Pur essendo un aggregato di minerali molto comune in natura, e pur essendo stato utilizzato nel corso degli anni per la realizzazione di tessuti ignifughi, per la coibentazione di edifici, come coadiuvante nella filtrazione dei vini, come componente dei forni per la panificazione, etc., sfruttando la sua resistenza al fuoco, l’isolamento termico ed elettrico, la lavorabilità, la resistenza agli acidi e alla trazione, la miscelabilità ad altre sostanze, la fonoassorbenza e l’economicità, è ormai scientificamente accertato che le polveri contenenti fibre d'amianto, respirate, possono causare gravi patologie polmonari (anche di natura tumorale).