Riabilitazione per anziani: percorsi dei centri di riabilitazione

08 Giugno 2015 - Redazione

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La riabilitazione è un percorso importante diretto al superamento di un trauma sia psicologico e sia fisico, spesso i due aspetti sono interconnessi. La Terza Età è caratterizzata, per sua natura, da decadimento delle facoltà cognitive, esperienziali, un indebolimento fisico e mentale che rischia di subire un’accelerazione al verificarsi di episodi dolorosi.

La riabilitazione nell’anziano mira a permettere che possa manifestare le sue capacità, in relazione al suo stato di salute psico-fisica. Questo implica le corrette aspettative rispetto al risultato della riabilitazione svolta in una persona molto adulta.

Una volta che l’anziano ha subito la frattura del femore, classico trauma dell’età avanzata, e dopo aver affrontato correttamente il processo riabilitativo, non sarà in forma meglio di prima, ma gestirà al meglio le conseguenze legate al trauma in base alle sue capacità reattive e abilità funzionali.

In generale si può affermare che quando si verifichi, per una malattia, incidente o altro motivo una riduzione di capacità motorie o cognitive, una disabilità, la buona riabilitazione aiuterà il paziente a riorganizzarsi la propria vita.

Per questa ragione il programma di riabilitazione può richiedere tempi lunghi e l’applicazione di più tecniche, assolutamente importante è il ruolo di chi seguirà l’anziano, sostenendolo e prendendosene cura.

La maggior parte dei centri di riabilitazione utilizzano un approccio trasversale alla riabilitazione è tipico della Terapia Occupazionale, che prevede l’intervento di più figure professionali per aiutare a ricostruire o mantenere indipendenza e partecipazione alla vita quotidiana, può essere applicata in qualsiasi fase della vita, al centro è la persona e l’ambiente dove vive.

L’apparato osseo-articolare di un anziano è un meccanismo quanto mai delicato che tende a rallentare e bloccarsi, l’opportuna attività è senza dubbio il metodo preferibile per mantenerlo tonico, a volte può bastare una lunga degenza a ridurne la funzionalità. Ci sono varie tecniche che possono aiutare, tra le più utilizzate nei centri di riabilitazione: 

Terapia del movimento, (chinesiterapia) come indica il nome stesso, è la combinazione di vari esercizi fisici, che può prevedere camminata, bicicletta, attività in acqua, oppure esercizi isometrici, con utilizzo di attrezzi tutto finalizzato al recupero funzionale della persona, rispettando le sue capacità e le sue patologie. Il risvolto psicologico della terapia del movimento è rafforzare la fiducia nelle proprie capacità fisiche e stimolarlo ad assumere un atteggiamento attivo anche di fronte a una sopraggiunta disabilità.

Massoterapia, il massaggio che può essere decontratturante, stimolante, rilassante, antalgico, post-traumatico o preventivo. Il massaggio in base al tipo di contatto la tecnica usata può esser di circolatorio, frizione, impastamento sfregamento, sfioramento, percussione, pressione, vibrazione. 

All’interno di un trattamento di massoterapia le modalità si combinano tra di loro. Il massaggio migliora lo stato del muscolo, eliminando tensioni dolorose anche fin da subito, allo stesso tempo giova alla circolazione.

La riabilitazione fisica si può avvalere dell’impiego di alcuni macchinari per il ripristino delle funzioni di mobilità e articolazione, tenendo presente che ciò verte al recupero vantaggioso della qualità della vita per l’anziano e spesso per l’ambito familiare. 

Elettroterapia che può azione antalgica, abbassamento del dolore della parte trattata o di stimolo al rafforzamento del muscolo e un incremento della sua massa.
Ultrasuoni terapia sono onde sonore, quindi vibrazioni capaci di raggiungere il muscolo e l’articolazione in profondità compiendo un micro massaggio attraverso i tessuti, ha un effetto termico riscaldante, la sua funzione è principalmente antalgica.

Tecar Terapia ha un’azione stimolo molto profonda, determinando una riattivazione del microcircolo, la funzionalità del sistema linfatico e un immediato decadimento del dolore.
Crioterapia (freddo) e Applicazione di calore, sono terapie che prevedono l’uso dello sbalzo termico per azione antinfiammatoria o antalgica, possono essere eseguite con modalità diverse.

I percorsi dei centri di riabilitazione sono vari, quello che rimane centrale è la valutazione attenta dell’anziano, considerato come individuo inserito in un tessuto familiare e sociale. La scelta della struttura e degli specialisti che interverranno, è un aspetto da valutare con equilibrio, è il primo passo per il raggiungimento dell’obiettivo finale.


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