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Il decreto di cui sopra, noto anche come codice della privacy, razionalizza tutte le disposizioni relative alla protezione dei dati (dati personali, dati identificativi, dati sensibili, dati giudiziari, stabilendo che in caso di lesione (raccolta dei dati senza il consenso, consenso acquisito senza fornire la preventiva informativa di legge, trattamento dei dati oltre i limiti del consenso dato) si può ricorrere al Garante per la protezione dei dati personali (con una procedura rapida ed economica) o al giudice civile (con costi e tempi maggiori), che stabiliranno sanzioni civili, penali (tra cui, l'arresto fino a 2 anni), amministrative (da 6000 a 36000 euro di ammenda).