Certificato conformità impianto elettrico: obblighi di legge
26 Febbraio 2026 - Redazione
La DICO, ossia la Dichiarazione di Conformità Impianti, è regolamentata dal D.M. 37/2008, che disciplina la realizzazione, la manutenzione e la progettazione degli impianti negli edifici. Ma quali sono nello specifico gli obblighi di legge previsti per il certificato di conformità di un impianto elettrico?
- Indice contenuti
- Obblighi di legge per il certificato di conformità
- Quando è richiesto il certificato di conformità
- Alternativa: Dichiarazione di Rispondenza (DIRI)
- Sanzioni e obblighi del proprietario
Il certificato di conformità dell'impianto elettrico è redatto da un'impresa abilitata, ad avvenuta installazione o modifica di un impianto a regola d'arte. La dichiarazione va compilata in ogni sua parte e ogni copia va firmata in originale dal titolare (o dal suo legale rappresentante) e dal responsabile tecnico, se si tratta di soggetto diverso.
Il documento è composto dalla relazione dei materiali impiegati, dalla modulistica allegata al decreto e dagli elaborati di progetto (se previsti). Nella dichiarazione devono essere inseriti obbligatoriamente i seguenti dati:
- ragione sociale e sede dell'impresa
- numero di iscrizione al registro delle imprese e partita IVA
- numero di iscrizione all'Albo nel caso di imprese artigiane
- descrizione dell'intervento eseguito, con riferimento al tipo di impianto
- indirizzo dell'immobile ove è stato realizzato l'impianto
- dati anagrafici del committente
- indicazione dell'ambito d'intervento
- dichiarazione di responsabilità sui materiali impiegati
- data del rilascio della dichiarazione di conformità
- firma del titolare o del suo legale rappresentante, e del responsabile tecnico
Qualora l'intervento modifichi un impianto esistente, il certificato riguarda la sola parte modificata, ma deve considerare la funzionalità e la sicurezza della totalità dell'impianto.
Quando è richiesto il certificato di conformitàIl certificato di conformità degli impianti è richiesto nei seguenti casi:
| Situazione | Note |
| Allacciamento di nuove utenze (luce, gas, acqua) o modifica | Obbligatorio in tutti i casi |
| Richiesta del certificato di agibilità | Va presentato allo sportello unico dell'edilizia entro 30 gg. dalla fine dei lavori |
| Compravendita immobiliare | Non più obbligatorio allegarlo al rogito, ma è buona norma verificare la conformità dell'impianto |
| Controllo da parte del Registro di anagrafe condominiale (L. 220/2012) | Richiesto per la verifica degli impianti condominiali |
| Compilazione del Rapporto di controllo Tipo 1A – Gruppi Termici | Da inviare al CURIT |
Nel caso in cui il certificato di conformità non sia reperibile, è possibile sostituirlo con la DIRI (Dichiarazione di Rispondenza), a condizione che gli impianti siano stati realizzati prima dell'entrata in vigore del D.M. 37/2008 (27 marzo 2008). La DIRI deve essere redatta da un impiantista abilitato o dal responsabile tecnico di un'impresa abilitata con almeno 5 anni di esercizio, supportata da sopralluoghi e verifiche in loco.
Il D.M. 37/2008 stabilisce che gli impianti realizzati prima della sua entrata in vigore sono considerati a norma se, al momento della loro realizzazione, rispondevano alle disposizioni allora vigenti. Il proprietario che necessita di un intervento sugli impianti deve affidare l'incarico a un'impresa abilitata registrata alla Camera di Commercio. A fine lavori, il proprietario ha la responsabilità di mantenere in efficienza l'impianto, seguendo le istruzioni d'uso e manutenzione rilasciate dall'impresa installatrice.
Si precisa che il D.M. 37/08 non disciplina gli impianti soggetti a specifica normativa europea. Nel caso di reti di distribuzione, si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
Sanzioni e obblighi del proprietarioQuanto alle sanzioni, il D.M. 37/2008 prevede che la Camera di Commercio abbia la funzione di annotare le inadempienze delle imprese installatrici e provvedere alla loro sospensione in caso di tre violazioni. Anche i progettisti e i collaudatori possono essere soggetti a provvedimenti disciplinari da parte dei rispettivi Ordini di appartenenza in caso di violazione delle norme.
La dichiarazione di conformità va consegnata al proprietario dell'immobile ogni volta che si interviene sull'impianto: sostituzione della caldaia, modifica dell'impianto elettrico o altro, in particolare in caso di ristrutturazione o costruzione di un immobile.
Per usufruire delle detrazioni fiscali (Bonus Ristrutturazione al 50% per la prima casa nel 2026), è fondamentale che il venditore/installatore sia un'azienda abilitata e che il pagamento avvenga tramite bonifico parlante con causale normativa.