione è estremamente necessaria perché assicura una tutela qualificata per la cura dei propri interessi. Inoltre si rivela preziosa per capire se ci sono i termini per procedere e come farlo seguendo l’obiettivo di ottenere il massimo del risarcimento.

Se hai subìto una diffamazione o sei stato coinvolto in una vicenda di questo tipo, richiedi ora una consulenza specializzata. Con il servizio di Quotalo.it potrai trovare i migliori avvocati che operano nella tua zona ai quali presentare la tua situazione e affidare la cura dei tuoi interessi, in modo da risolvere nel migliore dei modi ogni contenzioso possibile.

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