Impianto di videosorveglianza: installazione e costi

11 Gennaio 2018 - Redazione

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foto principale per articolo impianto di videosorveglianza foto principale per articolo impianto di videosorveglianza foto principale per articolo impianto di videosorveglianza Vorrei procedere all’installazione di telecamere esterne, e credo che 4 sarebbero sufficienti a sorvegliare tutti i lati della casa: più o meno è questa la sintesi, molto scarnita, di una serie consistente di richieste simili giunte ai nostri fornitori per richiedere un fac simile di preventivo per un impianto di videosorveglianza domestica (quella professionale, installata magari in punti nevralgici e sensibili, può contare in aggiunta anche apparecchiature per il conteggio delle persone, l’identificazione facciale, il controllo delle aree a traffico limitato, etc.).

Detto così potrebbe sembrare facile realizzare un impianto di videosorveglianza, e quindi scrivere alle ditte specializzate, come quelle che fanno parte del nostro database, per ottenere un esempio di un preventivo per un impianto di videosorveglianza, fornendo anche le caratteristiche e le prestazioni richieste, ma non tutti hanno chiaro come dovrebbe essere uno schema per un impianto videosorveglianza bene realizzato e realmente attinente alle proprie aspettative.

Ecco perché abbiamo deciso di soffermarci su questo aspetto, sottolineando in particolare gli aspetti tecnici che differenziano un sistema dall’altro…

foto sistema di videosorveglianza

Un sistema di videosorveglianza si basa sulle ripresa tramite telecamere, strategicamente posizionate: ma quali telecamere scegliere? Ne esiste un’ampia gamma (fisse, consigliate per la ripresa di punti specifici o di ingressi ad aree sensibili; mobili, con raggio di movimento limitato; rotanti, per riprese a 360°, ideali per il controllo di parchi, strade, locali di grandi dimensioni; a Led, adoperate in particolare per la visione notturna), le cui componenti si differenziano in particolare in relazione alla risoluzione dell’immagine. E ovviamente al costo, per cui incideranno differentemente sulla stima di spesa per un impianto di videosorveglianza.

Il modo in cui le immagini, una volta riprese dalle telecamere, vengono trasmesse al centro di controllo rappresenta un altro elemento distintivo tra i vari modelli di impianto di videosorveglianza, potendosi realizzare a mezzo cavo (tradizionale per la trasmissione dei segnali o fibra ottica) o wireless.

Ad incidere sul costo per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza è anche il server di immagazzinamento dei filmati: di norma il tempo di ripresa è di 24 ore e quello di archiviazione di 48, dopo le quali il dato viene cancellato, ma è chiaro che più aumentano i tempi di registrazione maggiore deve essere la memoria del server, e maggiore sarà anche il preventivo per la collocazione di un sistema di videosorveglianza.

sistema di videosorveglianza

Visto che di cifre abbiamo già parlato nell’articolo Preventivo di allarme: le voci contenute e gli importi da prevedere, al quale vi rimandiamo, preferiamo adesso soffermarci su un altro aspetto: la normativa in materia di impianti di videosorveglianza.

L’attività di videosorveglianza è particolarmente invasiva: non a caso il Garante per la Privacy ha fissato alcuni principi che devono essere sempre rispettati:

  • Principio di liceità: deve essere rispettata non solo la disciplina in materia di protezione dei dati personali, ma anche tutte le altre disposizioni legate alle installazione di apparecchi audiovisivi
  • Principio di necessità: no ad usi superflui, eccessivi e ridondanti
  • Principio di proporzionalità: è possibile installare impianti di videosorveglianza solo nel caso in cui altre misure risultino insufficienti o inattuabili
  • Principio di finalità: gli scopi perseguiti devono essere determinati, espliciti e legittimi, per cui sono esclusi obiettivi di prevenzione o accertamento dei reati che competono solo ad organi giudiziari o di polizia, così come, di converso, un soggetto pubblico può effettuare attività di videosorveglianza solo ed esclusivamente per svolgere funzioni istituzionali: a titolo esemplificativo, sono ammesse telecamere su alcuni mezzi di trasporto pubblici, nei luoghi di culto e sepoltura, non lo sono quelle adoperate solo al fine di controllare il divieto di fumare, di calpestare aiuole, di depositare sacchetti dell’immondizia, etc.


sistema di videosorveglianza

In particolare, per quanto concerne i soggetti privati, l’installazione di telecamere senza il consenso degli interessati è consentita solo a fini di tutela di persone e beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, sicurezza del lavoro, etc. E qualora ci si trovi in un condominio, il singolo condomino può installare un sistema di videosorveglianza qualora sussista pericolo per persone e beni, ma solo limitatamente ai propri spazi di pertinenza, e non anche alle aree comuni o antistanti.

Allo stesso modo della ripresa, anche la conservazione di dati e immagini è consentita per il solo tempo necessario a raggiungere la finalità perseguita, dunque al massimo ventiquattro ore (fatte salve speciali esigenze, come possono essere quelle determinate da festività o chiusura di uffici o esercizi), ad eccezione di luoghi come le banche, per le quali è ammesso un tempo più lungo di conservazione dei dati, che comunque non può eccedere la settimana.

E comunque, tutte le zone soggette a videosorveglianza vanno segnalate, anche con formule sintetiche, ma chiare e senza ambiguità, come previsto dal Codice.

sistema di videosorveglianza

Approfondimenti
In merito alle questioni normative sugli impianti di videosorveglianza è interessante capire anche come si orienta la legge in ambito lavorativo: vi invitiamo per questo alla lettura di “Videosorveglianza dei lavoratori: tra normativa e sanzioni”.

Per sapere invece a quanto ammonta un preventivo completo per sistemi di allarme non solo vi raccomandiamo l’approfondimento con l’articolo citato in apertura, ma anche l’utilizzo del form dedicato che abbiamo messo a disposizione sul nostro portale, così da contattare direttamente gli esperti in materia che lavorano nella vostra zona di residenza, non solo chiedendo loro di elaborare per voi un preventivo gratuito, ma anche per fissare la data per un sopralluogo dell’ambiente che intendete videosorvegliare, di modo che possano consigliarvi al meglio in merito al numero e alla tipologia delle telecamere da impiantare e alle modalità di conservazione delle immagini sempre in ottemperanza con quello che, come visto in precedenza, prescrive la legge italiana.

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