Gradi di parentela e differenza con affinità: tutto quello che occorre sapere

01 Novembre 2022 - Redazione

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Parenti e affini+▷ Quali sono i gradi di parentela e quali sono le differenze con le affinità Parenti e affini+▷ Quali sono i gradi di parentela e quali sono le differenze con le affinità Parenti e affini+▷ Quali sono i gradi di parentela e quali sono le differenze con le affinità

Gradi di parentela e differenza con affinità: tutto quello che c'è da sapere

Molto spesso i termini “parenti” ed “affini” vengono utilizzati quasi come sinonimi, eppure la verità è che hanno un significato ben preciso che non può essere equivocato. Per avere maggiori chiarezze sul punto è necessario dare uno sguardo al Codice Civile, dal quale è possibile desumere i gradi di parentela e la differenza con l'affinità.

In estrema sintesi, l’affine è colui il quale ha un vincolo che unisce un coniuge ai parenti dell’altro coniuge. Un esempio potrebbe rendere più chiaro il concetto: A è coniugato con B, la sorella ed i genitori di quest’ultima sono affini del primo, questo perché nasce un rapporto di affinità tra A ed i parenti di B. Viceversa, parente è colui che discende dallo stesso stipite, ovvero da una medesima persona, è quindi un consanguineo. Anche in questo caso un esempio potrebbe essere utile. A e B sono fratelli, sono quindi parenti poiché discendono entrambi da una stessa madre C.

 

I vari gradi di parentela ed affinità

Quando si discorre di parentela è possibile distinguere tra diversi gradi. Esiste la parentela in linea retta la quale lega più soggetti che discendono l'uno dall’altro. L'esempio più immediato è rappresentato da nonni, genitori, figli, nipoti e così via. Lungo questa “catena” di parenti è possibile trovare un ascendente, ovvero chi è nato prima, ed un discendente, che come il nome stesso suggerisce è colui che discende. 

Si può individuare un'ulteriore linea di parentela chiamata parentela in linea collaterale, la quale scatta quando due persone sono legate da un capostipite comune ma non discendono l’una dall’altra. Classico esempio di parentela collaterale sono i fratelli ed i cugini.

  legami di parentela nel codice civile    

Come si calcola il grado di parentela e di affinità

Anche in questo caso, per dare una risposta al quesito è necessario fare riferimento al Codice Civile il quale regolamenta anche questo specifico aspetto. I gradi vengono calcolati sulla base del numero delle generazioni.

Per i parenti in linea retta ad esempio occorre contare tanti gradi quanti sono le generazioni, escludendo però lo stipite. Ad esempio, A è padre di B, il rapporto di parentela è di primo grado perchè occorre fare solamente un passaggio poiché occorre escludere lo stipite.

Ancora, A è padre di B il quale è padre di C, il rapporto che lega A a C è di secondo grado perchè questa volta i passaggi da fare sono due, e così via. Per quanto concerne i parenti collaterali, invece, occorre contare le generazioni fino allo stipite comune ed escludere quest ultimo dal calcolo, per poi riscendere fino al parente che si vuole considerare.

Classico esempio di parenti collaterali sono i fratelli, i cugini, gli zii. Ad esempio, per quanto concerne i fratelli, i passaggi da considerare vari: occorre partire da un fratello per poi risalire ai genitori, i quali però vengono esclusi, per poi riscendere nuovamente verso l’altro fratello.

  grado di parentela e di affinità  

Concettualmente occorre tenere presente una sorta di piramide il cui vertice non deve mai essere calcolato. Ogni passaggio che si effettua è un grado di parentela.

Si pensi anche al rapporto che lega i cugini: D è cugino di E. Occorre partire da D, salire verso i suoi genitori per giungere fino ai nonni, dopodichè occorre scendere verso i genitori di E e giungere fino ad esso. I passaggi in totale sono stati 4, perchè occorre come abbiamo detto omettere il capostipite, ergo il grado di parentela è quarto.

Il medesimo ragionamento vale anche per gli affini: il grado di parentela che lega un soggetto al coniuge si riflette nel grado di affinità che lega lo stesso soggetto all’altro coniuge.

Ad esempio, se E è parente di primo grado a F, coniuge di C, E al tempo stesso sarà affine di primo grado a F. Lo stesso vale anche per i parenti collaterali, se E fosse stata parente collaterale di terzo grado a F, sarebbe stata automaticamente affine di terzo grado di C, e così via.

 

Perché è importante conoscere il grado di parentela o di affinità

Molto spesso per il diritto può essere di cruciale importanza sapere se un soggetto sia parente di primo grado o di settimo grado. Si pensi ad esempio alla materia delle successioni mortis causa dove la legge considera come successibili del de cuius i parenti fino al sesto grado di parentela.

Questa è solo una tra le varie ipotesi dove il grado di parentela o affinità può giocare un ruolo importante se non cruciale. Pertanto, in questi ed in molti altri casi ancora, potrebbe essere utile rivolgersi ad un avvocato. Come? Quotalo.it è una piattaforma online che ti permette di trovare il professionista più vicino a cui richiedere una consulenza legale.

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