I primi controsoffitti, che oggi si possono trovare in edifici vecchi di almeno 40 anni, erano a “camera a canne”: i solai in legno venivano coperti da una struttura leggera, sempre in legno, sulla quale si collocava una distesa di canne appiattite e intrecciate, ricoperte poi da intonaco.
I controsoffitti moderni differiscono nella posa in opera, e in parte anche nei materiali impiegati, ma conservano lo stesso principio.
Dunque, se da un lato i controsoffitti moderni hanno il “difetto” di abbassare l’altezza della stanza, riducendone di conseguenza il volume, hanno però una serie di vantaggi non trascurabili. Innanzitutto i controsoffitti moderni hanno un elevato potere di assorbimento dell'energia sonora, per cui fungono da isolanti acustici; in secondo luogo contribuiscano a isolare termicamente l’abitazione, evitando dispersioni di calore; ancora hanno una buona capacità ignifuga; e infine risultano utili per nascondere nelle proprie intercapedini qualsiasi genere di impianto (idraulico, meccanico, termico, acustico, elettrico), o per inserire corpi illuminanti.