Come potare le siepi di casa: accorgimenti da adottare, errori da evitare

29 Dicembre 2015 - Redazione

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Avete insistito per comprare una casa con giardino, ma non avete nemmeno mai innaffiato una pianta? Avete voluto che la casa fosse circondata da siepi, anche per garantirvi maggiore privacy, ma non avete idea di come prendervene cura? In realtà, la maggiore operazione di cura sulle siepi è rappresentata dalla potatura

Come (mai) potare le siepi di casa? Semplice! Prendiamo il caso dei sempreverdi (che sono tra le essenze più scelte negli ultimi anni, anche perché, se a foglia piccola o media, tendono a mantenere la compattezza e la regolarità, non richiedono grandi cure, non presentano particolari problemi colturali, e si caratterizzano pure per uno sviluppo abbastanza rapido): se fossero lasciati liberi di crescere senza potature, visto che si tratta originariamente di arbusti di grandi dimensioni, diventerebbero troppo invadenti.

Esistono però delle regole per come potare le siepi di casa, perché effettuare questa operazione al momento e nel modo giusto non solo contribuisce ad abbellirle, ma garantisce anche un continuo ricambio delle foglie ed evita malattie come il mal bianco, detto anche oidio, nebbia o albugine, provocato da funghi, che formano una sorta di feltro biancastro sulla superficie delle siepi, che si indeboliscono, si seccano, e, nei casi più gravi, si distruggono completamente. 

Ma come potare le siepi del vostro spazio dipende anche dalle essenze che costituiscono le vostre siepi, la scelta delle quali a sua volta dovrebbe essere determinata da posizione, misura, clima del luogo, aspetto (che può essere compatto, se si tratta di conifere e sempreverdi, o stagionale come le siepi a foglia caduca)... oltre che dai vostri gusti personali! 

Esistono due metodi fondamentali per poter potare le siepi: "formale" o "informale". 
 
Volete imitare i giardini delle ville antiche, delle residenze storiche, dei castelli? Allora dovete optare per il primo tipo di potatura, che prevede un taglio geometrico e ordinato, che favorisce la crescita dal basso verso l’alto. 
Il vostro pollice verde si è leggermente ingiallito, e non sapete a cosa ci si stia riferendo? Semplice: mai visto chiome di alberi tondeggianti, piante dalla forma triangolare, siepi che incredibilmente ripropongono le sagome di uccelli o elefanti? Non crederete mica che si tratti del loro aspetto originale, naturale?! Eh no, sono il frutto dell'arte topiaria. Come è facilmente intuibile, questo tipo di potatura richiede grande regolarità e precisione, e deve cominciare appena si mettono le piante a dimora, per indirizzarne fin da subito lo sviluppo.
 
Se, giustamente, ritenete che questo tipo di intervento sia troppo complesso per chi, come voi, non sa nemmeno distinguere una siepe di rose da una i rovi, forse sarebbe meglio propendere per una potatura informale, caratterizzata da una crescita degli arbusti più libera, ma comunque ordinata, e che è possibile applicare sia alle siepi sempreverdi che agli arbusti a foglia caduca. Ma ricordiamo che, sebbene questa pratica richieda minore cura e regolarità, se le trascurerete rischierete di ritrovarvi delle siepi svuotate nelle zone centrali (che non ricevono la luce necessaria per produrre nuovo fogliame), via via meno compatte e più disordinate: quindi, non crediate di potervi defilare! Anche perché una potatura delle siepi approssimativa o nel periodo sbagliato dell’anno può arrecare numerosi danni.

Dunque, se vi chiedete quando potare le siepi di casa sappiate che dovrete armarvi di forbici e cesoie in autunno (per apportare un po’ di ordine dopo la crescita rigogliosa dell’estate) e alla fine dell’inverno (quando non ci sarà più il rischio di gelate, e si potranno eliminare i rami secchi o morti a causa del freddo).
 
Se volete, potrete effettuare la potatura anche a maggio, ma ricordate che è un mese di fioritura, per cui se ad esempio si tratta delle famose siepi di rose di cui sopra, evitate di tagliare i boccioli che sono in attesa di fiorire, mentre se dovete curare siepi di piante da bacche, come l'agrifoglio, se volete le bacche dovrete lasciare che le piante fioriscano. In generale, se volete delle siepi a crescita libera sarà sufficiente la sola potatura autunnale, mentre se desiderate una forma precisa, che sia tonda o squadrata, la potatura andrebbe effettuata ogni volta che la forma stabilita viene distorta.
Inoltre, nei primi anni di vita della siepe, per ottenere la forma desiderata, e per stimolare la produzione di foglie anche alla base, che rappresenta, insieme alla parte centrale, la zona più ostica, le potature debbono essere più frequenti, ovvero, da maggio ad agosto, da 3 a 4. Questo fino a che la vostra bella siepe non avrà compiuto 3 anni, dopodiché dovreste aver ottenuto la forma desiderata, per cui potrete rilassarvi e dedicarvi alle sole potature di manutenzione.
Un’accortezza: se avete a che fare con una conifera la potatura dovrà avvenire sempre in altezza, fino a quando avrà raggiunto la taglia desiderata, altrimenti se le bloccate lo sviluppo verso l’alto, vi crescerà in larghezza.

Ma la tecnica per potare le siepi di casa qual è? 
 
Innanzitutto, dovrete scegliere gli strumenti giusti: potrete usare forbicioni da siepe con lame ben affilate, oppure, se si tratta di siepi piuttosto grosse, meglio optare per tosasiepi elettrici o a scoppio ed eventualmente il seghetto per i rami più robusti. Nel caso di utensili manuali, dovrete avere l’accortezza che siano disinfettati e ben affilati.
Una volta opzionati gli strumenti più adatti, dovrete iniziare a tagliare dalla parte più bassa della siepe, per stabilirne la larghezza, e poi dovrete procedere verso l'alto, inclinando le lame, così che in cima la forma risulti leggermente più stretta (se poi temete di sgarrare, oppure se vi trovate ad intervenire su una siepe piuttosto disordinata o trascurata, provate a legare una corda fra due pali posti all’estremità della siepe, per seguire una linea dritta).
 
Il taglio sui rami deve essere applicato obliquamente in prossimità di nodi e gemme, perché i tagli sfrangiati potrebbero provocare l’insorgere di funghi e questi, a loro volta, potrebbero far nascere il mal bianco di cui sopra, indebolendo, o al peggio distruggendo le vostre siepi.

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