Il contratto di donazione: beneficiari, vantaggi e limiti
25 Febbraio 2026 - Redazione
Il contratto di donazione è un atto giuridico con cui un soggetto (il donante), spinto da uno spirito di liberalità, arricchisce un altro soggetto (il donatario), trasferendogli un proprio diritto o assumendo verso di lui un'obbligazione. Si tratta di un gesto di generosità che, per essere valido, deve rispettare forme e limiti precisi stabiliti dalla legge. È fondamentale distinguerlo da un semplice regalo o da un negozio a titolo gratuito (come il comodato d'uso), poiché la donazione comporta un impoverimento del donante e un arricchimento del donatario, il tutto formalizzato per atto pubblico.
In questa guida vedremo chi può donare e chi può ricevere, quali beni possono essere oggetto di donazione, come si stipula un contratto valido e in quali casi è possibile revocarlo.
- Indice contenuti
- I soggetti: chi può donare e chi può ricevere
- L'oggetto e la forma del contratto
- Limiti, oneri e revoca della donazione
La legge stabilisce con precisione chi ha la capacità di donare e chi può essere beneficiario di una donazione.
| Soggetto | Chi può | Chi non può |
|---|---|---|
| Donante (chi dona) | Qualsiasi persona fisica che abbia la piena capacità di agire e di intendere e di volere. Anche le persone giuridiche (es. società, fondazioni) possono donare, se previsto dal loro statuto. | Minori, interdetti, inabilitati e persone incapaci di intendere e di volere al momento dell'atto. |
| Donatario (chi riceve) | Tutti possono ricevere una donazione: persone fisiche, persone giuridiche, e persino i nascituri, anche se non ancora concepiti. | Il tutore o protutore del donante non può ricevere donazioni da quest'ultimo prima che sia stato approvato il conto della sua amministrazione. |
Nel caso di donazione a un nascituro non concepito, l'accettazione viene fatta dai futuri genitori, e i beni sono amministrati dal donante o dai suoi eredi fino alla nascita.
L'oggetto e la forma del contrattoOggetto della donazione può essere qualsiasi bene presente nel patrimonio del donante: immobili, beni mobili (denaro, gioielli, opere d'arte), crediti, aziende. Non è possibile donare beni futuri, pena la nullità del contratto.
Per essere valida, la donazione deve rispettare una forma solenne:
- Atto pubblico: La donazione deve essere stipulata davanti a un notaio.
- Presenza di due testimoni: All'atto devono presenziare due testimoni che non siano parenti o interessati all'atto stesso.
- Accettazione del donatario: Il donatario deve accettare la donazione. L'accettazione può avvenire nello stesso atto o con un atto pubblico successivo. Finché l'accettazione non viene notificata al donante, entrambe le parti possono revocare la loro dichiarazione.
Esiste un'eccezione per le donazioni di modico valore (o "manuali"), che hanno per oggetto beni mobili di valore contenuto (in rapporto alle condizioni economiche del donante). In questo caso, non è necessario l'atto pubblico, ma è sufficiente la semplice consegna del bene.
Limiti, oneri e revoca della donazioneUna donazione può essere soggetta a condizioni o limiti.
- Termine: La donazione può avere un termine iniziale (l'efficacia parte da una certa data) o finale (l'efficacia cessa a una certa data).
- Onere (donazione modale): Il donante può imporre al donatario un onere, ovvero un'obbligazione da adempiere (es. "ti dono la casa a condizione che tu assista mia madre"). L'onere non deve superare il valore della donazione e, se illecito o impossibile, rende nulla la donazione stessa.
Anche dopo essere stata perfezionata, la donazione può essere revocata in due casi specifici:
- Ingratitudine del donatario: Si verifica quando il donatario commette atti gravi contro il donante, come ingiuria, minaccia, o se si rifiuta di prestargli gli alimenti dovuti per legge.
- Sopravvenienza di figli: Se il donante, al tempo della donazione, non aveva o ignorava di avere figli, può chiedere la revoca se successivamente nasce un figlio o ne riconosce uno.
Il contratto di donazione è uno strumento giuridico importante, ma complesso. Per evitare errori e garantire che la propria volontà sia rispettata, è sempre indispensabile rivolgersi a un notaio. Il professionista saprà consigliare la forma contrattuale più adatta, verificare la presenza di tutti i requisiti di legge e redigere un atto inattaccabile, tutelando sia il donante che il donatario.