Come richiedere l'affidamento condiviso e come procedere per tutelare il benessere dei figli, nel rispetto della legge, senza discriminare il ruolo di uno o dell'altro genitore?

27 Febbraio 2026 - Redazione

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Come richiedere l'affidamento condiviso Come richiedere l'affidamento condiviso Come richiedere l'affidamento condiviso

Affidamento condiviso: definizione, normativa e cosa dice la legge

L'affidamento condiviso è la forma di affidamento dei figli minori prevista dalla legge in caso di separazione dei coniugi. Con la riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022), entrata in vigore il 28 febbraio 2023, la disciplina dell'affidamento è stata riorganizzata negli artt. 337-bis e seguenti del codice civile, confermando e rafforzando il principio della bigenitorialità: entrambi i genitori, anche dopo la separazione, mantengono pari responsabilità nell'educazione, nella salute e nelle scelte di vita dei figli.

L'affidamento condiviso mira ad aiutare mamma e papà a gestire al meglio la prole, lasciando inalterata la genitorialità di ogni genitore e tutelando la relazione genitoriale con i figli. Si tratta di una regola generale, derogata solo nei casi in cui l'altro genitore sia ritenuto pericoloso per l'incolumità psicofisica del figlio, a seguito di approfondite valutazioni da parte del magistrato competente.

affidamento condiviso avvocato Affidamento condiviso e calendario delle visite

La legge stabilisce che la responsabilità genitoriale sia esercitata congiuntamente: i figli sono affidati ad entrambi i genitori ma collocati in modo prevalente presso uno solo di essi — generalmente la madre — mentre l'altro genitore ha pieno diritto di frequentarli.

Il giudice si pronuncia in tal senso previa valutazione dell'interesse del minore e delle sue abitudini di vita, evitando un brusco allontanamento dal tessuto sociale nel quale il minore è cresciuto. Una scelta che mantiene condivise in parti uguali le responsabilità genitoriali, consentendo ad entrambi i genitori di seguire i figli nel loro percorso di crescita nonostante la separazione.

Per questo motivo, è sanzionabile il coniuge che tenti di ostacolare il rapporto tra i figli e l'altro genitore, rendendo ad esempio impossibili gli incontri, col rischio di vedersi revocato l'affidamento e con conseguenze giudiziarie sia sul piano civile che su quello penale.

È sempre per questo motivo che viene redatto un calendario delle visite che stabilisce giorni e orari in cui i genitori hanno diritto di vedere e stare con i propri figli.

Affidamento condiviso e affidamento esclusivo

Le norme sull'affidamento condiviso si applicano anche alle coppie di fatto con figli minorenni, prediligendo sempre l'affidamento condiviso rispetto a quello esclusivo.

Nel caso di una separazione consensuale, saranno i coniugi stessi a proporre al giudice, tramite un avvocato, un accordo nel quale saranno indicati il numero di giorni che il minore trascorrerà con ciascun genitore e presso chi dei due vivrà in prevalenza. Il giudice valuterà l'accordo quanto ad equità, nell'interesse del minore, convalidandolo oppure richiedendo eventuali modifiche.

I genitori dovranno poi decidere chi dei due dovrà percepire gli assegni familiari. In mancanza di accordo, ne avrà diritto solo chi vive più stabilmente con il figlio, ovvero il genitore collocatario.

La conflittualità fra i genitori può rappresentare un motivo sufficiente per il Tribunale per disporre un affidamento esclusivo, in quanto i figli hanno diritto di crescere avendo accanto entrambi i genitori in modo sereno e collaborativo.

L'affidamento esclusivo vede il figlio minorenne essere affidato esclusivamente a un solo genitore, che sarà il solo responsabile quanto alle decisioni per la sua salute, la sua educazione e altri temi centrali, mentre l'altro genitore avrà facoltà di vedere il figlio senza però avere alcun potere decisionale.

Tabella comparativa: affidamento condiviso vs esclusivo

  Affidamento condiviso Affidamento esclusivo
Responsabilità genitoriale Esercitata da entrambi i genitori Esercitata da un solo genitore
Decisioni importanti Condivise (salute, educazione, residenza) Spettano solo al genitore affidatario
Collocamento prevalente Sì, presso uno dei due genitori Sì, presso il genitore affidatario
Diritto di visita Regolamentato dal calendario delle visite Garantito all'altro genitore, senza poteri decisionali
Quando si applica Regola generale (art. 337-ter c.c.) Solo in casi gravi (pericolo per il minore, conflittualità estrema)
Affidamento condiviso non rispettato

In caso di affidamento condiviso non rispettato, è fondamentale rivolgersi ad avvocati specializzati che possano aiutare a risolvere la questione nell'interesse dei figli. Il genitore che subisce la violazione può ricorrere al giudice per ottenere l'attuazione coattiva del provvedimento, la modifica delle condizioni di affidamento o, nei casi più gravi, la revoca dell'affidamento al genitore inadempiente.

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