Il diritto alla convenzione, cioè partecipazione della A.S.L. n. 1 al 50% del costo del soggiorno, fissato Dalla Regione, è dato ad anziani riconosciuti non autosufficienti dalla commissione U.V.G, composta Dal medico sanitario e dall’ assistente sociale territoriale. Possono entrare in struttura anche persone non autosufficienti non in convenzione con la A.S.L., qualora vi fosse la disponibilità di posti letto nei 25 autorizzati per non autosufficienti.
Gli spettacoli, le feste, la sagra, l’università della terza età, sono iniziative che “Il Monastero” deve portare avanti con una doppia ottica: la validità dell’iniziativa per l’interno e l’apertura anche all’esterno. Bisogna avere l’obiettivo di utilizzare il territorio come arricchimento e viceversa.
Il metodo di lavoro si basa sull’ équipe assistenziale, dove le diverse professionalità si incontrano per elaborare e verificare i piani di assistenza individuali e per affrontare i problemi del servizio. Le responsabilità sono diffuse ai vari livelli e gli operatori lavorano con professionalità. La relazione che si instaura fra operatori e residenti è alla base del servizio offerto. L’organizzazione è orientata alla flessibilità per capire e cercare di mettersi al servizio del cliente.