Come la bellezza di una persona è data dall’armonia dell’insieme, così quella di una casa è costituita dalla somma delle sue diverse componenti. A cominciare dal suo “involucro”: le pareti. E per questa ragione la questione imbiancatura va affrontata con una certa perizia in ogni sua fase, da quella progettuale a quella realizzativa. Per la prima andranno scelte la tonalità adatta da applicare (a seconda delle dimensioni e della funzione della stanza) e l’effetto che si desidera ottenere (se ad esempio l’obiettivo è l’eleganza, si potrebbe optare per lo Stucco Veneziano, tecnica pittorica che produce una superficie lucida e levigata piacevole al tatto, oltre che un effetto di rilievo, in numerose tonalità, dalle più tenui alle più sgargianti). Per la fase realizzativa è necessario adottare una serie di accorgimenti. Innanzitutto, predisponendo gli strumenti necessari (carta vetrata, stucco, spatola, pennello tondo, pennellessa dritta e rullo) per preparare le pareti pulendole, livellando eventuali crepe buchi e spaccature, e applicando dei prodotti antimuffa. Conclusa la preparazione delle mura si passerà a quella della pittura. Una volta asciugatasi la prima mano e aver provveduto a rimuovere le eventuali imprecisioni e le gocce di vernice con carta vetrata o solvente (a seconda della superficie) sarà possibile passare alla seconda mano, se il colore scelto è uguale a quello precedente (ad esempio bianco su bianco); in caso invece di cambio di colore (se ad esempio si decidesse di passare dal rosso al bianco) saranno necessarie probabilmente anche più di quattro passate della nuova vernice.